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Archivio per la categoria ‘Animali, Natura ed Ecologia’

Una pompa di calore a bolletta e impatto zero

21 giugno 2010

Alimentata ad acqua calda a bassa temperatura (60 gradi) senza altre fonti di energia esterne

MILANO – Una pompa di calore a zero costi in bolletta e zero emissioni di CO2. Si utilizza una pompa di calore alimentata ad acqua calda a bassa temperatura (60 gradi) senza fonti esterne quali l’energia elettrica, ottenendo così alta efficienza e rendimento.

Il sistema, ideato da Eubios, ha superato la fase sperimentale ed è già stato impiegato in importanti interventi edilizi e ci sono grandi prospettive anche negli impianti industriali, per esempio raffinerie e data center, per il recupero del calore eliminato.

Articolo completo da Corriere della Sera;

Pedala, pedala che il tuo Nokia si ricarica

4 giugno 2010

di Pino Bruno

Nokia presenta un kit per caricare la batteria con la dinamo della bicicletta. Gli amanti dell’ecologia ringraziano.

In attesa dei telefoni cellulari a ricarica cinetica – la batteria viene alimentata dai movimenti naturali fatti dall’utente – ecco un aggeggio per ricaricare la batteria mentre si va in bicicletta. Si chiama Nokia Bicycle Charger Kit e si alimenta dalla dinamo. Più si pedala, più la batteria (e il ciclista) si mantiene in forma.

Articolo completo da Tom’s Hardware;

Supercomputer per il disastro petrolifero BP

4 giugno 2010

di Francesco Di Martile

Un milione di ore di calcolo del supercomputer del Texas Advanced Computing Center di Austin saranno spesi per adattare l’Advanced Circulation Model, studiato per gli uragani, alle previsioni tridimensionali delle correnti marine per capire dove finiranno gli 83,6 milioni di litri di petrolio versati in fondo al mare.

Il problema resta in tutta la sua gravità e non si sa, al momento, come uscirne.

Parlo del Golfo del Messico e dei 22 milioni di galloni di petrolio che si stima siano stati riversati in mare dalla Deepwater Horizon dall oscorso 20 aprile quando la piattaforma scoppiò e morirono 11 persone. Se non sbaglio nei conti sono 83,6 milioni di litri spillati fuori dal buco in fondo al mare, a 1.500 metri di profondità.

Ora la National Science Foundation ha deciso di allocare 1 milione di ore di calcolo del supercomputer del Texas Advanced Computing Center dell’Università di Austin per creare un modello tridimensionale che aiuti a prevedere le traiettorie di questa gigantesca macchia di morte che si stende nel fondale del Golfo.

Articolo completo da IctBusiness;

Forse una soluzione per il disastro petrolifero: Kevin Costner contro la marea nera

24 maggio 2010

di Claudio Tamburrino

Un eroe del cinema per catastrofi reali. La tecnologia sviluppata coi fondi di Waterworld per tentare di fermare il petrolio nel Golfo del Messico

Roma – Kevin Costner avrebbe convinto la British Petroleum (la compagnia petrolifera proprietaria della piattaforma petrolifera vittima di un incidente a largo della Lousiana) a provare il suo sistema di depurazione per l’acqua marina. A detta dell’attore, una panacea per arginare la catastrofe causata dai migliaia di litri di petrolio che si stanno estendendo a macchia d’olio (sic) in mare.

L’attore ha ricordato al mondo l’esistenza di una centrifuga ad alta velocità, chiamata “Ocean Therapy” che funziona succhiando grandi quantità di acqua inquinata e separando il petrolio restituendo acqua al 97 per cento pulita. Solo uno dei prodotti sviluppati dalla Costner Industries Nevada Corp, fondata dal divo di Hollywood e dal fratello Dan per perseguire una serie di progetti di tecnologia ecologica.

Articolo completo da Punto Informatico;

Volare ai tempi della nube. Motori protetti e radar ottici

21 maggio 2010

Nuovi blocchi nel Nord Europa, le compagnie si attrezzano per far fronte all’emergenza continua
Secondo una ricerca i vulcani islandesi sono in un ciclo che potrebbe durare decenni

La nube di ceneri del vulcano, in lontananza, fotografata dalla cabina di un aereo (Ansa)

MILANO—Gli aeroporti irlandesi e quelli del nord della Gran Bretagna ieri sono stati chiusi al traffico a causa della nube. «Volo cancellato per ceneri vulcaniche». A questo avviso dovremmo presto abituarci andando in aeroporto ad ascoltare, oltre agli annunci di cambio d’orario per «ritardato arrivo dell’aeromobile» o di cancellazione del volo per nebbia, anche la causa «nube eruttiva».

Non è una bella prospettiva, ma secondo alcuni vulcanologi il rischio sembra prossimo a diventare reale per l’intera Europa nei prossimi mesi e forse anni. I responsabili sarebbero sempre i vulcani islandesi.

Thor Thordarson dell’Università di Edimburgo ha esaminato 205 eruzioni avvenute in Islanda negli ultimi 1.100 anni trovando che esse avvengono secondo cicli regolari della durata di 140 anni.

