[Aggiornamento del 29/12/2009]
La PEC e l’identificazione del titolare
di Andrea Buti (www.tglex.com)
Un confronto tra due norme che delineano la figura del gestore che si occupa di idnetificare il soggetto assegnatario di una casella di PEC. Quale interpretazione?
Roma – Non c’è una norma che preveda espressamente l’obbligo in capo al gestore di posta elettronica di identificare il soggetto al quale viene assegnata una casella PEC, come rilevato autorevolmente sia in queste pagine che altrove anche recentemente. Ma, come spesso accade, la legge potrebbe aver detto meno di quello che pensava: se crediamo che il legislatore sia un sistema pensante e dotato di coerenza interna, beh… c’è rischio di restare delusi.
Non pretendo, pertanto, che quello che sto per dire risulti sensato o logico, tuttavia potrebbe essere una interpretazione possibile. La norma, infatti, non si identifica – sempre o in tutti i casi – con il contenuto di un articolo, ma con quella regola astratta che deriva dall’incrocio (o scontro…) tra articoli diversi collocati in provvedimenti diversi, di diverso valore e rango, sia perché avvenuti a distanza di tempo, sia perché parto di maggioranze parlamentari diverse o di altre variabili difficilmente definibili.
Articolo completo da Punto Informatico;
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Cos’è e come funziona
- assicura l’integrità del messaggio e certifica l’avvenuta consegna conferendo al processo di consegna dei messaggi valore legale nel rispetto del quadro normativo DPR 11/2/2005, n. 68 e DPCM 2/11/2005 disponibile presso il sito del CNIPA
- permette di inviare/ricevere con un elevato livello di sicurezza e con dei livelli di servizio garantiti un documento informatico per posta elettronica
A chi si rivolge il servizio
- Professionisti inscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello stato che dovranno gestire le comunicazioni con la Camera di Commercio ed enti pubblici attraverso la posta elettronica certificata. Tale strumento inoltre potrà essere utilizzato anche in alternativa alla vecchia raccomandata postale, ottimizzando così tempi, evitando code agli sportelli.
- Aziende che dovranno dotarsi di un indirizzo di posta certificata da indicare già al momento della domanda di inscrizione al registro delle imprese. La posta elettronica certificata potrà essere utilizzata in sostituzione della posta cartacea, ottimizzando le comunicazioni formali con clienti, partner e fornitori.
- Enti della Pubblica Amministrazione che desiderano inviare comunicazioni ufficiali verso le altre PA oppure verso i cittadini, con conseguente risparmio in termini di tempi e costi.
L’attivazione di caselle di posta elettronica certificata è prevista per queste tipologie di soggetti dall’ articolo 16 del Decreto-Legge N.185 del 29 Novembre 2008, “ Riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese”.
* Privati che desiderano ottimizzare il proprio tempo e risparmiare in spese postali; la posta elettronica certificata è aperta 24 ore su 24 e non prevede neanche un minuto di coda!
Principali benefici della posta certificata
Aderendo all’offerta di Posta Elettronica Certificata si potrà sostituire la raccomandata, il fax o altri strumenti tradizionali per effettuare
- Trasmissioni di documenti alle Pubbliche Amministrazioni (per ottemperare ad esempio al recente quadro normativo sulla richiesta di accertamento tributario e al codice dell’amministrazione digitale)
- Invio di ordini, contratti, fatture
- Convocazioni di Consigli, Assemblee, Giunte
- Inoltro di circolari e direttive
- Gestione di gare di appalto
- Gestione delle comunicazioni ufficiali all’interno di organizzazioni articolate a “rete” (franchising, agenti, eccetera)
- Integrazione delle trasmissioni certificate in altri prodotti come ERP, paghe e stipendi, protocollo, gestori documentali, workflow
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Pane e PEC per tutti
Roma – Il Ministro Brunetta è uomo di parola e, soprattutto, di azione ragion per la quale dopo aver annunciato che avrebbe regalato una “casella di PEC” a tutti i cittadini italiani lo ha fatto sul serio e ora si avvia a trasformare la promessa in realtà.
Nei giorni scorsi, infatti, la Conferenza unificata Stato-Regioni ha approvato – peraltro formulando alla Presidenza del Consiglio dei Ministri talune raccomandazioni tutt’altro che secondarie – lo schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale verranno disciplinati termini e modalità attraverso i quali i cittadini italiani potranno accedere all’atipico regalo che il Ministro intende far loro.
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“A breve tutti i cittadini italiani potranno ricevere gratuitamente una casella di posta elettronica certificata (PEC)”
Lo Stato Italiano regalerà a chi ne farà richiesta le caselle di posta elettronica certificata (PEC). Qualche giorno fa è stato infatti approvata la proposta di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che disciplina la materia specifica.
In dettaglio si legge nell’art. 16 bis del D.L. n. 185 del 29 novembre 2008 che non solo sarà assegnato un indirizzo di PEC a coloro che ne faranno domanda (direttamente o tramite l’affidatario del servizio), ma anche “l’attivazione della PEC e le comunicazioni che transitano per la predetta casella di PEC sono senza oneri per il cittadino”.
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