Archivio per la categoria ‘Astronomia, Medicina e Scienza’

La supernova più giovane della Galassia

16 May 2008

 Ha 140 anni. Astronomi americani ne hanno scoperto i «resti» dopo mezzo secolo di osservazione

Gli astronomi americani della Nasa osservavano quello strano oggetto spaziale da più di 50 anni, finché a un certo punto hanno potuto ufficializzare la notizia: si tratta dei resti dell’esplosione di una supernova, della più giovane supernova della via Lattea per l’esattezza.

Secondo le stime basate sull’osservazione della velocità di espansione, la giovanissima supernova esplose 140 anni fa ed è stata battezzata con l’algida sigla G1.9+0,3.

E VENNE CHIAMATA G1,9+0,3 - Prima che la G1.9+0,3 le rubasse il trofeo, la più recente supernova conosciuta era Cassiopeia A, di appena 330 anni.

La scoperta è stata possibile utilizzando gli strumenti a raggi X di Chandra della Nasa e del Very Large Array e il fatto che, al momento dell’esplosione violenta, la sua luce non fu percepita è spiegabile perché ciò avvenne al centro della Via Lattea, il che rese la luce più blanda a causa del campo denso di gas e di polveri, mentre normalmente l’esplosione di una supernova provoca un bagliore in grado di illuminare l’intera galassia.

Articolo completo da Corriere della Sera;

Calcola in Rete: calcola la convenienza del costo di un pannello solare

14 May 2008
Calcola in Rete

L’intraprendente professor Gius di Educity, lancia Calcola in Rete, una guida pratica al calcolo di convenienza per i pannelli solari.

Si tratta di un’applicazione web in grado di calcolare la convenienza dei pannelli solari e serve a chi vuole verificare rapidamente se il costo dell’impianto solare ed i relativi contributi pubblici sono convenienti in relazione alla localizzazione, allo spazio e via dicendo.

Il sito è stato realizzato con la nuovissima tecnologia Web di Adobe Flex 3 che permette, ancora meglio che con la piattaforma AIR di Adobe, di gestire una pagina Web come un comune applicativo eseguibile tipo exe.

Articolo completo da MaestroAlberto;

Usa, realizzato e poi distrutto il primo embrione umano Ogm

14 May 2008

L’annuncio dato dalla Human Gentic Alert, associazione di volontariato che si batte contro questo tipo di esperimenti.

ROMA - In sordina e senza clamori mediatici il primo embrione umano geneticamente modificato è già stato prodotto e poi distrutto dagli stessi ricercatori che lo hanno realizzato.

E’ accaduto circa un anno fa, negli Stati Uniti, nell’università di Cornell (New York) ma a dare l’annuncio è stata la Human Gentic Alert, un’associazione britannica di volontariato che si batte in Gran Bretagna per una riforma in senso restrittivo della legge che regola l’uso di materiale biologico umano negli esperimenti scientifici.

Secondo l’associazione, i ricercatori dell’università di Cornell avrebbero presentato lo studio sull’embrione geneticamente modificato in un congresso, ma è solo in questi ultimi giorni che la notizia ha fatto clamore sulla stampa americana e soprattutto britannica perché l’autorità inglese che regola gli esperimenti genetici in questi giorni ha lanciato un allarme sugli aspetti etici di questa ricerca in vista di un progetto di legge che, insieme ad altre cose, permetterebbe questo tipo di esperimenti.

Articolo completo da Repubblica;

Microsoft WorldWide Telescope “Beta”

14 May 2008

Microsoft ha lanciato ufficialmente la prima beta pubblica (Spring Beta) di WorldWide Telescope, la sua nuova “rich Web application” dedicata alla consultazione astronomica che permette di esplorare il cosmo ed osservare i corpi celesti dal proprio PC desktop, sfruttando le immagini scattate da una serie di telescopi terrestri e dal telescopio spaziale Hubble. WorldWide Telescope “Spring Beta” è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale. Il colosso aveva già presentato WWT a fine Febbraio durante le scorse conferenze TED 2008, mostrando una demo delle funzionalità dell’applicazione.

