Ricomincia la tradizione dei motogiri organizzati dal Frank
Questa prima uscita vede come proposta un percorso molto curvoso di circa 350 Km, che autovelox permettendo, ci porterà fino a Chiavari e al ritorno, sul passo del Bracco.
Ho allegato un bel file PDF con tutte le informazioni e le mappe del caso per chi volesse prendere visione in anticipo dell’itinerario.
Giorno previsto: Domenica 16 Maggio;
Punto di ritrovo: Bar Verdi a Voghera alle 9.30;
Partenza: ore 9.45, cortesemente già con il pieno e con problemi idrici risolti;
Astenersi: neopatentati e perditempo;
Buon divertimento a tutti coloro che parteciperanno
Non se lo aspettavano di certo, nonostante siano i campioni del mondo. Il team Fiat Yamaha archivia la sua più bella gara in Qatar di sempre con una splendida doppietta: Valentino Rossi sul gradino più alto e Jorge Lorenzo sul gradino seguente, stoico e fortissimo nonostante la placca sul suo metacarpo.
Il merito ci sta, Valentino con una moto nettamente più lenta in rettilineo è stato bravo a gestire la sua gara interamente sul misto, con qualche giro veloce, ma la vittoria è arrivata anche grazie al “pollo” Casey Stoner, alieno per tutto il weekend, costantemente mezzo secondo più veloce di tutti e autore della scivolata più grave (moralmente parlando) della gara, dopo aver dato 2″5 in pochissimi giri ai suoi inseguitori.
LA MORTE NON E’ NIENTE.
(Commento a S. Agostino di Bruno Savino)
La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è più familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perchè dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perchè sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene!
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
IL TUO SORRISO E’ LA MIA PACE!
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Tu puoi spargere lacrime
perché loro sono andati
oppure puoi sorridere
perché loro sono vissuti
Tu puoi chiudere gli occhi
e pregare che tornino indietro
Oppure puoi aprire gli occhi
E vedere tutto ciò che hanno lasciato
Il tuo cuore può essere vuoto
Perché non li puoi vedere
O pieno dell’amicizia che avete condiviso
Tu puoi volgere le spalle al domani
E vivere nello ieri
Oppure puoi essere felice per il domani
Proprio a causa di ieri
Tu puoi ricordarli
Ricordare solo che sono andati via
oppure puoi accarezzare il loro ricordo
e lasciarlo vivere ancora
Tu puoi piangere e chiudere la tua mente
Essere vuoto e voltare le spalle
Oppure puoi fare ciò che loro vorrebbero:
sorridere, aprire gli occhi,
amare e andare avanti …
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Si dice che ogni volta che saliamo in sella ad i nostri destrieri
insieme a noi salgano pure angeli e diavoli … è vero…
Rappresentano quel dualismo che rende questo modo di vivere così denso di emozioni
che a volte il cuore pare voler saltar via dal petto e mettersi a correre … ad urlare …
diavoli che girano quel polso in maniera a volte così irrazionale e violenta
che lo schizzo di adrenalina ti arriva diritto al cervello
senza passare dal via lasciandoti i tremori per lunghissimi interminabili minuti …
che ti spingono a piegare quel tanto che basta da far diventare bianche le mani
e diventare tutt’uno con la nostra passione …
La nostra vita … tanto da pensare di averlo sfiorato quel limite …
di aver scosso quel mantello con il nostro passaggio radente …
e angeli che portano il volto e la voce di chi non è più con noi …
dei nostri affetti … delle nostre paure ed esperienze costruite sulle nostra ossa rotte …
angeli che ti accarezzano quel polso che torna a colorarsi e
lascia andare la manetta quel tanto che basta per godere senza infastidire quel mantello
che fino ad un secondo fa avremmo strappato urlando per lo spostamento d’aria
per vedere s’è veramente così bella e sinuosa questa mitologica creatura
perennemente celata dall’ombra della paura …
Pazzi?
A volte forse … ma gli anni … i kilometri e quelle risate che non sentiremo più
ci fanno crescere più di qualsiasi schiaffo o cinghiata presa in gioventù …
eppure “gli altri” non ci capiscono …
esser Motociclisti è pericoloso … si muore … ma chi ve lo fa fare?
Poi ci trovate i fine settimana in qualche strada di campagna sperduta tra i monti …
seduti su un muretto con la sigaretta che si consuma lenta all’angolo delle labbra …
con lo sguardo perso all’orizzonte e una mano
che inconsciamente segue le sinuose linee del serbatoio o dell’affilato cupolino …
colorati come farfalle … bardati come antichi cavalieri …
da soli o in sfavillanti sfilate di scintille e riflessi …
con il saluto sempre pronto anche se chi incroci non l’hai mai visto
e mai più lo rivedrai …
Poi ci vedete seduti intorno ad un tavolo di trattoria
o stesi su un prato vicino ad un lago … con le nostre belle in vista …
rigorosamente in vista …
che facciamo baldoria e ridiamo e mangiamo e beviamo tra noi
come se fossimo nati tutti lo stresso giorno, dallo stesso grembo …
tutti delle medesima classe sociale, estrazione e famiglia …
ma come potreste credere che magari ci si è semplicemente trovati
sulla stessa strada senza essersi mai visti o parlati prima?
