PHP decoder

Archivio per la categoria ‘Crimine, Legge e Pubblica Amministrazione’

Eccovi una merda d’uomo !

23 ottobre 2009

di Daniele Particelli

neonato

Abusa sessualmente della figlia da quando aveva due mesi: padre-orco 70enne condannato a 5 anni di carcere dal tribunale di Torino

Ce dicevo: “Se un giorno mi girano i c… te faccio finì in carcere. Poi se so’ accavallate un po’ de cose e a novembre so’ esplosa. La bimba per fortuna nun se ricorda niente. Ma io me so’ dovuta licenziare per non lasciarla sola con lui”.

A fare questa confidenza ad un amico è stata una donna di 47 anni, residente prima nel Torinese poi, come è ovvio dall’accento, a Roma. I fatti che racconta sono quelli di una lunga storia di abusi ai danni di sua figlia commessi dal marito settantenne.

L’uomo aveva l’abitudine di mettersi completamente nudo nel letto matrimoniale, accanto alla neonata. Poi infilava una mano nel pannolino della piccola e la accarezzava nelle parti intime. Altre volte sfregava il proprio organo sessuale contro il pannolino della bimba, procurandole arrossamenti e sanguinamenti vaginali.

Articolo completo da CrimeBlog.It;

Ricatto Marrazzo: filmato insieme ad un transessuale?

23 ottobre 2009

di Il Superficiale

piero marrazzo transessuale

Ve l’avevamo detto pochi minuti fa. Cominciamo già a trapelare le prime indiscrezioni sul filmato con il quale quattro carabinieri avrebbero tentato di estorcere 80.000 euro a Piero Marrazzo.

Secondo quanto riporta il quotidiano Libero, il Presidente della Regione Lazio sarebbe stato filmato in momenti di intimità con un transessuale.

Articolo completo da GossipBlog;

Londra: insegnante di 26 anni ammette relazione con una sua studentessa minorenne, condannata a 15 mesi di carcere

22 settembre 2009

da Daniele Particelli

Helen Goddard

Si è concluso a Londra il processo che ha visto imputata la 26enne Helen Goddard, insegnante di musica presso la City of London School for Girls, giudicata colpevole di aver avuto una relazione sessuale con una sua studentessa di 15 anni.

La relazione tra le due, prima platonica, poi fisica, era durata circa cinque mesi, poi una soffiata anonima ha fatto emergere la vicenda. Nel corso del processo l’allieva ha continuato a sostenere di essere innamorata della Goddard e di aver avuto rapporti sessuali consenzienti.

Articolo completo da GossipBlog;

Limiti di Velocità 2009, li conoscete?

16 settembre 2009

di Gianluca

Limiti di velocita

Siete certi di conoscere i nuovi Limiti di Velocità 2009 e le relative sanzioni, con decurtazione dei punti sulla patente, in caso di infrazione?

L’Asaps ha pubblicato una tabella molto esaustiva contentente i limiti di velocità su strade e autostrade

Articolo completo da MotoBlog;

Pedofilia, internet e giornalismo

8 settembre 2009

di Giacomo Dotta

Su un comunicato di pochi giorni fa, pubblicato sul sito dell’Associazione Meter di Don Fortunato di Noto, si leggeva:

APPELLO AI GIORNALISTI – Il fondatore di Meter lancia un appello: “Mi rivolgo ora ai giornalisti: aiutateci a non abbassare l’attenzione nei confronti di questo crimine, e chiediamo di chiedere che cosa veramente abbiamo trovato, quali profondità oscure dell’essere umano che è diventato disumano e di aiutarci a raccontare e a rendere pubblico un fenomeno che urge sempre più interventi legislativi, preventivi e formativi più mirati, maggiori risorse alle Forze nonché l’individuazione delle piccole vittime e maggiore educazione alla protezione dell’infanzia”, conclude.

Alla luce di quanto specificato all’interno del comunicato stesso, è forse utile chiedere ai giornalisti anche di evitare la vecchia tendenza a colpevolizzare la Rete per le attività pedofile che vi si scovano. Anzi, la Rete va premiata: è solo grazie al Web se certi fenomeni escono alla luce del giorno ed i responsabili possono così essere fermati.

I due appelli, uno affianco all’altro, possono generare un’era nuova: la Rete può far molto, ma si deve mettere da parte la superficialità dell’approccio odierno. Uno strumento va considerato per quel che è e adoperato per quel che serve: colpevolizzare la rete non è un modo utile per combattere la pedofilia. A meno che non si voglia usare la pedofilia per combattere la rete, ovvio …

Articolo completo da WebNews;

———————–

Allego alcune immagini che trovo molto eloquenti, che pur non essendo parte all’articolo dell’ottimo Giacomo Dotta, sono strettamente correlate alla questione pedofilia.


foto tratta da Digilander

http://comunicandoilsociale.files.wordpress.com/2008/05/antipedofilia.jpg

foto tratta da ComunicandoIlSociale

 

Social network, scacco alla pedofilia

4 settembre 2009

di Giacomo Dotta

A seguito di una segnalazione dell’Associazione Meter di Don Fortunato di Noto, la Polizia Postale ha potuto bloccare una rete di social network attivi nello scambio e nella pubblicazione di immagini pedopornografiche di particolare gravità.

