Byterun decoder

Archivio per la categoria ‘Google e il mondo del Web Search’

Google sperimenta una nuova piattaforma di IPTV

11 marzo 2010

di Filippo Vendrame

IPTV di google

Google sta testando una nuova piattaforma per una sua IPTV? Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, sembrerebbe di si, anche se il progetto è ancora in fase embrionale e coperto dal massimo riserbo.

Google starebbe sperimentando un particolare decoder, realizzato in collaborazione con Dish Network (operatore satellitare americano), che monterebbe Android come “motore” che consentirebbe di accedere non solo alla classica programmazione, ma anche all’IPTV oltre che fungere da motore di ricerca per tutti i video della rete.

Articolo completo da OneADSL;

Google spinge la ricerca in tempo reale

11 marzo 2010

di Alfonso Maruccia

A Mountain View si industriano per cercare di rincorrere il World Wide Web fino all’ultimo bit. Il nuovo protocollo è aperto ai concorrenti e adottato anche da WordPress: servirà a scovare le informazioni prima e più facilmente
Roma – Google prosegue nella sua corsa infinita al tempo reale e all’indicizzazione dei contenuti negli istanti successivi alla loro comparsa sul web già annunciata lo scorso anno, e lo fa con il protocollo open source Pubsubhubbub.

PuSH è un’estensione del protocollo di “syndication” Atom/RSS, ed è stato pensato espressamente per tradurre la facilità di “registrazione” all’aggiornamento dei contenuti di un sito tipica dei feed RSS in una rete capace di facilitare enormemente il compito di indicizzazione ai provider dei servizi di ricerca online.

Nella rete di PuSH il webmaster dichiara a quale “Hub” il suo sito intende registrarsi e spedire la notifica dopo un aggiornamento ai contenuti disponibili. Diversamente dagli RSS standard, però, Google può usare le informazioni di registrazione dichiarate dal sito per integrare questi update nello stream di dati che finisce dritto nel suo sistema di indicizzazione del web, aggiornando le informazioni disponibili su un sito senza la necessità di spedire in giro per la rete un crawler a fare incetta di keyword.

Articolo completo da Punto Informatico;

Vi ricordate l’attacco a Google ? E’ partito da due università cinesi

19 febbraio 2010

di Giacomo Dotta

Jiaotong University e Lanxiang Vocational School: da queste due università cinesi sarebbe partito l’attacco che nei mesi scorsi avrebbe tentato di carpire dati sensibili dai sistemi informatici di Google e di altri gruppi occidentali attivi in Cina.

L’attacco a Google che ha messo in crisi i rapporti istituzionali tra USA e Cina sarebbe partito da due università. A renderlo noto è il New York Times: secondo gli inquirenti la localizzazione della fonte dell’attacco sarebbe ormai sufficientemente precisa, sollevando nuovi ed ulteriori dubbi sulla possibile collaborazione dolosa delle istituzioni cinesi con gli autori dell’offensiva che ha colpito, assieme a Google, anche altre aziende occidentali.

L’attacco sarebbe stato scagliato a partire dalla Jiaotong University di Shanghai (vincitrice della prestigiosa competizione internazionale “Battle of the Brains” organizzata dal gruppo IBM) e dalla Lanxiang Vocational School.

La prima è nota a livello internazionale per i propri avanzati successi in campo informatico; la seconda è nota perlopiù per i contatti con il mondo militare. In entrambi i casi gli istituti sarebbero vicini ad un gruppo a sua volta vicino a Baidu, primo concorrente di Google sul mercato cinese. La localizzazione è ancora più specifica e fa risalire parte degli attacchi ad una specifica classe della Lanxiang Vocational School gestita da un professore ucraino.

Articolo completo da WebNews;

BigG e la macchina del tempo di Google Earth

9 febbraio 2010

di Giorgio Pontico


foto tratta da AppleRevival

Con l’acquisizione di immagini di 70 anni fa, Google dona alle sue mappe una caratteristica pressoché unica. Utile per assistere alla ricostruzione dell’Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Roma – BigG ha inserito nel database di Google Earth un consistente quantitativo di foto aeree d’epoca, grazie alle quali è ora possibile scrutare gli stessi paesaggi attraverso epoche diverse, mantenendo però la stessa prospettiva.

Solitamente i voli virtuali effettuati con Google Earth restituiscono immagini recenti di un Europa a colori, in cui si alternano le linee sinuose delle zone rurali con enormi quantità di acciaio e cemento tipiche delle conurbazioni che sono sorte dopo la fine del secondo conflitto mondiale, una delle pagine più drammatiche del ‘900 immortalate a suoi tempo da Robert Capa.

Articolo completo da Punto Informatico;

Google e NSA insieme per la cybersecurity

5 febbraio 2010

di Giorgio Pontico


foto tratta da isisblogs.poly

BigG e governo mescoleranno il proprio know how per difendere al meglio la sicurezza informatica degli Stati Uniti

Roma – Google e NSA (National Security Agency) insieme per garantire la sicurezza nazionale del cyberspazio degli Stati Uniti. Sull’accordo mancherebbe ancora la firma di entrambe le parti, ma secondo il Wahington Post si può già parlare di una partnerhisp tra Mountain View, in California, e Fort Meade, Maryland.

Fonti non precisate hanno riferito di una sorta di allenza che vedrà le due organizzazioni scambiarsi vicendevolmente informazioni critiche senza che la privacy dei cittadini, su cui Google opera da anni, venga però sacrificata: l’accordo – viene precisato – non conferirà a NSA l’autorità di sbirciare le query e gli account Gmail degli utenti.

La scorsa settimana il direttore dell’agenzia USA, Dennis Blair, aveva dichiarato che l’episodio in cui Google è incappata in Cina è stato “una sorta di campanello d’allarme che ha evidenziato la volontà di attaccare il cyberspazio statunitense”.

