Archivio per la categoria ‘Networking’

L’IPv6 di Google lascia indietro i ritardatari

16 May 2008

di Marco V. Principato

Roma - Google ha compiuto quello che ritiene un passo importante per l’adozione di IPv6. Lo hanno spiegato sul blog ufficiale Lorenzo Colitti ed Erik Kline, rispettivamente network engineer e IPv6 evangelist di BigG.

I due hanno sostanzialmente ufficializzato una situazione già nota a molti, ossia l’esistenza di ipv6.google.com, visibile solo da chi entra in rete tramite IPv6.

Con questo sito, con questo espediente, Google vuole spingere verso IPv6, sensibilizzare gli utenti e gli operatori di rete.

D’altro canto gli indirizzi IPv4 volgono al termine e, secondo le attuali proiezioni, non è possibile concedersi alcuna “astenia”: come dimostra il contatore incluso in questa pagina, - che visualizza la stima del flusso di impiego di indirizzi IPv4 - a fine 2011 ci sarà il “tutto esaurito”.

Articolo completo da Punto Informatico;

Articolo correlato da WebNews - Google lancia la sua versione in IPv6;

Corso: Creare una VPN personale su Windows

7 May 2008

di Alessandro Vinciarelli

Spesso abbiamo sentito storie di intercettazioni di dati e di diffusione impropria delle informazioni personali, anche molto riservate come ad esempio numeri di conti corrente, stati di salute e informazioni sui minori. Per ovviare a questi problemi sono disponibili differenti tecnologie per la protezione dei dati, tra cui quella di cui discuteremo in questo articolo e che si focalizza sulla messa in sicurezza del canale di comunicazione tra due sistemi: la rete VPN.

Una Virtual Private Network o VPN è una rete privata costituita tra dispositivi che risiedono su un sistema di trasmissione condiviso con altre utenze. In altre parole è una rete che permette la connessione sicura tra due o più utenti, utilizzando un infrastruttura di comunicazione pubblica come ad esempio Internet.

Con le VPN viene instaurato un canale trasmissivo sicuro che offre agli utenti le stesse possibilità che si avrebbero acquistando linee private dedicate ad un costo decisamente superiore. In questo modo, oltre a proteggere le informazioni personali sarà possibile, ad esempio, condividere e scambiare file e documenti tra gli appartenenti alla rete senza la paura di intrusioni e intercettazioni.

I meccanismi chiave delle reti VPN sono principalmente due e riguardano aspetti strettamente legati al tema della sicurezza informatica: l’autenticazione e la crittografia. In poche parole l’autenticazione assicura che solo gli utenti con le giuste credenziali siano in grado di accedere alla rete, mentre la crittografia è garante della sicurezza dei dati trasmessi, anche se eventualmente intercettati.

Articolo completo da Html.It;

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Server DNS: cosa sono e quali usare

6 May 2008

Intanto cominciamo con l’analisi dell’acronimo DNS che scomposta genera la frase Domain Name System, che tradotta in italiano esce all’incirca come Sistema dei Nomi a Dominio.

Non voglio fornire una analisi del loro funzionamento arrivando a parlare dei protocolli o della infrastruttura a monte di tutto ma voglio solo dare una bella infarinata generale sul loro funzionamento e a che cosa servono per poi concludere su quali usare visto che ci possono essere soluzioni alternative.

Il Sistema dei Nomi a Dominio e’ quel sistema che permette al vosto pc di casa di capire dove mandare la rischiesta ogni qual volta voi vogliate navigare su un sito.

Essi’, potrebbe essere sconcertante per voi sapere che per il vostro pc www.lemutandedellanonna.com non ha nessun significato (per quelli che ora andranno a cercare se esiste o meno il sito sperando di poterci trovare qualcosa di interessante premetto che non esiste. E che siete malati.).

