Archivio per la categoria ‘Astronomia, Medicina e Scienza’

Un PC che va ad erba (quella legale che avete capito !)

28 October 2008

di Vincenzo Gentile

Roma - Chi ha detto che ecologia e tecnologia non possano coesistere? Se oggi stentano a guardarsi in faccia domani le cose potrebbero cambiare.

Una ipotesi che, per quanto strampalata possa apparire, prende vita nel concept ideato dall’eclettico designer David Veldkamp: LawnPC è un dispositivo rivoluzionario, fatto di materiali riciclabili e funzionante senza l’ausilio di una presa elettrica.

Basta un po’ di luce, proprio come per una pianta tradizionale.

il concept LawnPC

A vedersi tutto sembra tranne che un computer: insolita la forma, insolito il look. Il giochino appare come una fioriera zen piatta, dalle linee morbide che strizzano l’occhio all’immaginario Mac.

Una fioriera in cui crescono verdi fili d’erba hi-tech, realizzati in cotone su cui sono stampate piccole celle solari utili ad immagazzinare l’energia e a inviarla nei tre accumulatori posti sulla base.

Articolo completo da Punto Informatico;

Invisibili, per sfuggire allo tsunami

28 October 2008

di Marco V. Principato

Roma - Sarebbe bello poter fermare uno tsunami. O almeno limitarne gli effetti dotando di una sorta di invisibilità, di trasparenza i territori che può devastare.

Secondo un team di fisici francesi e britannici non è impossibile: in laboratorio ci hanno provato e ci sono riusciti.

schema

In sostanza, si tratta di una sorta di “schermatura”, basata su un metamateriale la cui tecnologia è adatta a qualsiasi tipo di onda, anche ottica, acustica o radio.

Il relativo principio di funzionamento è schematizzato nella figura a lato: una serie di piloni verticali, disposti a disegnare cerchi concentrici, di grandezza crescente e proporzionale alla difesa. La zona da proteggere è al centro.

Articolo completo da Punto Informatico;

Gli ultrasuoni che fermano il sangue

27 October 2008

di Marco V. Principato

Roma - Tre grandi nomi hanno unito le forze per affrontare la sfida: Defense Advance Research Projects Agency (DARPA), Siemens Healthcare e l’Università di Washington.

Insieme, stanno sviluppando il Deep Bleeder Acoustic Coagulation, un sistema in grado di coagulare automaticamente il sangue esattamente dove serve.

ultrasound

Per ora, si tratta di una soluzione di interesse (e pertinenza) squisitamente militare.

L’obbiettivo, definito dallo Special Projects Office del DARPA, nel programma che ne guida la realizzazione dice:

“Sviluppare un sistema in grado di localizzare e coagulare emorragie interne profonde, attraverso la combinazione di ultrasuoni ad effetto Doppler che individuino il punto d’intervento e l’impiego di ultrasuoni ad alta potenza che attuino l’effetto coagulante, al fine di consentire a militari non addestrati di fermare le emorragie sul campo di battaglia”.

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La stagione migliore del cervello? All’età di trentanove anni

24 October 2008

di ENRICO FRANCESCHINI

La stagione migliore del cervello? All'età di trentanove anni

Esperimento negli Usa su un gruppo di uomini che hanno tra i 23 e gli 80 anni, il declino è dovuto alla perdita di mielina, che isola e protegge le fibre nervose.

LONDRA - Barack Obama l’ha passata da nove anni, Leonardo Di Caprio ci arriverà tra cinque, Michael Schumacher la sta vivendo proprio ora: peccato non sia più al volante di una Ferrari. E’ l’età in cui il cervello dell’uomo raggiunge il massimo della sua potenza, la stagione in cui funziona meglio, il momento in cui è più rapido, scattante, ricettivo: 39 anni.

Lo rivela una nuova ricerca in campo neurobiologico, dopo un esperimento condotto su un campione di uomini fra i 23 e gli 80 anni; e gli studiosi sono convinti che avrebbe dato risultati analoghi anche fra le donne, mettendo perciò le coetanee della 39enne Reneé Zellweger, l’attrice del “Diario di Bridget Jones”, al top della forma cerebrale.

Dai 40 anni in avanti, viceversa, le prestazioni del cervello declinano “a un ritmo accelerante”, affermano gli autori dell’indagine, provocando reazioni gradualmente sempre più lente, come riduzione della memoria, difficoltà cognitive, erosione di abilità a svolgere determinate funzioni, fino ai casi più gravi di malattie come il morbo di Alzheimer.

Articolo completo da Repubblica;

Creata la mappa genetica del tumore ai polmoni

23 October 2008

di ALESSIA MANFREDI

http://www.anisn.it/omodeo/omodeo/images/mappa.gif

ROMA - Ventisei geni e oltre mille mutazioni legate alla genesi di uno dei tumori del polmone più diffusi e aggressivi, l’adenocarcinoma.

La scienza ha ora a disposizione un quadro completo della malattia sotto il profilo genetico, che ne cambia la visione d’insieme e schiude la via a una diagnostica più precisa, facendo intravedere la possibilità di cure mirate. Grazie al lavoro di diverse équipe di scienziati negli Stati Uniti, si è arrivati a tracciare l’intera mappa genetica di questo tumore, come descrive l’ultimo numero di Nature.