Articolo completo da Punto Informatico;

Google Chrome e le tab fantasma

26 gennaio 2010

di Alessandro Del Rosso

Le più recenti build sperimentali di Google Chrome introducono una funzione che estende le pinned tab della versione beta, rendendone possibile la chiusura senza perdere la favicon sulla barra del browser

Roma – Phantom tab è il suggestivo nome che Google ha dato a una delle ultime funzionalità sperimentali di Chrome, introdotta in una recente build preliminare del proprio browser. Questa caratteristica è stata pensata per rendere l’uso delle tab ancora più semplice e comodo e, nello stesso tempo, minimizzare il consumo di risorse.

In concomitanza con l’annuncio ufficiale di Chrome OS, BigG aveva aggiunto alle versioni di test del proprio browser la funzione to pin (blocca scheda nella localizzazione italiana), che dal menù contestuale delle tab aperte consente di “fissare” temporaneamente alla barra superiore di Chrome gli indirizzi web più interessanti o visitati più di frequente (nell’ambito della stessa sessione di navigazione).

Oltre ad essere sempre a portata di mano, gli indirizzi così appuntati (pinned) hanno anche il vantaggio di occupare meno spazio sulla barra delle tab, perché identificati esclusivamente dalla loro favicon.

Articolo completo da Punto Informatico;

Google VS Cina, il day after

15 gennaio 2010

di Alfonso Maruccia

All’indomani della clamorosa presa di posizione di Mountain View nei confronti di Pechino, fioccano le reazioni. Parlano i politici, l’amministrazione Obama si schiera ed emerge la consuetudine degli attacchi made in China

Roma – Se Google voleva sollevare un vespaio politico-economico nei confronti dei frequenti cyber-attacchi alle organizzazione occidentali provenienti dalla Cina, si può dire che il risultato sia stato pienamente raggiunto. Nelle ore seguenti la dura presa di posizione del Googleplex sugli attacchi subiti dagli account Gmail di alcune utenze sensibili, le reazioni della politica e non solo sono tutte sulla stessa lunghezza d’onda di Mountain View.

Il governo cinese risponde barcamenandosi tra la legittimità legale della muraglia digitale su Internet e l’apertura di qualche spazio di mediazione per un possibile compromesso.

La politica prima di tutto: con Google si schiera apertamente l’amministrazione Obama, con importanti rappresentanti del potere esecutivo che si dicono “preoccupati” (il Segretario al Commercio Gary Locke) e chiedono al governo cinese di spiegare la propria posizione e rispondere alle questioni sollevate da Google (il Segretario di Stato Hillary Clinton).

Articolo completo da Punto Informatico;

123People – motore di aggregazione per cercare informazioni sulle persone in internet

14 gennaio 2010

di Giorgio Rini

reteOggi in rete si può fare di tutto, anche riuscire a scoprire qualcosa in più su una determinata persona che ci interessa. Non si tratta soltanto di usare i social network, che possono rappresentare un valido aiuto in questo senso. Ma si possono perfino utilizzare degli appositi servizi che consentono di rintracciare informazioni molto utili.

Fra questi non si può non ricordare 123People, un servizio web che è strutturato come un vero e proprio motore di ricerca, che permette di trovare contenuti internet interessanti su una persona. Il tutto può essere effettuato in maniera molto semplice.

Infatti non si deve fare altro che inserire nell’apposito campo di ricerca il nome e il cognome della persona che ci interessa, cliccare sullo specifico pulsante per dare il via alla nostra ricerca e in pochi attimi potremo visualizzare tutto ciò cha abbiamo bisogno di sapere.

Articolo completo da TrackBack;

Google, mano al portafoglio

21 dicembre 2009

di Giacomo Dotta

Google, mano al portafoglio

Google ha acquistato AppJet, ha nel mirino Yelp ed ora due nuovi nomi sono stati attribuiti alle ambizioni del gruppo: DocVerse, per completare le applicazioni anti-Office, e Trulia, per portare sulle mappe dl motore nuove opzioni per il real estate.

Quando in piena crisi economica Google spiegava di essere fiduciosa nel futuro e pronta a tornare ad investire con piccole operazioni di acquisto, il proclama sembrava più una speranza che non un vero piano di lavoro.

I progetti, invece, sembra stiano trovando concretizzazione: i numeri del gruppo hanno in effetti dimostrato come la crisi abbia solo sfiorato Mountain View e, inoltre, la fine del 2009 ha coinciso con la ripartenza dei rumor che avvicinano al portafoglio di Eric Schmidt tante piccole start-up e gruppi che, potenzialmente, potrebbero completare o estendere le attività di Big G.

Due nomi sono trapelati nelle ultime ore, andando a fare il paio con ulteriori nomi collegati a Google nei giorni passati (Etherpad/AppJet e Yelp): DocVerse da una parte, Trulia dall’altra. Diversi i campi di applicazione: la produttività online (e la sfida a Office) ed il motore di ricerca.

L’impegno economico è pertanto trasversale, incentrato sull’arricchimento del core business di Google ed in parallelo nell’estensione dei servizi nell’ambito delle applicazioni online per offrire al cloud computing maggiori opportunità di espressione.

Articolo completo da WebNews;

Gli spot che spiegano ironicamente il funzionamento dei prodotti di Google

18 dicembre 2009

Se un immagine vale più di mille parole, allora un video ne vale almeno un milione.

Ed è così che il team di Google UK ha creato alcuni spot per spiegare come funzionano Google Chrome, GMail e StreetView e un video del making-of di Chrome.

Google Chrome

Articolo completo da TuttoVolume;

Making-of Chrome

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Google StreetView

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Google GMail

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