Archivio per la categoria ‘Google’

L’IPv6 di Google lascia indietro i ritardatari

16 May 2008

di Marco V. Principato

Roma - Google ha compiuto quello che ritiene un passo importante per l’adozione di IPv6. Lo hanno spiegato sul blog ufficiale Lorenzo Colitti ed Erik Kline, rispettivamente network engineer e IPv6 evangelist di BigG.

I due hanno sostanzialmente ufficializzato una situazione già nota a molti, ossia l’esistenza di ipv6.google.com, visibile solo da chi entra in rete tramite IPv6.

Con questo sito, con questo espediente, Google vuole spingere verso IPv6, sensibilizzare gli utenti e gli operatori di rete.

D’altro canto gli indirizzi IPv4 volgono al termine e, secondo le attuali proiezioni, non è possibile concedersi alcuna “astenia”: come dimostra il contatore incluso in questa pagina, - che visualizza la stima del flusso di impiego di indirizzi IPv4 - a fine 2011 ci sarà il “tutto esaurito”.

Articolo completo da Punto Informatico;

Articolo correlato da WebNews - Google lancia la sua versione in IPv6;

Google Maps: come ottenere Latitudine e Longitudine da un indirizzo

14 May 2008

Anche questa volta rispondo ad un commento con un Post, visto il generale interesse.

Armando mi chiedeva se era possibile, tramite Google Maps, ottenere Latitudine e Longitudine a partire da un nome di città o di una strada.

La risposta è si! Tramite il servizio Google Maps API geocoding service è possibile chiedere direttamente a Google di trasfromare la nostra informazione testuale (stato, città, via) in coordinate geografiche.

Potete provare un esempio online direttamente sul sito della documementazione Google.

Articolo completo da WebNews;

Gmail oggi è più veloce. Controllate!

14 May 2008

gmail logo 2

 Ok, non ho assolutamente nessuna prova se non le parole di Wiltse Carpenter, tecnico capo del progetto Gmail (tralaltro in perenne stato di beta sin da quando è stato lanciato), però a quanto pare durante la giornata di ieri sono stati attuati alcuni cambiamenti al motore del popolare servizio di webmail: grazie ad essi ora carica più velocemente durante la sua sequenza di avvio.

Articolo completo da Trackback;

Powerset, il motore semantico intelligente

13 May 2008

Powerset rappresenta senza dubbio l’ultima frontiera della ricerca online. Secondo gli esperti la società omonima è riuscita a realizzare un primo modello funzionante di motore semantico, quindi capace di comprendere le “domande” come se fossero comuni query di ricerca.  

Al momento Powerset è sinergico solo ed esclusivamente a Wikipedia (Inglese). “Concentrandosi inizialmente sulla rete Wikipedia, Powerset dimostra come la nostra tecnologia non solo migliori i risultati delle ricerche, ma metta a disposizione anche nuovi metodi per aggregare, riassumere e navigare fra informazioni”, si legge sul documento ufficiale.

Articolo completo da Tom’s Hardware;

Articolo correlato nel Blog - E se Google non esistesse ? Paranoia del revisionismo …;

Osservare i satelliti orbitanti attorno alla terra

5 May 2008

Satelliti sulla terra

Questo file KMZ vi permetterà attraverso Google Earth di tracciare l’orbita dei principali telescopi spaziali e satelliti orbitanti attorno alla terra. Questo file mostra la posizione in tempo reale e il tracciato percorso in un’ora dei seguenti satelliti:

  • Swift Gamma Ray Mission (NASA)
  • RoSat (NASA, UK, Germany)
  • CoRoT (CNES, ESA)
  • GalEx (NASA)
  • COBE (NASA)
  • IRAS (NASA, UK, Netherlands)
  • Envisat (ESA)
  • Hubble Space Telescope (NASA)
  • International Space Station (Many)

Articolo completo da Dynamick;

Google, dopo Earth e Sky arriva Ocean?

2 May 2008

Dopo aver realizzato una mappa della terra con Earth e una mappa del cielo con Sky, il prossimo obiettivo di Google sarebbe quello di realizzare una mappa delle profondità marine, in poche parole, dare vita a Google Ocean.

