Byterun decoder

Archivio per la categoria ‘Astronomia, Medicina e Scienza’

Gabinetti spaziali: l’allineamento è tutto

18 maggio 2010

“L’importante non è far centro … ma metterla dentro”

Questa frase l’ho trovata in toilette in un poligono, ma mal si adatta alla situazione che descrivo di seguito :)

———————————————

Finalmente spiegato in dettaglio come funzionano i gabinetti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Come si fa quando non c’è la gravità a far scendere quello che deve scendere? Ci vuole un gabinetto speciale, con funzioni aspiranti (e relativi adattatori per maschietti e femminucce), e bisogna imparare a usarlo leggendo attentamente le procedure e facendo prove a terra, sia con un esemplare funzionante sia con un simulatore.

Il simulatore, in particolare, è molto, molto importante, perché spiega un concetto fondamentale dell’evacuazione siderale: l’allineamento preciso è indispensabile.

Il foro del water della Stazione è molto più piccolo di quello di un gabinetto normale, perché è dotato di un sistema aspirante e un foro grande produrrebbe un effetto ventosa molto rischioso. Di conseguenza, la parte anatomica va collocata con precisione in modo da combaciare con il foro, altrimenti i risultati possono essere poco piacevoli.

Articolo completo da Il Disinformatico;

Chip al DNA a base di luce

18 maggio 2010

di Alfonso Maruccia

Una ricerca statunitense dimostra che è possibile usare la doppia elica per costruire circuiti logici e, in ultima istanza, microprocessori perfettamente funzionali. Con tempi e costi più che convenienti.

Roma – Se i candidati più promettenti per il passaggio di consegne con il silicio “puro” degli attuali circuiti integrati sono il grafene, i memristori e la nanofotonica, un altro potenziale contendente al titolo di elemento funzionale della nuova era del computing arriva da molto più lontano. E precisamente da qualche miliardo di anni fa, quando i primi aminoacidi si combinarono dando origine al DNA che governa ogni manifestazione di vita in natura.

I chip al DNA sono più che possibili, dice ora Chris Dwyer della Duke University, sono di una convenienza senza precedenti. Nella sua nuova ricerca Dwyer sostiene che il DNA offre qualità estremamente convenienti per la produzione di massa, dal momento che sarebbe teoricamente possibile sfruttare la naturale capacità di auto-assemblamento su pattern precostituiti del composto per realizzare, in un singolo giorno, più circuiti logici di quanti l’intera industria del silicio potrebbe produrre in un mese.

Articolo completo da Punto Informatico;

Cefalea: cure, metodi, rimedi

16 aprile 2010

cefalea e mal di testa

La cefalea, detta comunemente “mal di testa”, è uno dei disturbi più comuni e più fastidiosi ma, nel contempo, ancora privo di un’esatta ed esauriente spiegazione scientifica. Si presenta come un dolore alla testa, diffuso o circoscritto, pulsante o fisso, talvolta accompagnato da altri sintomi (vomito, febbre, vertigini, aumento della lacrimazione, fotosensibilità).

Questa condizione può durare da qualche minuto fino a molte ore, ripresentandosi ad intervalli regolari (cefalea cronica) o soltanto sporamediadicamente, anche a distanza di molto tempo. La sensazione di dolore che si avverte è dovuta al fatto che il cervello percepisce alcune anomalie a suo carico, dovute a motivi non sempre conosciuti: l’ingrossamento dei vasi sanguigni, l’attivazione di alcune fibre nervose o la contrazione di alcuni muscoli pericranici.

Articolo completo da Dozarte;

L’autopsia con lo scanner

29 marzo 2010

L’Università di Berna sta utilizzando Virtorobot, un macchinario automatico che non solo analizza ‘virtualmente’ corpi umani, ma crea una vera e propria ‘copia digitale’ di un deceduto per poterla immagazzinare in archivio.

Virtorobot utilizza una tecnologia basata sulla Risonanza Magnetica e su uno speciale software topografico: l’obiettivo è avere la completa ‘mappa’ di un corpo umano senza nemmeno inciderlo.

Michael Tali ed il suo team utilizzano con ottimi risultati quello che può essere a buon diritto definito il più importante strumento di medicina legale del prossimo futuro: con una telecamera HD vengono filmati l’aspetto esteriore dell’individuo e la grana della pelle. Successivamente, le immagini vengono ‘armonizzate’ con quelle relative all’interno del paziente, permettendo una visione completa dell’intero corpo.

Articolo completo da InvasioneAliena;

info suggerita da Carmelo Zaffuto

Al MIT il desalinizzatore si fa micro

26 marzo 2010

di Giorgio Pontico

Scienziati statunitensi e coreani hanno realizzato uno strumento potenzialmente rivoluzionario per la produzione di acqua potabile. Da assemblare in batteria per adeguarsi alle esigenze degli utenti.

Roma – Un team di scienziati provenienti dal MIT e dalla Corea del Sud hanno realizzato un desalinizzatore a energia solare, le cui caratteristiche potrebbero seriamente cambiare le condizioni di vita di chi vive in aree dove l’acqua dolce è il più delle volte ottenuta con fatica e mezzi poco efficienti.

Si tratta di un dispositivo di dimensioni estremamente contenute e con capacità quindi limitata, tuttavia i ricercatori prevedono di disporre in una griglia quadrata 1600 unità, dando luogo a un desalinizzatore da 60 watt lungo 20 centimetri per lato.

