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Archivio del giugno, 2010

Faccia a faccia con la Honda VFR1200F DCT

9 giugno 2010

di Lorenzo B.

TEST Honda VFR1200F DCT - 1a parte

Con questo post rispondiamo alle domande che ci avete fatto sulla Honda VFR1200F Dual Clutch Transmission che abbiamo testato di recente.

Articolo completo da MotoBlog;

Laser per il bene della scienza. E della guerra

9 giugno 2010

di Alfonso Maruccia

Fonti luminose concentrate usate per iniettare medicinali, disinnescare bombe e far saltare in aria cose. Sempre più vasto l’impiego dei laser nell’industria militare così come in quella civile

Roma – Certi laser servono a uccidere, mentre altri possono essere di ausilio alla scienza medica facilitando la somministrazione di farmaci terapeutici ai pazienti. Uno di questi laser “salva-vita” lo sviluppa ad esempio Pantec Biosolutions, società specializzata di base nel piccolo principato del Liechtenstein, che ha appena ottenuto la certificazione propedeutica alla commercializzazione sul mercato europeo.

Il dispositivo laser di Pantec si chiama Painless Laser Epidermal System (Please), viene venduto nelle due varianti “Please Home” e “Please Professional”, ed è pensato per sostituire integralmente l’ago e la siringa usati per la somministrazione di farmaci e altri composti chimici per via endovenosa. Please funziona “bucando” la superficie della pelle, creando fori microscopici attraverso brevi pulsazioni che non lasciano ricordi spiacevoli al paziente.

Articolo completo da Punto Informatico;

Sony, occhiali a specchio con telecamera

9 giugno 2010

di Claudio Tamburrino

Prototipo dal fascino cyberpunk: un dispositivo che segue il movimento dell’occhio per decidere cosa registrare con una mini telecamera. Avveniristico sistema per reporter d’assalto?

Roma – I Sony Computer Science Laboratories (Sony CSL) hanno mostrato all’Open House 2010 un nuovo dispositivo che segue il movimento degli occhi umani. Ma che ha l’obiettivo di guardare oltre, portando un nuovo modo di raccontare le cose di cui si è testimoni.

Il prototipo, sviluppato in collaborazione con l’Università di Tokyo, funziona seguendo il movimento dell’occhio umano e incrociando tale informazione con i dati raccolti dalla telecamera incastonata nel dispositivo: in questo modo può determinare l’oggetto di interesse dell’osservatore. Oltretutto le dimensioni sono ridotte al minimo, in modo da poter essere potenzialmente inserito in un normale paio di occhiali.

Articolo completo da Punto Informatico;

“Se non c’è Valentino non guardo più la MotoGP”. Retrospettiva del fenomeno mediatico

8 giugno 2010

di Michele Lallai

MotoGP 2010 - Mugello - 2a parte

C’è chi va in pista per vedere le gare e tifa Valentino, e c’è chi va in pista per vedere Valentino. Rossi è quel grande professionista che tutti noi conosciamo anche perchè fa convivere in maniera armonica, all’interno della stessa figura, il lato più sportivo e quello più mediatico, gestendoli entrambi in modo eccellente, tanto da essere un punto di riferimento in entrambi i ruoli come ben sanno team, sponsor e tifosi.

Capita poi che un infortunio lo costringa a passare un trimestre fuori dalle piste. Mai era capitato prima d’ora e le ripercussioni da parte del mondo dello sport a due ruote non saranno grandi quanto quelle dell’altro grosso business che è tale anche grazie a Rossi, ovvero quello che porta in pista e davanti alle TV migliaia di fan non appassionati di motori e di competizioni.

La fetta di questa fascia d’utenza è grossa, parecchio, e in qualche modo la categoria ne accuserà il colpo: ieri e sabato ho sentito spesso la frase “che senso ha guardare la MotoGP, se non c’è Rossi?”. Ma non siamo qui per accusare qualcuno di falsa passione o interesse superficiale, quanto per buttare un occhio a cosa ci aspetta nei prossimi 3 mesi. Torneremo ai livelli di popolarità dell’epoca Pre-Rossiana o il fenomeno sarà limitato?

Articolo completo da MotoBlog;

Caffè in cialde: la guerra dei cloni

8 giugno 2010

Il secondo prodotto a muovere l’economia mondiale, dopo il petrolio, è il caffè. E’ logico pensare che gli interessi in ballo siano immensi e che attorno a questo bene si giochino importanti partite sui mercati mondiali. Se è ormai affermata la pratica di acquistare caffè in cialde per i coffee-breaks di ogni giorno in ufficio, deriva direttamente dalla crisi l’attitudine tutta italiana di arrangiarsi acquistando cialde a minor prezzo sul mercato parallelo. Grandi marche come Lavazza o Gimoka producono da anni capsule di caffè in confezioni doppie o singole  che inserite nelle apposite macchine elettriche, consentono di gustare un discreto caffè espresso ad un prezzo concorrenziale rispetto a quello del bar. Concorrenziale sì, ma non esattamente basso. Per questo motivo, complice anche la rete, stanno spuntando come funghi torrefazioni e piccoli distributori di caffè “clonato” rispetto a quello delle grandi marche. Gusto molto simile se non a volte migliore e prezzo decisamente low cost rispetto alle cialde di marca (che spesso ci consentono anche di ottenere una macchina in comodato d’uso gratuito)

Questo negozio online di caffè in cialde,  vende per esempio cialde Lavazza compatibili ad un prezzo dimezzato rispetto alle originali senza abbassare la qualità del prodotto finale.