Articolo completo da LiberoDiPensare;

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Accesso remoto sicuro, anche da casa

6 May 2008
Il trasporto di grandi quantità di dati è, ormai, una realtà consolidata.

A differenza di situazioni fantascientifiche, come quella di Johnny Mnemonic, non trasportiamo i dati direttamente nel nostro cervello.

Preferiamo, per fortuna, unità esterne come chiavi USB e hard disk esterni, che permettono di trasportare i dati comodamente, e usarli dove e quando ci fa più comodo.

C’è sempre, però, la variabile umana: per quanto siano comodi ed efficienti i supporti esterni, non ci mettono al sicuro dalla possibilità di dimenticarci di copiare i dati che ci servono, prima di uscire. Può anche capitare che i dati non siano accessibili, per problemi di compatibilità o d’autorizzazione.

Ed ecco che un fantastico supporto mobile diventa assolutamente inutile.

Gli scenari a rischio sono tanti: l’accesso ad un server, il bisogno imprevisto di dati, un diverso sistema operativo, crittografia inattesa, e così via.

 

OpenVPN: un server VPN open source

6 May 2008

di Ermanno Ancona

Lo scambio di informazioni tra sedi remote rappresenta ormai una delle esigenze più sentite in ambito lavorativo.

Questo vale sia per aziende di grandi dimensioni con budget ragguardevoli dedicati al settore IT, sia per piccole realtà che non possono sostenere i costi di un collegamento dedicato.

Andando ancor più nel particolare immaginate la comodità di poter accedere alle informazioni del nostro computer in ufficio quando si siamo in giro per il mondo o, come purtroppo capita, quando siamo a casa malati.

Realizzare tutto questo a costi accessibili è possibile implementando una VPN. Per VPN, Virtual Private Network, si intende una rete privata virtuale creata utilizzando un mezzo di trasmissione pubblico, nella maggior parte dei casi identificabile con Internet.

In parole povere dovremo creare un canale o tunnel virtuale che colleghi tra loro due reti, nel caso più semplice rappresentate da due computer raggiungibili tramite Internet.

Ovviamente tale sistema deve garantirci un elevato grado di sicurezza.

L’accesso deve essere consentito solo ad utenti autorizzati, i dati in transito sulla rete pubblica devono risultare cifrati, devono essere ridotti al minimo i rischi di furto d’identità digitale ed impedita l’alterazione delle informazioni trasmesse.

Articolo completo da Html.It;

Linux: 5 tool di sicurezza

5 May 2008

di Alessandro Vinciarelli

Utilizzando Linux potrebbero essere utili alcuni tool disponibili in rete per prevenire attacchi o studiare il traffico e la rete.

Vediamo quindi, molto rapidamente, cinque programmi di sicurezza. Questi software sono ben noti agli addetti ai lavori e quindi consolidati e maturi.

  • Snort è un programma molto diffuso che permette, utilizzando un apposito linguaggio, di analizzare il traffico di rete in tempo reale per determinare e prevenire intrusioni;
  • Wireshark è un software per analizzare i pacchetti in transito e l’analisi dei protocolli attraverso PCAP per intercettare i dati che transitano sulla rete;
  • AppArmor è un framework open-source per Linux in grado di ridurre le intrusioni attraverso la gestione sicura dei privilegi sui file;
  • Nmap è forse il più noto tra i tool illustrati e rappresenta un ottimo software open source per lo scanning delle porte aperte sul proprio sistema e sempre per l’analisi del traffico di rete;
  • Netcat, infine, è un tool che gli sviluppatori stessi definiscono come il coltellino svizzero del TCP/IP.

 
Articolo completo da OneItSecurity;

Buchiamo un rete WiFi: Entrare e violare una rete wi-fi (wireless) protetta con WEP o WPA

24 April 2008

Questo articolo non intende incoraggiare in alcun modo la pirateria informatica, l’uso di software “non genuino” privo di licenza o l’attuazione di quanto decritto.