Ci crederebbero?
Mai …
…. ma in moto si muore … è vero … capita …
ma quanta Vita è capace di regalarci questa passione?
Il papà di uno di noi che ora non c’è più …
il papà di un Angelo con il #24 sul cupolino e nel cuore ci ha definiti così:
“…Mi aveva tanto parlato di voi,
ma a dire il vero non lo avevo mai ascoltato più di tanto,
ma essendo un gran “capoccione”
me li ha voluti far conoscere uno ad uno,
questi ragazzi e ragazze meravigliose
da abbracciare e baciare come figli propri,
immersi in quelle loro tute di pelle, con i loro tatuaggi,
con i loro caschi da i colori sgargianti,
tutti veri DURI!
Gente che su strada non abbassa mai lo sguardo,
ma provate ad alzare loro quelle visiere scure da marziani
e troverete occhi splendidi, puliti,
gonfi di quelle lacrime vere in cui puoi annegare
ed arrivare fino in fondo alla loro anima per vedere com’è candida,
occhi che solo la gioventù più sana può avere.
Provate poi a togliergli quelle tute
e troverete al loro interno dei bambinoni innamorati della vita, delle scorribande,
dei week end a bistecche e salsicce,
ma ancora tanto bisognosi di un padre o di una madre che li prenda per mano
quando la sorte inizia a giocare così duro….”
…. si, è vero … in moto si muore,
capita … può capitare ad ognuno di noi … ci si fa male …
tanto male …
ma quanta vita si trasforma in ricordi bellissimi, in attimi eterni,
in risate così fragorose da far tornare il sole
anche in una fredda e piovosa giornata di novembre?
Parlate con ognuno di noi … fatevi raccontare un giro,
un aneddoto, una curva … e perdetevi in quello sguardo
che comincia a scintillare come quello di un bimbo
che scopre la vita per la prima volta …
nelle risate… nel sorriso che, spontaneo,
stira gli angoli del viso e distende la fronte …
Parlate con ognuno di noi … e chiedetegli cosa sarebbe di lui
se un giorno dovesse rinunciare a questa passione…
e preparatevi a sentire l’urlo del silenzio …
e a vedere quello sguardo di bimbo diventare lo sguardo
di un marinaio costretto a vivere a terra con il mare in vista …
di un pilota che guarda il cielo ancorato a terra …
Già … in moto si muore … ma ora credete di poterci capire?
Io non credo … non ancora …
Chiedete allora di portarvi ad un raduno, ad una scampagnata …
bagnatevi di pioggia scrosciante che vi penetra fino alla biancheria intima …
che vi entra nelle ossa … lasciate che il freddo vi punga fino a farvi lacrimare …
lasciate che il sole tenti di liquefarvi mentre indossate l’immancabile giacca tecnica …
o semplicemente provate a chiedergli di fermarsi così, senza nessun motivo apparente per strada
accostandosi al ciglio per stupirvi di quanti (automobilisti) non vi degneranno di uno sguardo
e quanti (motociclisti) si fermeranno per offrirvi aiuto, compagnia,
un semplice passaggio al più vicino distributore anche se esso si trovi a svariati km
o un posto nel proprio box per la moto e un pasto caldo per voi mentre aspettate i soccorsi …
… fatelo e allora, solo allora arriverete a sfiorare l’essenza
di essere Motociclista …
In moto si muore, è vero …
ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso …
e se ancora non lo avete capito beh … lasciate perdere, non lo capirete mai …
ma se un domani mentre andrete a mare con la vostra famiglia automobilisticamente corretta
dovesse sopraggiungere uno di Noi e vedeste vostro figlio girarsi di scatto
e salutare sbracciando come un pazzo rinunciate a capire anche lui …
lui che nella sua incoscienza vede in noi quella scintilla che voi non siete stati capaci di scorgere…
e se vedete il Motociclista ricambiare il saluto …
beh … non c’è nulla di strano sapete?
Tra Angeli in terra ci si saluta sempre …
ma questo, chi ha perso le ali, non lo ricorda …
Ancora un video interessante dagli amici di Live-Bike riguardante il funzionamento del Power Commander.
Gli amanti del tuning e delle elaborazioni conosceranno sicuramente il Power Commander V, ma come funziona un componente aftermaket di questo genere e in che modo migliora le prestazioni della nostra moto?
Voglia di curve? la primavera si sta avvicinando e tutti noi non vediamo l’ora di mettere i pneumatici su qualche bella strada curvosa.
Che siate mototuristi o smanettoni del fine settimana, non potrete non apprezzare questi splendidi paesaggi e queste serie di curve e tornanti da mozzare il fiato.
Il campione del mondo in carica, Valentino Rossi, ha ottenuto il miglior tempo nei test che anticipano la stagione. Il suo compagno di squadra, Jorge Lorenzo, si è fermato in quinta posizione. Un inizio soddisfacente, insomma, per il team Fiat Yamaha che a Sepang sta come gli altri team cercando un buon setting della moto.