Archivio per la categoria ‘Google e il mondo del Web Search’

Identifica e localizza in tempo reale le Navi su Google Maps

24 September 2008

Identifica e localizza in tempo reale le Navi su Google Maps

Vuoi visualizzare e seguire in tempo reale sullo schermo del tuo PC l’esatta posizione GPS di oltre 4000 Navi nel mondo, sia in navigazione che ormeggiate nei porti o ancorate in rada, e conoscere molte altre interessanti informazioni come il nome della nave, tipo di carico ( passeggeri, cargo, petroliera, etc. ), velocità in nodi, rotta bussola, destinazione, bandiera, dimensioni, foto e molto altro ancora ?

Articolo completo da AB Techno Blog;

Google piazza i server in mezzo al mare.

23 September 2008

Progetto innovativo per coprire tutte le zone del pianeta e per sfruttare energia a basso costo (e non pagare tasse)

MILANO - Una flotta di computer in mezzo al mare, per ridurre i costi e garantire che i flussi di dati che attraversano internet possano raggiungere anche quelle aree del mondo in cui, per vari motivi, installare infrastrutture di rete sulla terraferma non è possibile.

http://capitanomiocapitano.files.wordpress.com/2008/05/mare_luna.jpg

L’idea è di Google ed è riportata oggi dal Times. La società di Mountain View ha presentato richiesta di un brevetto per la costruzione di data center nell’oceano: in pratica, server e tecnologie di rete all’interno di container impilati a bordo di piattaforme mobili ancorate al largo.

SERVER TRA LE ONDE - Un progetto, questo, che oltre a colmare il divario digitale, consentirebbe a Google di avere a disposizione la potenza di calcolo necessaria al funzionamento ottimale del suo motore di ricerca, con notevole beneficio anche in termini di costi.

Articolo completo da Corriere della Sera;

Internet dallo spazio per tutti. Google lancia il piano di connessione a basso costo a larga banda per l’Africa e i paesi emergenti.

23 September 2008

Sedici satelliti per i tre miliardi di persone oggi senza Rete

La rivoluzione di Internet che ha cambiato molte cose nella nostra vita quotidiana è ancora lontana dall’essere completata. Soprattutto per le difficoltà naturali a connettere diverse regioni della Terra. Bill Gates negli anni Novanta aveva tentato di superare gli ostacoli con un progetto spaziale che poi rimise nel cassetto per varie ragioni. Ora i tempi sono cambiati e quel sogno non solo è rinato ma si sta realizzando.

http://a.abcnews.com/images/Technology/abc_google_space_080611_mn.jpg

Nei giorni scorsi Google assieme a Liberty Global, una compagnia internazionale per la tv via cavo, e alla banca HSBC hanno ordinato la costruzione di 16 satelliti a Thales Alenia Space per creare la prima costellazione dedicata a Internet via satellite a basso costo. Insieme, sono entrate nella società che gestisce l’operazione e significativamente battezzata «O3b Networks» dove O3b significa «Other 3 billions», cioè gli altri tre miliardi di abitanti del pianeta che ancora non riescono a collegarsi o si connettono male, a Internet.

Articolo completo da Corriere della Sera;

Usiamo Google come un apriscatole

22 September 2008

Questo articolo non intende incoraggiare in alcun modo la pirateria informatica, l’uso di software “non genuino” privo di licenza o l’attuazione di quanto decritto se infrange in qualsiasi modo le leggi del proprio Stato.

Le tecniche riportate sono divulgate a puro scopo informativo e comunque valgono le indicazioni date nella sezione Disclaimer

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Articolo completo da MetaCafe;

Google presenta GAUDI, un progetto che rivoluzionerà il mondo multimediale

18 September 2008
Google Audio Indexing

Google ormai ci ha abituato a cose particolari e sempre più adatte alle mutevoli esigenze del pubblico.
Un progetto che è apparso da poco in Google Labs e sta facendo già parlare di se è Google Audio Indexing (GAUDI), un motore di ricerca che permette l’indicizzazione di file multimediali.

Articolo completo da TrackBack;

Google Chrome news e ringraziamenti per lo sviluppo

17 September 2008

Chrome, Chromium e il contributo nascosto di Microsoft

Dopo il lancio della prima beta di Chrome, Google ha ammesso che il suo browser deve molto ai più noti progetti Open Source; Firefox e Webkit su tutti. Nei ringraziamenti, però, ha forse dimenticato di ringraziare anche Microsoft?

 

Scavando attraverso il codice sorgente, Scott Hanselman, importante programmatore Microsoft, ha scoperto che il browser utilizza la Windows Template Library, un pezzo di codice di proprietà della casa di Redmond. Questo software costruisce un’interfaccia utente stile Windows e permette al software di essere impiegato su più sistemi operativi.

Articolo completo da TuxJournal.Net;

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Chrome puzza di Microsoft

di Gabriele Niola

A diversi giorni dall’uscita di Chrome emerge che tra le varie componenti open del programma ce ne sono anche di appartenenti a Microsoft. Una delle quali non documentata da nessuna parte e ricavata da Mountain View attraverso reverse engineering.

Chrome puzza di Microsoft

Una delle più grandi lamentele emerse nella rete all’indomani della prima beta di Chrome è stata la mancanza di una versione per Mac. Sembra però ora che la ragione dietro tale mancanza sia da imputare alla maggiore facilità di programmare l’interfaccia per Windows grazie ad alcuni progetti open source di Microsoft.

