di SARA FICOCELLI

Al via il progetto Virtual Space Station, di assistenza psicologica per astronauti. Una trentina di volontari verranno aiutati a combattere i sintomi della depressione.
NON AVRA’ il calore di una persona che sta seduta davanti a te, ti guarda e ti ascolta, ma magari sarà più professionale. Lo psicoterapeuta virtuale verrà presto installato sulle astronavi che fluttuano in orbita grazie a un progetto della Nasa denominato Virtual Space Station.
Costerà 1,74 milioni di dollari (circa 1,2 milioni di euro), soldi messi a disposizione dal National Space Biomedical Research Institute di Houston, e comincerà ad essere sperimentato il mese prossimo a Boston.
Per 4 anni una trentina di volontari verranno seguiti attraverso un programma di simulazione di missioni spaziali e interagiranno con un un video-terapista (lo psicologo Mark Hegel della Dartmouth University) che li aiuterà, attraverso un percorso registrato, a identificare e affrontare i sintomi della depressione.
Articolo completo da Repubblica;