PHP decoder

Facebook, appello bufala per gruppi pedoporno

5 febbraio 2010

di Paolo Attivissimo

Questa è una delle catene di sant’Antonio più ridicole che m’è capitato di vedere. Verificarla richiede tre secondi: il tempo di andare su Facebook e cercare se esiste quel gruppo. Che non esiste.

Secondo la segnalazione del gruppo Le Bufale su Facebook, al 30 gennaio scorso il gruppo esisteva ma era “un gruppo con un membro solo e un solo amministratore e niente dentro.

Inutile far girare il messaggio, se volevano fare uno scherzo a quella persona ci sono riusciti benissimo. Tantissime segnalazioni e l’hanno già chiuso. Contenuti non ce n’erano nel gruppo per dire se c’era pedofilia o meno dentro.”

Ma evidentemente c’è molta gente che non ha tre secondi da spendere per verificare un appello e preferisce inoltrarlo a tutti i propri amici. Però tre secondi da spendere su Facebook li trova. Suvvia. Consoliamoci con una bella foto di un gatto affaticato dalle troppe ore spese nei… sorcial network.

Articolo completo da Il Disinformatico;

Eccovi una merda d’uomo !

23 ottobre 2009

di Daniele Particelli

neonato

Abusa sessualmente della figlia da quando aveva due mesi: padre-orco 70enne condannato a 5 anni di carcere dal tribunale di Torino

Ce dicevo: “Se un giorno mi girano i c… te faccio finì in carcere. Poi se so’ accavallate un po’ de cose e a novembre so’ esplosa. La bimba per fortuna nun se ricorda niente. Ma io me so’ dovuta licenziare per non lasciarla sola con lui”.

A fare questa confidenza ad un amico è stata una donna di 47 anni, residente prima nel Torinese poi, come è ovvio dall’accento, a Roma. I fatti che racconta sono quelli di una lunga storia di abusi ai danni di sua figlia commessi dal marito settantenne.

L’uomo aveva l’abitudine di mettersi completamente nudo nel letto matrimoniale, accanto alla neonata. Poi infilava una mano nel pannolino della piccola e la accarezzava nelle parti intime. Altre volte sfregava il proprio organo sessuale contro il pannolino della bimba, procurandole arrossamenti e sanguinamenti vaginali.

Articolo completo da CrimeBlog.It;

Londra: insegnante di 26 anni ammette relazione con una sua studentessa minorenne, condannata a 15 mesi di carcere

22 settembre 2009

da Daniele Particelli

Helen Goddard

Si è concluso a Londra il processo che ha visto imputata la 26enne Helen Goddard, insegnante di musica presso la City of London School for Girls, giudicata colpevole di aver avuto una relazione sessuale con una sua studentessa di 15 anni.

La relazione tra le due, prima platonica, poi fisica, era durata circa cinque mesi, poi una soffiata anonima ha fatto emergere la vicenda. Nel corso del processo l’allieva ha continuato a sostenere di essere innamorata della Goddard e di aver avuto rapporti sessuali consenzienti.

Articolo completo da GossipBlog;

Pedofilia, internet e giornalismo

8 settembre 2009

di Giacomo Dotta

Su un comunicato di pochi giorni fa, pubblicato sul sito dell’Associazione Meter di Don Fortunato di Noto, si leggeva:

APPELLO AI GIORNALISTI – Il fondatore di Meter lancia un appello: “Mi rivolgo ora ai giornalisti: aiutateci a non abbassare l’attenzione nei confronti di questo crimine, e chiediamo di chiedere che cosa veramente abbiamo trovato, quali profondità oscure dell’essere umano che è diventato disumano e di aiutarci a raccontare e a rendere pubblico un fenomeno che urge sempre più interventi legislativi, preventivi e formativi più mirati, maggiori risorse alle Forze nonché l’individuazione delle piccole vittime e maggiore educazione alla protezione dell’infanzia”, conclude.

Alla luce di quanto specificato all’interno del comunicato stesso, è forse utile chiedere ai giornalisti anche di evitare la vecchia tendenza a colpevolizzare la Rete per le attività pedofile che vi si scovano. Anzi, la Rete va premiata: è solo grazie al Web se certi fenomeni escono alla luce del giorno ed i responsabili possono così essere fermati.

I due appelli, uno affianco all’altro, possono generare un’era nuova: la Rete può far molto, ma si deve mettere da parte la superficialità dell’approccio odierno. Uno strumento va considerato per quel che è e adoperato per quel che serve: colpevolizzare la rete non è un modo utile per combattere la pedofilia. A meno che non si voglia usare la pedofilia per combattere la rete, ovvio …

Articolo completo da WebNews;

———————–

Allego alcune immagini che trovo molto eloquenti, che pur non essendo parte all’articolo dell’ottimo Giacomo Dotta, sono strettamente correlate alla questione pedofilia.


foto tratta da Digilander

http://comunicandoilsociale.files.wordpress.com/2008/05/antipedofilia.jpg

foto tratta da ComunicandoIlSociale

 

Social network, scacco alla pedofilia

4 settembre 2009

di Giacomo Dotta

A seguito di una segnalazione dell’Associazione Meter di Don Fortunato di Noto, la Polizia Postale ha potuto bloccare una rete di social network attivi nello scambio e nella pubblicazione di immagini pedopornografiche di particolare gravità.

