PHP decoder

Canone RAI? Lo riscuotono così

26 gennaio 2010

Anche quando il canone non è dovuto. Lo segnala ADUC, che pubblica un vademecum su come a suo dire vengono espletati i controlli sul canone. E su come difendersi

Roma – Molti sono gli utenti che si lamentano di aver ricevuto quella che ritengono una comunicazione indebita, una lettera che ormai da molto tempo viene spedita a tanti italiani in cui si intima loro di pagare il canone radiotelevisivo.

Ora ADUC segnala che sono migliaia le segnalazioni di chi descrive “metodi intimidatori e talvolta truffaldini con cui la RAI cerca di costringere i cittadini a pagare il canone/tassa anche quando non si è in possesso di un apparecchio tv”.

“Secondo la RAI – insiste l’associazione degli utenti e dei consumatori – non è credibile che vi siano cittadini senza la televisione, ma solo cittadini che evadono le tasse”. Per informare sulla questione, ADUC ha predisposto una sorta di vademecum con “i metodi più comuni con cui, talvolta, si è anche costretti a pagare malgrado non si possegga la tv”.

Articolo completo da Punto Informatico;

—————————

Articoli correlati nel Blog:

Il canone RAI in scadenza

26 gennaio 2010

no-canone-rai

Cos’è veramente il canone RAI? Perché si deve pagare? Si tratta dell’ennesimo balzello a danno degli Italiani che, annualmente, si ripresenta con il nome “canone RAI”. È una tassa abbastanza ambigua che genera caos anche tra gli organismi competenti, colpisce ingiustamente chiunque e non tiene conto di eventuali attenuanti o situazioni atipiche, il cui beneficiario è la RAI, già mantenuta coi soldi pubblici.

Non solo, la RAI, in completa violazione della legge sulla privacy, rintraccia tutti i cittadini – ritenuti non in regola anche se giustamente sono esonerati – e, a casaccio, invia delle lettere in cui si chiede di pagare il canone, anche chi lo ha già fatto regolarmente. La speranza è di far cadere il cittadino nella propria trappola, costringendolo a pagare anche se non è suo dovere farlo.

Articolo completo da Webbando;

—————————

Articoli correlati nel Blog:

La RAI paga Google per farsi pubblicità da sola

2 novembre 2009

Una svista o l’ennesimo errore d’imperizia pagato con i nostri soldi del canone ?
Caldeggio a tutti l’invito ad aderire alla campagna anti canone RAI che seguo da alcuni anni.

Franco

———————————

di Roberto Buonanno

RAI si fa pubblicità su un proprio sito sfruttando la piattaforma pubblicitaria di Google. Un bel modo di usare i soldi dei contribuenti

Grande prova di genio dei gestori del sito di Radio 2, e di chissà quali altri siti della RAI. Sulla homepage di Radio 2 gira una campagna pubblicitaria dedicata al digitale terrestre. Si tratta di una campagna della stessa RAI e, fin qui, nulla di strano.

Ciò che fa sorridere è che la campagna è servita dal circuito pubblicitario Adsense di Google. In poche parole: la RAI paga Google un tanto a click per pubblicizzare il proprio sito dedicato al digitale terrestre su Internet.

Articolo completo da Tom’s Hardware;

—————————

Articoli correlati nel Blog:

Tv pubblica senza pubblicità, basta tassare la tv

20 luglio 2009

di Dario D’Elia

“In Spagna la scelta di tassare le tv private per togliere la pubblicità da Rtve piace un po’ a tutti”

La tv pubblica spagnola ridurrà drasticamente la pubblicità, e si affiderà a un nuovo modello di business. Il governo Zapatero ha deciso di introdurre, infatti, una nuova tassa che andrà a colpire le televisioni private e le compagnie telefoniche.

A fronte della riduzione degli introiti pubblicitari – e del conseguente vantaggio dei canali concorrenti – le tv nazionali saranno soggette ad un’aliquota (sul lordo) del 3%; le pay-tv pagheranno l’1,5%, mentre gli operatori mobili lo 0,9%.

Articolo completo da Tom’s Hardware;

—————————

Articoli correlati nel Blog:

Canone RAI, il Governo ammette: è il caos

14 luglio 2009

Canone RAI, il Governo ammette: è il caos

Roma – Ci sono voluti anni ma alla fine qualcosa si è ottenuto: il Governo ha ufficialmente ammesso in Parlamento che sul Canone RAI vige un sostanziale caos normativo che si ripercuote sulla certezza del diritto.

Una situazione che – dice ora – va risolta e che è riconducibile al problema del definire chi deve pagare il canone e perché.