Internet non è certo l’unico ambito nel quale si registrano attività pedofile, ma sembra essere l’ambito sul quale vengono poste più indagini e si ottengono i maggiori risultati. Un nuovo comunicato dell’Associazione Meter di Don Fortunato di Noto, infatti, segnala infatti i risultati di una operazione di alto profilo con la quale la Polizia Postale Italiana ha potuto operare sotto specifica segnalazione dell’associazione.

«100 comunità pedofile oscurate e sequestrate presenti in un social network, con contatti da tutto il mondo compresa l’Italia; come dei “ragni “n. 18.181 iscritti alle comunità comunicavano, attiravano e scambiavano centinaia di migliaia di video e foto (n. 27.894 foto pedofile e n. 1.617 video) con notizie sullo scambio di bambini. Migliaia i bambini coinvolti». Dalla forza dei numeri, la gravità dei fatti: «Un universo non più virtuale ma reale, in cui potevano iscriversi e scambiare materiale pedopornografico (foto, video, appuntamenti con bambini) in tutta tranquillità attraverso uno dei più rinomati social network USA. Materiale che gli investigatori italiani e americani dichiarano essere un vero e proprio orrore, dai neonati a bambini di tenerissima età oggetto di abusi e violenze».

Articolo completo da WebNews;

Tele2 multata, filtri P2P non comunicati

22 agosto 2009

di Manolo De Agostini

http://www-uxsup.csx.cam.ac.uk/~fanf2/hermes/doc/talks/2006-01-techlinks/speed_limit.jpg
foto tratta da Uxsup

“Tele2, secondo l’Agcom, non ha informato adeguatamente gli utenti sull’esistenza di filtri contro il traffico P2P sulla propria rete.”

Tele2 è stata multata dall’Agcom per aver violato la delibera n.19298 del 18 dicembre 2008 sulle limitazioni P2P applicate sulla propria rete.

Il bollettino N°30 del 17 agosto 2009 dell’Agcom condanna Opitel S.p.a, società proprietaria di Tele2, al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria di 50.000 euro.

Prima della condanna del 18 dicembre, infatti, Tele2 non comunicava del tutto all’utente finale di applicare limitazioni al traffico P2P in determinate fasce orarie, continuando a pubblicizzare le proprie offerte ADSL come flat.

A seguito della condanna l’Agcom ha reputato che l’informativa inserita sul portale dell’operatore, nella sezione Domande frequenti:

“TELE2 applica sistemi automatici finalizzati ad ottimizzare la banda in alcune aree e in alcune fasce orarie. Questi sistemi non bloccano completamente le connessioni Peer To Peer, ma potrebbero limitarle nelle  asce orarie di picco, quando l’utilizzo della rete è particolarmente intenso (le ore pre-serali e serali). Desideriamo infatti evitare che il massiccio utilizzo di banda, tipico dei programmi P2P, possa danneggiare chi usa la rete per attività più tradizionali, come ad esempio la navigazione e la consultazione della posta elettronica”.

Articolo completo da Tom’s Hardware;

P2P, 675mila dollari per 30 brani

3 agosto 2009

di Gaia Bottà

http://www.wegeek.net/wp-content/uploads/2009/05/pirateria1.jpg
foto tratta da Wegeek

Roma – Non si è trattato di uso legittimo, non si è distinto fra abuso del diritto di riproduzione e violazione del diritto di distribuzione: Joel Tenenbaum ha consapevolmente violato il diritto d’autore. Nonostante fosse supportato da un team legale più che agguerrito, Tenenbaum ha capitolato: alla giuria è spettato solo accordarsi sull’entità del risarcimento: 675mila dollari.

Tenenbaum, 25enne laureato presso l’Università di Boston, è uno dei pochi cittadini statunitensi accusati di violazione del diritto d’autore ad aver affrontato i detentori dei diritti in tribunale, senza piegarsi alle richieste di accordo che l’industria dei contenuti avanza nei confronti di coloro che vengono colti ad abusare della propria connettività.

Ha perseverato nel difendere la propria posizione, è stato affiancato dall’avvocato Charles Nesson, docente di Harvard, e dai suoi studenti. Il manipolo di avvocati della difesa era pronto a sbaragliare le accuse scagliate da Sony, avrebbe voluto garantire una visibilità globale alla decostruzione delle testimonianze e delle strategie dell’industria, avrebbe voluto infliggere ai colossi del copyright un fendente mediatico capace di sgretolare anni di pressioni esercitate sui cittadini della rete.

Articolo completo da Punto Informatico;

Il diritto inviolabile alla difesa

31 luglio 2009

Ho trovato questa lettera di un lettore su una rivista che tratta di armi.
Non ne ricordo il nome ne in quale numero fosse.

Sarei grato se qualcuno leggendo e riconoscendo il testo, potesse darmi queste informazioni, poichè vorrei chiedere il permesso alla testata di pubblicare per intero la lettera senza problemi di coryright.

Ho deciso di proporre per intero la lettera perchè secondo me è una disamila lucida e intelligente sulla questione delle armi e delle ipocrisie che vi gravitano attorno.

Franco

————————————-

si-vis-pacem-para-bellum

Egregio direttore, ora che le luci sul problema “sicurezza” pare vadano gradualmente attenuandosi, un profondo senso d’amaro in bocca caratterizza il mio sentire e nasce dalla certezza che non siano stati centrati né il problema né la soluzione.

Uno Stato non può dirsi democratico fino a che non ha garantito ai cittadini (onesti) la piena fruizione dei loro diritti. Non basta, infatti, elencare quali essi siano, ma è necessaria al contempo la loro piena disponibilità.

Tra gli inviolabili diritti del cittadino rientra quello alla difesa da ingiuste aggressioni e, di conseguenza, non se ne avrà piena disponibilità fino a quando non sarà un diritto soggettivo anche quello d’armarsi per poterlo attuare.

Purtroppo la concezione statalista accentratrice che è il vero fondamento dello Stato italiano (altro che “lavoro”…), frutto degli inconciliabili equilibrismi e compromessi ideologici su cui è costruita la Costituzione del dopoguerra, nell’ambito della piena fruibilità del diritto a difendersi è assolutamente sorda e tirannica (e quindi antidemocratica).

Infatti, pur dichiarandosi, correttamente quello alla difesa da aggressioni ingiuste un diritto, di fatto se ne impedisce, poi, con una lunga sequela di norme (spesso varate quando ancora l’attuale Costituzione nemmeno esisteva e, quindi, palesemente in contraddizione con essa) e relativa giurisprudenza, la concreta fruizione.

Ciò viene attuato mediante l’attribuzione allo Stato dell’esclusiva potestà a garantire la sicurezza dei cittadini (da aggressioni ingiuste) estesa fin nel loro privato specifico, ben sapendo, d’altro canto, che lo Stato stesso non potrà mai avere per principio, né al presente, né al futuro, alcuna concreta possibilità di farlo.

In questo modo, l’ambiguità di fondo basata su di una concezione di Stato ideologicamente totalitaria, ma con la maschera democratica, mette il cittadino alla mercé assoluta sia dei delinquenti (che anche se delinquono vengono messi sul medesimo piano degli aggrediti), sia dello Stato stesso, sotto forma di arbitrii, nepotismo e vessazioni, perpetrate dai suoi molteplici apparati.

In questo modo un diritto inviolabile come quello alla difesa viene relegato nell’ambito della pura teoria e il cittadino si ritrova completamente inerme di fronte a tutti. Il problema della sicurezza, dunque, non si risolve moltiplicando a dismisura gli apparati dello Stato e quelli che più o meno volontariamente fanno comunque sempre capo ad esso, ma garantendo ai cittadini il diritto soggettivo ad armarsi e la conseguente piena scriminante quando operino per la loro legittima difesa.

Non si tratterebbe, dunque, di un’abdicazione dello “stato di diritto”, ma dell’abbattimento di quelle ingiuste barriere ideologico-normative che tuttora impediscono al cittadino di poter disporre pienamente del suo diritto riducendolo di fatto ad un soggetto perennemente dipendente, timoroso e ossequiente e non certo elevandolo al rango di persona libera nel senso pienamente democratico del termine.

Quando ci sarà qualcuno che si prenderà veramente a cuore i diritti dei cittadini e non la Sua carriera politica o le sue fallimentari e deleterie finalità ideologiche? Questo è ciò che si deve fare per la vera pace e la vera sicurezza sociale, il resto è solo fumo!

Giovanni Cominelli – Nuvolera (Bs)

Corea del Nord, bambini disabili usati come cavie per testare armi chimiche: la denuncia di un ex ufficiale

29 luglio 2009

di Renato Marino

In attesa di una seria e decisa smentita da parte delle autorità del governo nord coreano, vi linko un articolo a dir poco allucinante !

In Corea del Nord i bambini con disabilità fisiche e/o psichiche sono usati come cavie per testare le armi chimiche e biologiche del regime comunista al potere.

È l’accusa rivolta al governo del paese da un ex ufficiale dell’esercito fuggito nel 1999 in Corea del Sud. Secondo Im Chun-yong, che solo ora ha deciso di fare queste rivelazioni, questa sarebbe la prassi utilizzata dal regime per calcolare tempi ed effetti della somministrazione di armi chimiche e biologiche sull’uomo.

Se hai disabilità fisiche o mentali il governo dice che il miglior contributo che puoi dare alla società è fare la cavia per testare le armi chimiche del regime

Articolo completo da CrimeBlog.It;