WWT funziona in maniera a simile al popolare client di cartografia Google Earth (che include già una analoga funzione “Cielo” per l’osservazione dello spazio). Gli utenti possono inquadrare una porzione del cielo e eseguire lo zoom fino alla disponibilità dei dati, abilitando anche visualizzazioni a diverse lunghezze d’onda, per l’osservazione di corpi celesti come nove, galassie e pianeti.

Articolo completo da Tweakness.Net;

  • Articolo correlato da Geekissimo - WorldWide Telescope ovvero navighiamo per l’universo;
  • Articolo correlato da TecnoBlog - WorldWide Telescope, il telescopio virtuale di Microsoft;
  • Articolo correlato da TheNorbaBlog - Uno sguardo a Microsoft WorldWide Telescope;

Siete golosi? È colpa dell’ormone!

14 May 2008

 Si chiama ‘grelina’ ed è la sostanza colpevole della nostra golosità: a scoprire l’azione ‘dispettosa’ di questo ormone, tanto importante per i nostri antenati preistorici perché ne favoriva la sopravvivenza inducendoli a mangiare anche cose che oggi ci farebbero ribrezzo.

E’ stata un’equipe della McGill University, in Canada, che ha pubblicato la sua scoperta sull’illustre rivista Cell Metabolism.

Articolo completo da GustoBlog;

 

Una parco del sole ad Alessandria

12 May 2008

Inaugurato ieri in provincia di Alessandria il maggiore impianto di energia fotovoltaica del Nord Italia.

CASALNOCETO (AL) - La piatta campagna della provincia di Alessandria – campi coltivati, cascine e nebbia – a prima vista non sembrerebbe il luogo ideale per un parco solare.

Ma ad assistere ieri all’inaugurazione di Stringa - il maggior impianto fotovoltaico del Nord Italia, situato nei pressi di Casalnoceto (AL) - non si potevano avere dubbi sulla locazione della struttura.

Sarà stato il sole a picco e il caldo afoso già estivo, o l’inserimento mimetico tra le coltivazioni gialle di colza, ma le file di pannelli inclinati a specchio sembravano naturali come i campi agricoli circostanti: solo che, invece di ortaggi, qui si produce elettricità.

L’IMPIANTO - A realizzarlo ci ha pensato Solar Ventures, il secondo produttore italiano di energia fotovoltaica, dopo aver affittato il terreno dall’azienda agricola Stringa, che ha deciso in questo modo di diversificare la propria produzione di pomodori, grano e fagiolini.

L’impianto, disteso su 1,6 ettari, è composto da 2.500 moduli disposti su 22 file, e genera una potenza complessiva di 450 kwp (chilowatt picco, ovvero l’unità di misura che esprime la potenza massima di un generatore solare).

Sebbene il parco solare immetta tutta l’energia prodotta in rete collegandosi a un traliccio di media tensione, è stato stimato che la sua produzione di elettricità annua coprirebbe il fabbisogno di oltre 200 famiglie (quasi la popolazione del comune di Casalnoceto), evitando 2,4 tonnellate di emissioni CO2. Il che equivale a piantare 24 mila alberi.

Articolo completo da Corriere della Sera;

L’uomo su Marte? Tre anni di viaggio

9 May 2008

La corsa spaziale porterà l’uomo sul Pianeta Rosso, ma sono ancora molti i problemi da risolvere.

Andremo su Marte? Sicuramente si, anche se con tutta probabilità non sarà il 2030 la data fatidica. Per diverse ragioni scientifiche, tecnologiche, economiche e politiche.

Ma ci si andrà, perché quella è la meta indicata dall’evoluzione dell’astronautica nel cammino dell’esplorazione al di fuori della Terra.

Esplorazione che non sarà solo stimolata dallo spirito d’avventura ma con ragionevole opportunità sarà spinta dalla crescita della popolazione sul nostro pianeta.

Articolo completo da Corriere della Sera;

Masturbarsi fa bene alla prostata

9 May 2008

sexy_infermiera

Oh, finalmente la notizia che tutti aspettavamo. Dimostrato che negli anni non siamo diventati ciechi e che ci vediamo benissimo, ci arriva la dritta che masturbarsi fa bene alla prostata.