Articolo completo da WebNews;

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Chrome: guida completa all’utilizzo

E’ passata poco più di una settimana da quando Google ha lanciato il suo nuovo browser, l’ormai arcinoto Google Chrome, e in argomento si è scritto molto. Incredibile il polverone alzato dal nuovo amatissimo browser, che dopo esser stato analizzato ha ricevuto apprezzamenti per la sua notevole velocità e basso consumo di risorse (almeno per il momento, dato che si tratta di una beta).

Chrome: guida completa all'utilizzo

E’ giunto quindi il momento di una guida completa con le principali caratteristiche, scorciatoie di tastiera, estensioni, temi e tutto ciò che abbiamo detto sull’argomento, riunendo tutto in un pratico articolo unico.

Articolo completo da TrackBack;

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Backup di Google Chrome

Dopo il rilascio del nuovo browser di Google, gli sviluppatori di tutto il mondo stanno dando vita ad una miriade di software più o meno utili per portare Chrome su altre piattaforme diverse da Windows o integrare funzioni di cui ancora non è provvisto.

Tra questi vi è Google Chrome Backup, un comodissimo tools per creare e ripristinare i backup di Chrome. Una delle caratteristiche del browser di Google sono i profili utente.

Articolo completo da 4MJ;

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Google Chrome Backup

Una delle cose più utili di Google Chrome, è che tutto quello che dovete fare per creare un backup del profilo, è individuare la cartella in cui sono salvati i dati usati dal browser e copiarli. Se si utilizza Windows XP, la directory di default è in: C\ Documents and Settings \ nomeutente \ Impostazioni locali \ Dati applicazioni \ Google \ Chrome \ User Data.

Ma se stai cercando una soluzione più semplice, si potrebbe provare Google Chrome Backup (via-Downloadsquad.), un programma libero che ti consente, come suggerisce il nome, di creare, eseguire backup e ripristinare i profili.

Articolo completo da TuttoVolume;

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Google Chrome: la sicurezza

di Stefano Madrucciani

La notizia del lancio di Google Chrome (2 settembre 2008), il browser creato dalla grande G, ha invaso la settimana scorsa tutti i feed e siti di news del web. Molto si è detto delle funzionalità e delle novità del nuovo navigatore: in primo luogo velocità, stabilità e sicurezza.

In questo articolo ci soffermeremo sulle principali novità in tema di protezione della navigazione: Google Chrome ha un filtro antiphishing, un sistema di isolamento delle pagine in processi separati, la possibilità di navigare in incognito e un buon sistema di gestione dei dati sensibili dell’utente.

Articolo completo da Html.It;

Chrome sfida Internet Explorer (vignetta)

12 September 2008

di Giacomo Dotta

Google sfida Microsoft, Chrome sfida Internet Explorer

Articolo completo da WebNews;

Chrome svela come ci proteggerà dai malware

12 September 2008

di Michele C. Soccio

Google Chrome

Dopo essere stato trovato colpevolmente vulnerabile all’attacco Carpet Bomb che già aveva colpito Apple Safari con cui il browser di Google condivide il motore di rendering WebKit, Chrome cerca di rifarsi la faccia spiegando al mondo l’architettura con cui proteggerà gli utenti e i loro computer dalle minacce che vengono dal Web.

È stato infatti pubblicato un documento che spiega in maniera dettagliata come Chromium (ovvero l’anima open source di Chrome) utilizzi la divisione in processi intercomunicanti non solo per velocizzare l’esecuzione di ogni singola tab, ma anche per separare il motore di visualizzazione da quella che è l’interfaccia vera e propria.

Articolo completo da OneItSecurity;

T-Mobile: presto Android sbarcherà sul mercato

11 September 2008

Lo abbiamo atteso con trepidazione per molti mesi ma finalmente fra qualche settimana il primo dispositivo mobile basato su Android dovrebbe vedere la luce.

Il gigante delle telecomunicazioni tedesco dovrebbe quindi essere pronto a lanciare sul mercato il primo cellulare con la piattaforma mobile di Google, Android. Secondo fonti molto vicine all’azienda, il primo androide dovrebbe essere annunciato e immesso sul mercato entro le prossime settimane.

Articolo completo da TuxJournal.Net;

Craccare l’account GMail: come difendersi e e come attaccare

11 September 2008

Questo articolo non intende incoraggiare in alcun modo la pirateria informatica, l’uso di software “non genuino” privo di licenza o l’attuazione di quanto decritto se infrange in qualsiasi modo le leggi del proprio Stato.

Le tecniche riportate sono divulgate a puro scopo informativo e comunque valgono le indicazioni date nella sezione Disclaimer

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Nonostante Gmail abbia recentemente iplementato la protezione https:// per gli account dei propri utenti,  il pericolo è sempre dietro l’angolo; le notevoli dimensioni dello spazio concesso e la diffusione degli account rendono Gmail un incredibile contenitore di password, notizie personali, informazioni riservate.

Immagine

Ecco come Area3000 potrebbe violare un accont Gmail grazie ad un trucchetto basato sul “Pishing”, anzi, sul “Social Engineering“. Immaginate di ricevere una mail da Google: con un form come quello sottostante:

Articolo completo da Area3000;