Le tecniche riportate sono divulgate a puro scopo informativo e comunque valgono le indicazioni date nella sezione Disclaimer

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Attenzione! La tua rete wi-fi potrebbe essere violata, anche se munita di protezione WEP e WPA.

Ricordando a tutti che craccare una rete senza il consenso del proprietario è un’attività penalmente perseguibile, possiamo comunque approfondire l’argomento a scopo didattico per poter individuare eventuali falle di sicurezza nell’utilizzo del nostro wireless.

Riportiamo in sintesi i migliori tool per craccare una rete wireless, anche se protetta con chiave WEP o WPA:

Articolo completo da Area3000;

I migliori 5 Firewall Gratuiti per Windows!

24 April 2008

di Mister6339

Windows Firewall

 Tutti ormai conosciamo le varie alternative gratuite che esistono ai vari programmi a pagamento. La maggior parte delle volte queste alternative gratuite, riescono a eguagliare le versioni a pagamento.

E questo è tutto Dire. Il primo esempio che mi viene da farvi, è Gimp con PhotoShop. I due programmi, sono quasi identici, solo l’aspetto grafico dei programmi possiamo dire che cambia, ma le funzionalità e gli strumenti messi a disposizione all’utente sono gli stessi.

 Oggi però vi voglio presentare una lista dei migliori, almeno secondo me, cinque programmi Firewall gratuiti, disponibili in rete.

Per chi non conoscesse il Firewall, vi basti pensare che Microsoft ne ha uno integrato, ma molti utenti non lo reputano un ottimo Firwall, proprio per questo molte aziende si sono dedicate alla creazione di programmi gratuiti, che possono sostituire il Firewall di casa Microsoft. Il Firewall è un programma, che filtra i dati in entrata ed in uscita sulla vostra connessione.
 
Ecco la lista: 
  1. ZoneAlarm Firewall;
  2. Comodo Firewall Pro;
  3. Ashampoo FireWall;
  4. Armor online;
  5. PC Tools Firewall Plus;

Articolo completo da Geekissimo;

Come capire se un provider ostacola il traffico P2P

24 April 2008

Attenzione: se il tuo p2p è lento, potrebbe dipendere anche dal provider della linea ADSL, i quali potrebbero, all’insasputa dell’ignaro utente, ridurre la banda disponibile.

Effettuare una verifica è in realtà difficile: è possibile ottenere soltanto qualche risultato utilizzando software quali Wireshark, software per analisi di protocollo o packet sniffer utilizzato diagnosi di rete, possiede tutte le caratteristiche di un analizzatore di protocollo standard.

Recentemente su p2pForum l’argomento è stato affrontato ampiamente, e sono stati successivamente segnalati due sistemi più semplici per effettuare il test e sapere se il provider filtra od ostacola il nostro traffico p2p:

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Articolo completo da Area300;

Fonera 2.0, e ora cambia tutto

21 April 2008

di VoipBlog

Roma - È l’evoluzione del router WiFi diventato famoso per l’ambizioso progetto di FON: diventare la rete WiFi più grande al mondo, con il contributo dei propri utenti.

FON, fondata nel 2005, ha raccolto in totale 34 milioni di euro di finanziamenti da Skype, Google, Sequoia Capital, British Telecom, Index Ventures ed altri investitori ed ha raggiunto ormai più di 700.000 utenti registrati e 187.000 punti di accesso attivi in tutto il mondo.

La Fonera 2.0 non sarà più solo un router WiFi in grado di fornire connettività ai propri utenti e agli altri membri della comunità FON: la nuova Fonera, annunciata da tempo, sarà una vera e propria open platform che si potrà configurare, personalizzare e programmare a proprio piacimento.

Via tutti gli escamotage per flashare e modificare il vecchio router! Ora tutto è aperto al talento di chiunque voglia programmare le proprie applicazioni, aperto alla fantasia di chi vuol personalizzare il router secondo gli usi e le esigenze più convenienti.

 Articolo completo da Punto Informatico;