Internet non è certo l’unico ambito nel quale si registrano attività pedofile, ma sembra essere l’ambito sul quale vengono poste più indagini e si ottengono i maggiori risultati. Un nuovo comunicato dell’Associazione Meter di Don Fortunato di Noto, infatti, segnala infatti i risultati di una operazione di alto profilo con la quale la Polizia Postale Italiana ha potuto operare sotto specifica segnalazione dell’associazione.

«100 comunità pedofile oscurate e sequestrate presenti in un social network, con contatti da tutto il mondo compresa l’Italia; come dei “ragni “n. 18.181 iscritti alle comunità comunicavano, attiravano e scambiavano centinaia di migliaia di video e foto (n. 27.894 foto pedofile e n. 1.617 video) con notizie sullo scambio di bambini. Migliaia i bambini coinvolti». Dalla forza dei numeri, la gravità dei fatti: «Un universo non più virtuale ma reale, in cui potevano iscriversi e scambiare materiale pedopornografico (foto, video, appuntamenti con bambini) in tutta tranquillità attraverso uno dei più rinomati social network USA. Materiale che gli investigatori italiani e americani dichiarano essere un vero e proprio orrore, dai neonati a bambini di tenerissima età oggetto di abusi e violenze».

Articolo completo da WebNews;

Pedopornografia on line: maxi operazione della polizia postale, 40 indagati e un arresto

17 luglio 2009

da Renato Marino

Cinquantanove siti internet pedopornografici a pagamento oscurati, decine di perquisizioni in tutta italia, dal Veneto alla Sardegna, quaranta indagati e un arresto. Sono i numeri della maxi operazione contro la pedofilia on line eseguita dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “Veneto” di Venezia.

Molti gli insospettabili, con famiglia e figli, finiti nel mirino degli investigatori. Nel corso dell’ operazione sono stati sequestrati diversi supporti informatici. Un operaio 29enne è stato arrestato in provincia di Cremona.

Articolo completo da CrimeBlog.It;

Pedofilia e internet: polizia svizzera smantella rete internazionale di pedofili

29 giugno 2009

di Renato Marino

Un sito internet vodese dedicato, ufficialmente, alla musica Hip Hop era in realtà la porta di accesso ad una rete di cyber-pedofili internazionale. Decine di arresti sono già stati fatti in Svizzera, Usa e Polonia.

Erano 2299 i codici identificativi che consentivano agli utenti, di ben 78 paesi, di attingere ad una ingente banca dati di immagini e filmati pedo-pornografici.

Articolo completo da CrimeBlog.It;

Torino: in manette pedofilo di 43 anni, adescava, molestava e filmava bambine nel Nord Italia

18 giugno 2009

di Daniele Particelli

cortile_scuola

Adescava bambine nei pressi di cortili condominiali e scuole, le palpeggiava, le molestava, le filmava e le fotografava, poi archiviava tutto nei suoi pc, sia in quello di casa sia in quello del luogo del lavoro.

Le manette per un impiegato di 43 anni sono scattate poche ore fa e stando quanto è emerso fin’ora negli ultimi quattro anni l’uomo avrebbe agito con lo stesso modus operandi in diverse località del Nord Italia.

Articolo completo da CrimeBlog.It;

Milano: maestro abusa per quattro mesi di otto studenti, condannato ad 11 anni di carcere

8 maggio 2009

di Daniele Particelli

lavagna_gesso

Un maestro di 42 anni, Antonio S., ha abusato e molestato 8 suoi studenti per circa 4 mesi, da settembre a dicembre 2007, ed è stato condannato ieri dal Tribunale di Milano a scontare 11 anni di carcere.

Cinque anni di carcere anche a Fausto C., preside della scuola elementare alla periferia nord di Milano, colpevole di esser stato a conoscenza delle molestie e di non essere intervenuto per fermare il maestro.

Inizialmente erano stati chiesti 16 anni per il maestro e 8 per il preside, ma la condanna definitiva è stata comunque considerata “giusta e durissima” dai genitori delle vittime.

Articolo completo da CrimeBlog.It;

Sgominata gang di pedofili in Scozia: tra le vittime anche un bambino di 3 anni ed un neonato

8 maggio 2009

di Daniele Particelli

gang_pedofili_uk

Gli otto uomini che vedete nelle due foto sono dei pericolosi pedofili riconosciuti colpevoli la notte scorsa ad Edimburgo di diversi casi di violenza sessuale ai danni di minorenni, tra i quali un bimbo di 3 anni ed un neonato, e possesso, produzione e divulgazione di materiale pedopornografico.

Tutto ha avuto inizio mesi fa quando il 41enne ha portato a riparare il suo computer: al suo interno i tecnici hanno trovato la fotografia di un ragazzino. Da lì è partito l’allarme e sono iniziate le indagini delle autorità.

Articolo completo da CrimeBlog.It;