Byterun decoder

Archivio per la categoria ‘Google e il mondo del Web Search’

Google, servizi gestibili dalla riga di comando

25 giugno 2010

Per tutti gli appassionati dell’informatica senza fronzoli, quelli che vogliono andare subito al sodo e sanno che la tastiera è ancor oggi mille volte più veloce del mouse per tante cose, Google ha presentato GoogleCL: in altre parole, Google a riga di comando.

Traduco per i non iniziati: normalmente, se volete scrivere un articolo su Blogger, aggiungere un appuntamento a Google Calendar o pubblicare una serie di foto su Picasa o un video su Youtube, dovete avviare il vostro browser, raggiungere il sito del servizio Google desiderato, aspettare che si carichi e poi cliccare sulle varie opzioni e nelle varie caselle per immettere i dati e caricare l’eventuale foto o video.

Su un dispositivo che ha uno schermo piccolo, come un netbook o un telefonino, la cosa può essere piuttosto impegnativa.

Articolo completo da Il Disinformatico;

Google Earth 5.2 – Nuove funzioni per gli Sport Outdoor

15 giugno 2010

di Alex

Google ha appena rilasciato la nuova versione 5.2 di Google Earth, questa nuova versione è in gran parte dedicata agli sportivi di tutte le attività outdoor e in particolare al miglioramento delle varie funzioni relative alla interconnessione dei dispositivi GPS per attività come escursioni, ciclismo, corsa, sci, vela e tutti gli altri sport all’aperto.

Google Earth è sempre stato un ottimo strumento per la visualizzazione di qualsiasi attività sportiva all’aperto, già con l’attuale Google Earth 5.0 si poteva collegare direttamente il dispositivo GPS e importare le tracce, ora con il nuovo Google Earth 5.2 é stata aggiunta la possibilità di visualizzare oltre la traccia del percorso anche altitudine, velocità, e altri dati come la frequenza cardiaca o la cadenza in forma grafica direttamente in Google Earth.

Articolo completo da AB Techno Blog;

Google News fatto a mano

14 giugno 2010

di Giacomo Dotta

Google ha avviato un esperimento esteso a pochi utenti con cui porterà sulla homepage di Google News uno spazio denominato Editors’ Picks. In questo spazio le news sono scelte e portate alla luce da editori partner invece che da semplici algoritmi.

Google ha avviato un piccolo test (che comparirà ad un limitato numero di utenti) con cui conta di portare all’interno di Google News un sistema innovativo di archiviazione ed organizzazione delle news. Un metodo tanto nuovo, quanto antico: il ranking, infatti, sarà fatto letteralmente a mano.

Per Google si tratta al tempo stesso di un passo indietro e di un passo avanti. Dal punto di vista tecnico trattasi di un indubbio passo indietro perchè si configura come una bandiera bianca che sventola sull’orgoglio Google del servizio completamente basato sugli algoritmi di casa.

«Gli articoli sono stati selezionati e posizionati in questa pagina in modo automatico»: in questa frase v’è l’essenza di Google News fin dalle origini, v’è il mantra sul quale si è sostenuta la difesa del servizio quando gli editori cercavano di attaccare. Partendo da un piccolo esperimento, però, tutto ciò potrebbe ora parzialmente cambiare.

Articolo completo da WebNews;

Ford porta a bordo Google Maps

10 giugno 2010

di Paride Galeone

Tramite Ford Sync, le automobili della casa statunitense potranno ottenere tutte le informazioni disponibili tramite Google Maps. Il tutto senza mai staccare le mani dal volante e controllando tutto con la voce

Google Maps è uno dei servizi della grande G che ha avuto più successo negli ultimi anni, potenziandosi ed arricchendosi di numerose informazioni. È proprio per la quantità di dati disponibili tramite le sue mappe che Ford, colosso dell’auto americano, ha deciso di aggiungere Google Maps alla dotazione delle proprie automobili.

Tutto avverrà tramite l’applicazione Ford Sync, disponibile fin dal 2007, che permette già da tempo agli automobilisti di interagire con i dispositivi digitali e di tenersi aggiornati controllando la propria apparecchiatura elettronica semplicemente con la voce.

Articolo completo da WebNews;

Google, la colpa è in un brevetto?

7 giugno 2010

di Giacomo Dotta

La tecnologia adoperata dalle Google Car per sottrarre dati dalle reti aperte incontrate sul territorio sarebbe stata brevetta e servirebbe per geolocalizzare il router con un sistema di calcoli e stime. Il brevetto è una prova o può scagionare Google?

Il brevetto numero PCT/US2009/005640 potrebbe costar caro a Google. Il brevetto è infatti la descrizione nero su bianco di una precisa intenzione, di una scelta metodologica e tecnologica: è l’espressione di una volontà. In quel brevetto, quindi, ci sono le parole che potrebbero portare una responsabilità a diventare colpa, un errore a diventare dolo. Potrebbero non esserci, però, le parole di condanna di chi vede nell’azione di Google l’intento diabolico di chi vuole sottrarre dati agli utenti per carpirne segreti o informazioni.

Che si configuri come prova di colpevolezza o come elemento per scagionare Google, il documento è in ogni caso a questo punto un elemento centrale nella vicenda poichè descrive, quantomeno, la premeditazione. Il brevetto è stato infatti depositato presso l’USPTO per proteggere la «Wireless network-based location approximation», ossia una serie di tecnologie e metodi utili ad identificare sul territorio una rete associando i dati ottenuti da particolari antenne di ricezione.

Il brevetto è entrato a far parte ora della documentazione con cui una denuncia depositata presso la Corte di Portland (Oregon) sta cercando di ottenere corposi risarcimenti da Google per quanto posto in essere con le Google Car di Google Street View.