Lo scorso dicembre il colosso di Mountain View avrebbe radunato presso il Googleplex un gruppo di esperti in oceanografia, mettendo sul tavolo l’idea di creare una mappa oceanografica 3D

La mappa, ribattezza Ocean - ma il nome potrebbe non essere quello definitivo - dovrebbe essere simile alle altre mappe 3D online.

Gli utenti dovrebbero essere in grado di vedere la topografia del territorio sottomarino, cercare punti particolari o luoghi famosi e navigare in un ambiente digitale mettendo a fuoco punti in particolare.

Articolo completo da Tom’s Hardware;

Solo CPU recenti per Google Earth 4.3 su Linux

30 April 2008

di Michele C. Soccio

Nonostante gli utenti Linux siano abituati ad avere un sistema pronto e performante anche con CPU non troppo recenti, Google Earth taglia fuori gli affezionati possessori di computer con microprocessore senza supporto alle istruzioni SSE2.

Per poter godere delle nuove caratteristiche (atmosfera, albe e tramonti, per non parlare di Street View) occorrerà avere almeno un Intel Pentium 4 o successivi (inclusi i Pentium M e i vari Core), mentre dal lato AMD il cerchio è leggermente più stretto …

Articolo completo da OneOpenSource;

Google rinnova Image Search

29 April 2008

di Alessandro Lucarelli

Roma - Nel prolifico cantiere di Mountain View, fervono i preparativi per il lancio di un nuovo progetto destinato al web.

Dopo aver ampliato il motorone affiancando la ricerca per immagini al classico web search, gli ingegneri di Google pensano a come riformularne il sistema di indicizzazione. La catalogazione del materiale iconografico sarà gestita dall’esclusivo algoritmo VisualRank, che promette di riconoscere e associare enormi quantità d’immagini dal contenuto simile.

Una interpretazione artistica del futuro di Google Image Search

In occasione dell’International World Wide Web Conference di Pechino, due ricercatori Google hanno presentato in anteprima il progetto che costituirà la naturale evoluzione dell’image search, la popolare ricerca per immagini che vide la luce nel 2001.

Il documento, intitolato PageRank for Product Image Search illustra un avanzato sistema di classificazione, che unisce tecnologie software per il riconoscimento delle immagini e nuovi metodi di ranking.

Articolo completo da Punto Informatico;”>completo da Punto Informatico;

L’alba si specchia sui palazzi di Google

21 April 2008

Arriva la versione 4.3 di Google Earth e porta con sé la terza dimensione e la luce naturale che cambia con lo scorrere del tempo.
 
MOUNTAIN VIEW - Google Earth, il globo virtuale in tre dimensioni che riproduce dettagliatamente la Terra, grazie all’ultima versione 4.3 (in fase beta) si arricchisce di nuove funzioni pensate per rendere l’esperienza del navigatore sempre più realistica: costruzioni in 3D che, volendo, possono essere anche illuminate dalle varie sfumature di luce tipiche dei diversi momenti della giornata.

Le novità riportano il software di Google sulla cresta dell’onda, almeno fino a quando le concorrenti Yahoo o Microsoft – anch’esse impegnate nel continuo sviluppo di mappe online – non faranno la loro contromossa.

LE NOVITÀ – Il nuovo servizio, ancora in via di sviluppo e per questo incompleto in alcuni particolari, aggiunge alle tante funzionalità del globo di Google (istantanee delle strade, fotografie artistiche, video da YouTube, mappe delle stelle) due nuovi bottoni.

Il primo, “Edifici in 3D”, una volta selezionato, fa spuntare sullo schermo i modelli virtuali di alcune famose zone di città come New York, Boston e Tokyo o architetture storiche come il Colosseo di Roma.

Il secondo invece introduce il tempo: una linea che rappresenta lo scorrere delle ore del giorno permette di scegliere il tipo di luce preferito ed eventualmente anche di assistere agli effetti che alba e tramonto hanno sulle costruzioni.

Articolo completo da Corriere della Sera;

Street View, la macchina di Google è in Italia

21 April 2008

 

Street View, il servizio di Google Maps che prevede una “visione stradale”, con una visuale di 360°, potrebbe debuttare a breve anche in Europa.

Dnakiller e aboca, due utenti italiani rispettivamente di Roma e Milano, hanno pizzicato la macchina di Google per la città intenta a scattare le foto dei quartieri e delle strade. Segni inequivocabili che qualcosa bolle in pentola.

 

Articolo completo da TuxJournal.Net;