Nel quadro del “Progetto di sequenziamento del tumore” i ricercatori coordinati da Richard Wilson della scuola di medicina della University of Washington a Saint Louis, in Missouri, hanno esaminato in 188 pazienti le alterazioni associate a questo tipo di cancro, che rappresenta il 60 per cento dei tumori al polmone; malattie che ogni anno provocano la morte di un milione di persone al mondo. Oltre a essere uno dei più diffusi è anche uno dei più difficili da trattare, con una percentuale di sopravvivenza del 15 per cento a cinque anni dalla diagnosi.

Articolo completo da Repubblica;

Così un cervello allenato protegge dall’Alzheimer

21 October 2008

di ALESSIA MANFREDI

Così un cervello allenato protegge dall'Alzheimer

ROMA - Basta poco, anche un semplice cruciverba, un sudoku o le parole crociate. Imparare a memoria una canzone, esercitarsi a parlare una lingua straniera, perfino ripetere le tabelline: il trucco è mantenere allenato il cervello, che, se viene stimolato continuamente, protegge dal morbo di Alzheimer, ne rallenta l’insorgere e ne smorza i sintomi.

Lo dimostra uno studio europeo che ha coinvolto diversi centri di ricerca, coordinati dai ricercatori dell’Università Vita-Salute San Raffaele e dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele, pubblicato su Neurology.

Secondo gli studiosi, in particolare, chi tiene il cervello continuamente in esercizio - come chi svolge attività intellettualmente impegnative o ha un grado alto di istruzione - si munisce di un “cervello di scorta” che entra in funzione se la malattia degenerativa colpisce, rallentandone il decorso e l’aggressività.

“Se la malattia danneggia i neuroni e le loro connessioni, un cervello ben allenato se la cava lo stesso, utilizzando le altre connessioni sane come riserva” spiegano i ricercatori.

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Solitudine in aumento: “Un danno per la salute”

21 October 2008

di SARA FICOCELLI

Solitudine in aumento "Un danno per la salute"
Secondo le statistiche ne soffre
il 20% dell’umanità

C’è quella di chi detesta gli altri, quella di chi non ha più niente da dire, quella voluta e quella sofferta, quella che rilassa e quella che fa impazzire. La solitudine possiamo incontrarla dappertutto, anche in mezzo alla gente.

E secondo le ultime statistiche riguarda quasi 4 milioni di italiani e il 20% della popolazione mondiale. Il professor John T. Cacioppo, docente di psicologia della University of Chicago, studia questa condizione umana da anni e ha raccolto i frutti del suo lavoro in un libro intitolato Loneliness: human nature and the need for social connection, frutto della collaborazione con lo scrittore americano William Patrick.

Le sue pagine descrivono una società nella quale i momenti di socializzazione sono rarissimi, concentrata più sul mondo virtuale che sulla realtà, e denunciano anche gli effetti che questa situazione provoca sulla salute.

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Tumore alla prostata, dall’Italia uno studio per sconfiggerlo

21 October 2008

Tumore alla prostata, dall'Italia uno studio per sconfiggerlo
Garaci (Iss):
“Siamo più vicini ad una terapia per curarne gli stadi avanzati”

Tumore alla prostata, dall’Italia uno studio per sconfiggerlo

ROMA - Il segreto dell’aggressività del tumore alla prostata è nascosto in due piccoli geni contenuti nel cromosoma 13. Normalmente frenano lo sviluppo del cancro, ma se si deteriorano o si perdono il tumore cresce in modo incontrollato. Se invece vengono reintrodotti nelle cellule malate, le fanno morire.

A scoprire l’importanza di queste due molecole, microRna-15a e microRna-16 - che suggerisce ora una nuova via per arrivare ad una cura - è stato un gruppo di ricercatori italiani in un lavoro coordinato dall’Istituto superiore di sanità, in collaborazione con l’équipe di urologia dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino e l’Istituto oncologico del Mediterraneo di Catania, con i fondi dell’accordo Italia-Usa e dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc).

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Nei gas dei vulcani in eruzione i segreti del “brodo primordiale”

18 October 2008

di ELENA DUSI
 

Nei gas dei vulcani in eruzione i segreti del "brodo primordiale"
Stanley Miller

“ESPERIMENTI 1953-54″ diceva l’etichetta sulla cassa di legno che nessuno sospettava di avere, in un laboratorio dell’università di Chicago.

Le provette e gli alambicchi in cui Stanley Miller - il padre del “brodo primordiale” - simulò la nascita della vita erano rimasti imballati lì.

Nel 2007, alla morte dello scienziato, alcuni ex studenti si ritrovarono insieme e mentre parlavano si ricordarono dell’esistenza di quei vecchi strumenti.

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DVD ecologico per il documentario “Chi ha ucciso l’auto elettrica?”

13 October 2008

Ormai non ci speravamo più e invece a novembre arriverà anche da noi il documentario scandalo “Chi ha ucciso l’auto elettrica?” diretto da Chris Paine.

La pellicola che indaga sulle motivazioni che spinsero la General Motors a ritirare dal mercato l’auto a zero impatto ambientale, uscirà direttamente in DVD inaugurando addirittura una nuova collana ecologica firmata Sony Pictures Home Entertainment.

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