Articolo completo da WebNews;

Google oggi è un po’ meno “Gaia”

20 aprile 2010

Violato “Gaia”, il sistema di autenticazione di Google

di Giuseppe Cutrone

Continuano a giungere altri particolari relativi ai cyberattacchi che hanno visto colpita Google nei mesi scorsi e che hanno causato non poche polemiche tra la Cina e gli USA, con gli americani che hanno più volte ipotizzato come potesse esserci un collegamento tra gli attacchi e il governo di Pechino.

La notizia delle scorse ore è una rivelazione che arriva dal New York Times, il quale racconta, citando fonti non identificate, che ad essere violato è stato il codice di “Gaia“, ovvero il sistema che gestisce l’autenticazione a tutti i servizi di Google.

Articolo completo da OneItSecurity;

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Gaia rubata, tutti gli account Google sono in pericolo

di Valerio Porcu

Lo scorso dicembre Google ha subìto un’intrusione informatica, ma solo oggi emerge che l’obiettivo principale era la tecnologia usata per gestire login e password degli utenti.

Gli attacchi subiti da Google a dicembre (Google reagisce ai cyber-attacchi e sfida la Cina) sono serviti a sottrarre la tecnologia di accesso ai servizi. È stato infatti rubato Gaia, il programma che permette di accedere con una sola procedura a tutti i servizi Google. Un accadimento da far venire i brividi, come minimo.

La violazione degli account di posta appartenenti ad attivisti democratici, a questo punto, era evidentemente un tentativo di copertura.

Articolo completo da Tom’s Hardware;

Google ha in cassa 26.5 miliardi di dollari

19 aprile 2010

di Giacomo Dotta

Google ha comunicato i dati trimestrali per l’inizio del 2010 dimostrandosi una macchina perfetta che cresce in fatturato ed investe in nuovi mercati. Ora il gruppo ha in cassa oltre 26 miliardi di dollari cash pronti all’uso.

«Google ha ottenuto performance molto buone nel primo trimestre, con il 23% di crescita nelle entrate anno su anno [...].

Guardando al futuro, rimaniamo impegnati in forti investimenti in innovazione, tanto per stimolare la crescita del nostro core business e dei business emergenti, quanto per costruire il futuro del web aperto». Patrick Pichette, CFO Google, descrive così i dati trimestrali comunicati dal gruppo. Wall Street, però, storce il naso.

Articolo completo da WebNews;

Google Docs si aggiorna, e scompare l’offline

14 aprile 2010

di Francesco Di Martile

Google ha aggiornato completamente i Google Docs, ovvero il programma di scrittura, lo spreadsheet e di presentazione accessibile online nella sua “nuvola” delle Apps. Di fatto ha messo a frutto le acquisizioni di Writely e di 2Web Technologies e le rispettive tecnologie.

Google Docs

Una riscrittura completa che ha cambiato parecchie cose rispetto alla versione precedente. Tra le più significative vi sono la possibilità di collaborare online sullo stesso documento pressoché allo stesso tempo e con una evidenziazione che permette di capire dove l’interlocutore sta portando le sue modifiche.

Articolo completo da Tom’s Hardware;

Google vs Cina

23 marzo 2010

Google trova una soluzione “legale” per la Cina

di Mauro

Non sembrano finire mai i colpi di scena sul fronte Cina – Google. Era notizia di pochi giorni fa, che dava Google pronta ad andarsene, con tanto di date precise, che invece ecco l’ennesima svolta. Con un abile stratagemma, sembra che Google abbia trovato una strada che ritiene perfettamente legale, per dare alla Cina risultati alle ricerche “senza censura”.

Il dominio Google.cn, reindirizza le richieste al suo server di Hong Konkg tramite Google.com.hk, fornendo così ricerche senza censura, in Cinese semplificato. Come riportato dal blog ufficiale di Google, per voce di David Drummond, Vicepresidente senior di Corporate development e Chief Legal Officer,

“Ci auguriamo vivamente che il governo cinese rispetti la nostra decisione, anche se siamo consapevoli che potrebbe comunque in qualsiasi momento bloccare l’accesso ai nostri servizi”.

Convinto anche del fatto che ci potrebbero essere dei rallentamenti nel servizio.

Articolo completo da Prime-News;

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Google lascia la Cina, o quasi

Di Andrea Guida

Le indiscrezioni trapelate la settimana scorsa si sono rivelate veritieri. Ieri Google ha mosso il primo vero passo verso l’abbandono della Cina, ma attenzione a pensare che il colosso di Mountain View abbia staccato la spina al suo motore di ricerca “.cn” e abbia girato i tacchi in quattro e quattr’otto, perché non è così.

Provando a visitare Google.cn, da ieri si viene reindirizzati su Google.com.hk. Questo vuol dire che “big G” ha deciso di dirottare i suoi utenti cinesi verso il suo motore di ricerca di Hong Kong, che è libero dai filtri e censure. Inoltre, Google ha precisato che “continuerà a svolgere attività di ricerca e sviluppo in Cina e manterrà il suo ufficio commerciale in loco”.

Articolo completo da Geekissimo;

Google sperimenta una nuova piattaforma di IPTV

11 marzo 2010

di Filippo Vendrame

IPTV di google

Google sta testando una nuova piattaforma per una sua IPTV? Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, sembrerebbe di si, anche se il progetto è ancora in fase embrionale e coperto dal massimo riserbo.

Google starebbe sperimentando un particolare decoder, realizzato in collaborazione con Dish Network (operatore satellitare americano), che monterebbe Android come “motore” che consentirebbe di accedere non solo alla classica programmazione, ma anche all’IPTV oltre che fungere da motore di ricerca per tutti i video della rete.

Articolo completo da OneADSL;