«Le ultime cinque decadi del ventesimo secolo sono state caratterizzate da una fase di quiete che ora sta per finire — avverte Thordarson —. Adesso stiamo avviandoci verso un picco di massima attività».

Articolo completo da Corriere della Sera;

Scarica il PPS con le Foto del panorama attorno al vulcano

Corky il mouse cinetico

12 marzo 2010

di Mauro

Un progetto completamente innovativo, creato con materiali riciclati, e senza l’ausilio della batteria, il Corky mouse è sicuramente destinato a fare parlare di se. Il concetto dell’assenza della batteria, si basa sulla cinetica, infatti il suo creatore Adele Peters, sostiene di poter catturare il movimento del mouse, e tramite la cinetica di trasformarlo in energia per autoalimentare il mosue.

Il Corky, quindi tramite l’ausislio dei vari click dei tasti, dal movimento della rotellina centrale e del movimento fisico derivato dallo spostamento del mouse, dovrebbe garantirsi l’autonomia di lavoro.

Finalista del Greener Gadgets Design Competition 2010 il mouse è interamente costruito con materiali riciclati (vedi foto) , il guscio ad esempio è costruito con sughero riciclato e impermeabilizzato, mentre le plastiche sono tutte derivate dal riciclaggio di scarti di magazzino.

Articolo completo da Prime-News;

Aquiloni a turbina sotto i mari per produrre energia con le correnti

27 ottobre 2009

Interessato il ministero dell’Energia britannico: un kW costerebbe tra 0,06 e 0,14 euro

In inglese si chiama serendipity, in italiano coincidenza. Cioè si sta cercando qualcosa in un certo campo, quando si scopre che invece funziona in tutt’altra direzione. È quanto avvenuto alla Minesto, compagnia del gruppo svedese Saab. Gli ingegneri stavano studiando un aquilone a turbina per produrre energia con il vento, quando si sono accorti che l’apparecchio sarebbe stato molto più efficiente immerso nel mare, dove l’acqua è 832 volte più densa dell’aria.

IN ACQUA – Detto e fatto: Green Deep è stato convertito dall’aria all’acqua. Si tratta di una turbina sorretta da un’ala dal peso totale di 7 tonnellate che, ancorata con un cavo al fondale marino a 60-150 metri di profondità, fluttua descrivendo una traiettoria a forma di 8 orizzontale, come il simbolo dell’infinito. Il processo avviene in due fasi.

Nella prima si aumenta la velocità del flusso che entra nella turbina. Quando la marea colpisce l’ala, questa di abbassa creando una forza ascendente e con la traiettoria a 8 rovesciato la velocità del flusso è aumentata di dieci volte.

Nella seconda fase si utilizza un generatore per convertire l’energia cinetica in elettricità. Secondo la Minesto dopo sole tre settimane l’aquilone sottomarino ha già recuperato l’energia spesa per realizzarlo, contro gli 8 mesi che servirebbero se fosse utilizzato in aria. Ogni aquilone ha una potenzialità di 500 kW. Ogni kilowattora viene prodotto a un costo di 0,09-0,20 dollari (0,06-0,14 euro).

Articolo completo da Corriere della Sera;

La Luna non è arida come si pensava

24 settembre 2009

Secondo Space.com, il numero della rivista Science di domani conterrà i sorprendenti risultati dei rilievi di tre veicoli spaziali: “prove inequivocabili” che sulla Luna c’è acqua, e probabilmente se ne forma di nuova in continuazione.

Quando le missioni umane Apollo riportarono sulla Terra dei campioni di roccia lunare, le analisi rilevarono esigue tracce d’acqua, ma si pensò che fosse di origine terrestre, perché i contenitori usati per trasportare le rocce avevano subìto delle perdite.

Per questo si diffuse l’idea che la Luna fosse totalmente arida, tranne forse per qualche accumulo in alcuni crateri presso il polo sud lunare, nei quali la luce solare non arriva mai.

Articolo completo da Il Disinformatico;

ENPA 2009 – Giornata degli Animali

24 settembre 2009

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Vecchie lampadine in pensione, è finita un’epoca

28 agosto 2009

di Dario D’Elia

“La UE mette al bando le lampadine da 100 watt, dalla prossima settimana il pensionamento”

Le lampadine a bulbo incandescente vanno in pensione. Dal primo settembre, infatti, i negozi dell’Unione Europea non potranno più vendere le storiche lampade da 100 watt. Progressivamente, nel tempo, il bando sarà esteso anche ai modelli a più basso voltaggio; entro il 2012 saranno praticamente vietati tutti.

CFL, l’era delle lampadine a risparmio energetico

L’obiettivo è quello di ridurre i consumi energetici, favorendo la diffusione delle nuove lampade CFL (fluorescenti compatte) – capaci di risparmiare fino all’80% di energia rispetto ai modelli a incandescenza. Inoltre, è stato stimato che questa rivoluzione domestica consentirà di ridurre anche le emissioni di anidride carbonica.

Articolo completo da Tom’s Hardware;