Ne parla il sottosegretario Paolo Romani in una risposta scritta all’interrogazione che era stata rivolta al Governo dai senatori radicali Poretti e Perduca.

Una risposta in cui sottolinea che dalle attuali disposizioni emergono “profili di incertezza”.

Articolo completo da Punto Informatico;

—————————

Articoli correlati nel Blog:

Arriva dall’est la rivoluzione che abolisce il canone della TV di Stato

29 giugno 2009

I Polacchi ci libereranno dal Canone RAI

di Dario D’Elia

http://reteitaliaravenna.files.wordpress.com/2009/01/no-canone-rai.jpg
foto tratta da ReteItaliaRavenna

“La Polonia, dopo tanti altri paesi europei, saluta il canone della Tv di Stato, e in Italia intanto?”

Anche in Polonia scompare il canone televisivo. Dopo Olanda, Ungheria, Bulgaria, Spagna, Belgio fiammingo, Lussemburgo, Portogallo, Lituania, Lettonia, Estonia, Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Turchia, dal 2010 la Tv pubblica polacca sarà “completamente” gratuita. In verità, si occuperà del suo finanziamento lo stesso Ministero del Tesoro.

L’iter legislativo, in verità, non è ancora concluso, poiché manca la firma del Presidente Lech Kaczynski e – se verrà chiamata in causa – la valutazione della Corte costituzionale. Secondo molti esperti, comunque, non dovrebbero esserci colpi di scena dell’ultima ora.

Articolo completo da Tom’s Hardware;

—————————

Articoli correlati nel Blog:

Canone RAI: una truffa aggravata?

15 maggio 2009

di Giuseppe Pastore

Consumatori contro il Canone RAI, atto infinito. E adesso scende in campo anche il Garante del Contribuente del Piemonte, che presenterà una denuncia per truffa aggravata e abuso d’ufficio nei confronti della Rai e dell’Agenzia delle Entrate. 

Il motivo di un’azione così clamorosa starebbe nel loro comportamento nei confronti dei contribuenti privi di televisore o che hanno fatto regolare disdetta.

Articolo completo da CrimeBlog.It;

—————————

Articoli correlati nel Blog:

Canone RAI, le aziende sono speciali

16 dicembre 2008

di Gaia Bottà

Roma – Di certo c’è solo l’avvento di un nuovo sito di riferimento: i contorni del canone con cui i cittadini sono chiamati a sostenere la radiotelevisione pubblica in momenti di magra pubblicitaria restano avvolti nel mistero. A intorbidire le acque e a depistare i cittadini sono le nuove direttive che la Rai ha emesso sul nuovo sito dedicato al canone.

Canoni per radio e televisori e canoni per videocitofoni, canone per gli “apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”: inchieste e scioperi della fame, implorazioni e interpelli non sono bastati per sgombrare il campo dai dubbi che attanagliano cittadini disamorati dei media broadcast e restii sostenere la Rai con un balzello che non ritengono di dover corrispondere.

Articolo completo da Punto Informatico;

Articoli correlati nel Blog:

Canone RAI, alla Camera una petizione

9 dicembre 2008

Roma – UTELIT, associazione nazionale utenti televisivi e consumatori, ha consegato alla presidenza della Camera dei Deputati la propria petizione per l’abrogazione del Canone RAI forte delle 25mila firme ottenute.

“La petizione popolare – è stato assicurato ad UTELIT – inizierà quanto prima il suo iter parlamentare nelle commissioni competenti”, si legge in una nota.

Articolo completo da Punto Informatico;

Articoli correlati nel Blog:

La RAI chiede un importante aumento del Canone

5 dicembre 2008

Roma – Compensare il calo delle inserzioni pubblicitarie chiedendo denari ai cittadini italiani.

Questa la ricetta del vertice RAI per evitare il peggio. L’idea di Cappon e Petruccioli è quella di chiedere un adeguamento del Canone RAI che vada ben oltre l’inflazione.

“La raccolta pubblicitaria diminuisce – spiega Cappon – e non ha mai più raggiunto il livello che era stato raggiunto nel 2000. Quando negli anni precedenti cresceva del 10% rispetto all’anno prima”.

Insieme a Petruccioli ha dichiarato anche che “il canone sarebbe insufficiente anche se il governo lo aumentasse di 1,5 euro all’anno. Anche per noi la lotta all’evasione è una priorità, si è pensato anche alla possibilità di legare il pagamento del canone a quello delle utenze elettriche”.

Articolo completo da Punto Informatico;

Articoli correlati nel Blog: