La sonda Voyager NASA fa un scoperta interstellare
25 gennaio 2010
Schema della sonda Voyager 2
foto tratta da Racine
Il Voyager vola attraverso i confini esterni dell’eliosfera, esce dal sistema solare e fa rotta verso lo spazio interstellare. Un forte campo magnetico, però gli si para davanti: il sistema solare starebbe, quindi, attraversando una nube interstellare che, dice la fisica, non dovrebbe esistere.
Un team di scienziati sul numero 24 di Nature del mese di dicembre rivelano come si possa dare una risposta plausibile per risolvere tale mistero. Il tutto sfruttando i dati inviati delle navicelle spaziali della NASA Voyager1 e Voyager2, che esplorano lo spazio e sono ormai fuori dal sistema solare.
“Utilizzando i dati inviati dalla sonda Voyager della NASA, abbiamo scoperto un forte campo magnetico, appena fuori del sistema solare”, spiega l’autore Merav Opher, uno dei NASA Heliophysics Guest Investigator alla George Mason University. “Questo campo magnetico tiene insieme una nube interstellare e questo dato, questa scoperta, risolve il rompicapo di lunga data su come possa esistere tale nube interstellare”.
La scoperta fatta dal Voyager della NASA ha implicazioni per quel che riguarda le ipotesi sul futuro del nostro sistema solare: alla fine andrà a sbattere contro le altre nubi interstellari simili a quella scoperta e che si trovano nella nostra galassia, la Via Lattea. Gli astronomi e gli scienziati che la studiano chiamano la nube verso cui il sistema solare sta correndo con il nome di Nube Interstellare Locale o, usando un’espressione più corta “Local Fluff”.
Articolo completo da EmcElettronica;