Addio quindi ad imbarazzi e cose simili, facciamo un po’ come le nostre amiche che ormai non si vergognano di comprare vibratori al supermercato.

Sdoganata la pugnetta: la masturbazione fa bene alla prostata e riduce moltissimo il rischio di cancro, se fatta cinque volte alla settimana.

Softblog come valido aiuto alla prevenzione medica? Cosa ne dite, le infermiere le chiediamo all’Asl?

Articolo completo da SoftBlog;

I robo-insetti sgambettano fuori dal Pentagono

6 May 2008

di Alfonso Maruccia

La nanotecnologia robotica e i MAV in sviluppo in giro per il mondo? Roba da dilettanti: con un ingente supporto finanziario da parte della U.S. Army, una società londinese ha annunciato la fondazione della Collaborative Technology Alliance, incaricata di concretizzare il progetto Micro Autonomous Systems and Technology (MAST) da qui a cinque anni.

Laboratori di ricerca, militari, accademici, i protagonisti dell’alleanza lavoreranno di concerto per far avanzare la ricerca e le relative ricadute pratiche nel campo della nanotecnica applicata agli scenari del cyber warfare.

il robospider

A coordinare l’impresa sarà BAE Systems, colosso delle forniture militari hi-tech con base a Londra e quasi 100mila dipendenti in tutto il mondo. La società ha firmato un accordo con la Difesa statunitense che prevede l’elargizione di 38 milioni di dollari per guidare l’alleanza che lavorerà su MAST. Lo scopo finale prevede la realizzazione di ragni, libellule, insetti e serpenti

Articolo completo da Punto Informatico;

L’occhio vede, il cervello sa già …

5 May 2008

Da uno studio del San Raffaele nuovi risultati sui meccanismi cerebrali della percezione visiva

Gli studi di due neuroscienziati del San Raffaele di Milano confermano la distinzione tra stimolo visivo e percezione consapevole. Il ruolo delle saccadi, rapidi movimenti oculari: dai loro «tempi» dipende la presa di coscienza di ciò che ci circonda.

In questi ultimi anni, la registrazione fine dei processi cerebrali in tempo reale ci ha rivelato qualcosa che forse non ci fa del tutto piacere.

Cioè che il nostro cervello, o meglio qualche porzione di esso, «sa» cosa faremo un attimo prima che noi stessi lo si sappia. Metto questo «sa» tra virgolette, in quanto ci è arduo credere che un ammasso di cellule, per quanto solerti e ben interconnesse, possa davvero sapere qualcosa.

Resta il fatto, comunque, che qualcuno al di fuori di noi può tendenzialmente prevedere quanto noi, dopo qualche attimo, sentiremo e faremo. Solo qualche attimo, certo, ma esiste davvero il libero arbitrio, se percepire, sentire e decidere discendono da binari cerebrali così obbligati?

Un nuovo risultato viene ora rivelato, sull’ultimo numero della rivista internazionale specialistica The Journal of Neuroscience, da due neuroscienziati e psicologi sperimentali dell’Università San Raffaele di Milano: Claudio de’ Sperati e Gabriel Baud-Bovy.

I loro astuti esperimenti mostrano come il dramma che potremmo intitolare «neurone sa, ma tu (ancora) no!» investa anche il guardare e il vedere, ovvero quanto di più basilare, onnipresente e rapido esiste nella nostra vita mentale e cerebrale. Premettiamo che, senza requie, due o tre volte al secondo, i nostri occhi fanno qualcosa di cui non abbiamo alcuna consapevolezza, cioè rapidissimi movimenti in varie direzioni, chiamate in gergo saccadi.

Se, per assurdo, un movimento saccadico potesse durare un intero secondo, il nostro occhio girerebbe su se stesso circa tre volte. Ebbene, de’ Sperati mi dice testualmente: «I movimenti oculari saccadici sono a un tempo padroni e schiavi della visione. Padroni, perché sono loro a dettare quale stimolo visivo cadrà sulla retina; schiavi, perché sono guidati dalle domande che il nostro cervello pone come conseguenza di ogni successiva fissazione oculare».

SI GUARDA PRIMA DI VEDERE …

Articolo completo da Corriere della Sera;