Articolo completo da Punto Informatico;

Metti un nanotubo nel motore

11 marzo 2010

di Luca Annunziata

Il grafene si rivela anche capace di produrre elettricità. Dal calore. Lo hanno scoperto al MIT, e adesso pensano a come introdurre una tecnologia derivata in apparecchi dalle dimensioni ridotte

Roma – Un nanotubo “in fiamme” per generare elettricità: i ricercatori del MIT, guidati dal professor Michael Strano, hanno scovato un nuovo campo di utilizzo per il derivato del carbonio. Dopo circuiti elettronici di ogni tipo, ora il grafene potrebbe fare il suo debutto anche nel campo degli accumulatori d’energia, con un’efficienza e una efficacia capaci (come ormai abitudine per questo materiale) di far impallidire le soluzioni precedenti.

“La densità di energia è alta” conferma Strano, arrivando a ipotizzare una capacità 100 volte superiore a quella delle attuali batterie agli ioni di litio.

Inoltre, al contrario delle batterie e dei condensatori, non dovrebbero sussistere i fastidi tipici legati alle correnti parassite e di autoscarica: in questo modo, elenca il ricercatore, “apparecchi per la diagnosi medica, transponder, segnalatori, razzi e satelliti, e ogni altro apparecchio a basso assorbimento” potrebbe incorporare questa nuova fonte di alimentazione.

In prospettiva, sensori microscopici e nanomacchine alimentate potrebbero circolare nel sistema circolatorio umano per scopi medici

Articolo completo da Punto Informatico;

I satelliti – L’altitudine

3 febbraio 2010

di TecnoMan

Osservandoli dalla Terra, i satelliti appaiono orbitare a diverse bande di altitudine, tanto che si può pensare ad un satellite in funzione a quanto dista da noi. Procediamo quindi dal più vicino al più lontano, ecco i tipi di satelliti che orbitano intorno alla Terra.

  • Satelliti – Da 80 a 1200 miglia – orbite asincrone
  • Dalle 3000 alle 6000 miglia – orbite asincrone
  • 22,233 Miglia – orbite geostazionarie

Articolo completo da EmcElettronica;

NASA: Spirit è paralizzato

28 gennaio 2010

di Alfonso Maruccia


foto tratta da SundayMercury

L’agenzia spaziale statunitense rinuncia a liberare il rover dalle infide sabbie marziane e parla di una fase due. In cui Spirit servirà da strumento scientifico stazionario

Roma – “Questo non è un giorno di lutto per Spirit”, precisa il direttore del Mars exploration program Douglas McCuistion, anche se è chiaro che l’ottimismo non regna sovrano alla NASA.

Dopo mesi di tentativi inutili, l’agenzia spaziale USA ha finalmente abbandonato l’idea di liberare il rover dalle sabbie che lo tengono imprigionato e annuncia: con un po’ di fortuna Spirit continuerà a sondare Marte anche da fermo.

Spirit, a ben guardare, è già un sopravvissuto prima ancora di quest’ultimo, paventato colpo di coda come stazione scientifica stazionaria: progettato per una missione che sarebbe dovuta durare tre mesi, il rover ha solcato i mari sabbiosi di Marte per “sei anni di esplorazioni senza precedenti”.

Approdato sul pianeta rosso il 4 gennaio del 2004 con breve anticipo sul gemello “Opportunity”, Spirit ha perso per strada due delle sue sei ruote fino a incagliarsi in una trappola sabbiosa senza via d’uscita.

Articolo completo da Punto Informatico;

Solar Impulse, Aereo ad energia solare: gli svizzeri vogliono farci il giro del mondo

27 gennaio 2010

di Edi82

solar impulse, il giro del mondo in aereo ad energia solare

Il particolare guanto di sfida viene lanciato da uno scienziati svizzero, il cinquantunenne Bertrand Piccard, che ha in programma di effettuare praticamente il giro del mondo a bordo del suo aereo alimentato ad energia solare, presentato ufficialmente in occasione di una cerimonia tenutasi a Duebendorf vicino Zurigo nel mese di Giugno dello scorso anno, volando per un periodo compreso tra i 20 e i 25 giorni ad una media di circa 70 km per ora.

L’obiettivo principale è ovviamente quello di cercare di dimostrare che, sfruttando energie alternative, si ha la possibilità di volare senza alcun limite. Come intuibile siamo di fronte ad una figura carismatica: uno scienziato fuori dagli schemi e davvero attivista nel campo della ricerca delle energie rinnovabili.

Articolo completo da EmcElettronica;

Laboratori orbitanti privati e router spaziali

26 gennaio 2010

di Alfonso Maruccia


foto tratta da Inchiostro.UniPV

Lo spazio interessa tutti. Non solo a NASA che pensa a veivoli monoposto, ma anche ai privati. Che progettano stazioni spaziali. O che, come fa Cisco, mandano router dove mai nessuno è mai giunto prima

Roma – Circolata per anni e decenni nell’immaginario collettivo grazie all’entertainment, l’idea di un velivolo monoposto è recentemente entrata a far parte dei potenziali progetti di NASA, grazie alla presentazione di un design sperimentale durante il meeting della American Helicopter Society che si è tenuto a San Francisco il 20 gennaio.

Ideato dall’ingegnere aerospaziale Mark D. Moore, il mezzo presentato all’AHS si chiama Puffin e misura 3,6 metri di lunghezza per 4,4 metri di larghezza, ali laterali incluse. Puffin pesa 136 chilogrammi (pilota escluso) ed è dotato di due motori elettrici, caratteristica che giova a favore della bassa rumorosità e della sostenibilità ambientale dell’aggeggio.

Articolo completo da Punto Informatico;