La battaglia prosegue. Quale sarà il prossimo low cost?

Google, la colpa è in un brevetto?

7 giugno 2010

di Giacomo Dotta

La tecnologia adoperata dalle Google Car per sottrarre dati dalle reti aperte incontrate sul territorio sarebbe stata brevetta e servirebbe per geolocalizzare il router con un sistema di calcoli e stime. Il brevetto è una prova o può scagionare Google?

Il brevetto numero PCT/US2009/005640 potrebbe costar caro a Google. Il brevetto è infatti la descrizione nero su bianco di una precisa intenzione, di una scelta metodologica e tecnologica: è l’espressione di una volontà. In quel brevetto, quindi, ci sono le parole che potrebbero portare una responsabilità a diventare colpa, un errore a diventare dolo. Potrebbero non esserci, però, le parole di condanna di chi vede nell’azione di Google l’intento diabolico di chi vuole sottrarre dati agli utenti per carpirne segreti o informazioni.

Che si configuri come prova di colpevolezza o come elemento per scagionare Google, il documento è in ogni caso a questo punto un elemento centrale nella vicenda poichè descrive, quantomeno, la premeditazione. Il brevetto è stato infatti depositato presso l’USPTO per proteggere la «Wireless network-based location approximation», ossia una serie di tecnologie e metodi utili ad identificare sul territorio una rete associando i dati ottenuti da particolari antenne di ricezione.

Il brevetto è entrato a far parte ora della documentazione con cui una denuncia depositata presso la Corte di Portland (Oregon) sta cercando di ottenere corposi risarcimenti da Google per quanto posto in essere con le Google Car di Google Street View.

Articolo completo da WebNews;

A-Team: a Mr. T il film non piace

7 giugno 2010

di Carla C.

Mr. T (vero nome Laurence Tureaud) ha visto il film sul suo A-Team e si è proprio arrabbiato:

Articolo completo da CineBlog;

Valentino Rossi, intervento riuscito. 6 settimane di stampelle, 4/5 mesi di stop

7 giugno 2010

di Gianni

L' infortunio di Valentino Rossi

L’incidente, le cure della clinica mobile, poi subito al Cto di Firenze affidato alle mani del Professor Roberto Buzzi. Valentino Rossi cade, subisce la frattura scomposta di tibia e perone, ma non perde il buon umore e la voglia di lottare.

“Mi ha salutato dicendo che andava a farsi mettere un chiodo e che tornava subito” – ha dichiarato l’amico di sempre Alessio “Uccio” Sallucci.

L’intervento, perfettamente riuscito, è durato poco meno di tre ore. “Si è svolto in anestesia locale; a Valentino è stato applicato un chiodo con 4 viti. Dovrà portare le stampelle per 6 settimane e i tempi di recupero potrebbero essere compresi nei 4-5 mesi, ma è tutto da vedere” – hanno dichiarato il dottor Costa e il professor Buzzi.

Articolo completo da MotoBlog;

Ricette: Dolce: pane alla vaniglia e cliegie

6 giugno 2010

di Valeria – foto Flickr

pane alla vaniglia e cliegie

Una ricetta molto semplice che richiede solo tempo di lievitazione.

Usate questi ingredienti: un cubo di lievito da 25 gr, 400 gr di farina di manitoba, 100 gr di burro, 100 gr di zucchero, i semini di una stecca di vaniglia, un uovo e tenete pronto del latte tiepido. Per il post lievitazione: ciliegie denocciolate e mandorle a fettine.

Di solito vado a occhio con le dosi, ma con 400 gr di farina viene di sicuro un panino piuttosto grande: per circa 6 persone, 1 fetta a persona. Schiacciate lievito e zucchero, poi mescolateli all’uovo. Lavorate con il burro ammorbidito, poi setacciate tutta la farina e miscelate i semini di vaniglia.

Versate lentamente, a filo, il latte fino a che non riuscirete a formare una palla di impasto. Mettetela coperta in un posto caldo a lievitare per almeno 1 ora. Verificate poi: deve essere almeno raddoppiata.

Smontate l’impasto e unite le ciliegie a fettine e, se vi piacciono, anche delle mandorle. Disponete in una tortiera per plum cake e fate cuocere in forno caldo per 40 minuti circa a 180°. Verificate quanto è ancora lievitato e se sulla superficie ha assunto un color caramello. Da servire una volta raffreddata.

Ricetta tratta da GustoBlog;

Ricette Dolci su Ciberia

Ricette Natale

Ricette: Dolce: torta alla frutta

5 giugno 2010

Tempi

* Preparazione: 40 min.
* Cottura: 3 min.
* Livello di difficoltà: facile
* N. persone: 8
* Autore: MammaRosy

Ingredienti

* 2 dischi di pan di Spagna
* 350 gr di frutti di bosco
* 400 gr di kiwi circa
* 12 gr di colla di pesce per ogni mousse
* 6 cucchiai di zucchero
* sciroppo per bagnare
* frutta a piacere per guarnire

Preparazione:

Preparare la teglia a cerniera rivestendo i bordi con la pellicola o carta forno bagnata e un disco estraibile per poterla spostare.

Bagnare la colla di pesce, frullare la frutta separatamente con 3 cucchiai di zucchero per parte. Sciogliere la colla di pesce, con poco liquido, a bagnomaria o tenendo il pentolino leggermente rialzato poi unirla ai frullati.
Mescolare bene per amalgamare e mettere in frigo.
Bagnare il pan di Spagna e distribuire una mousse, mettere il secondo disco e l‘altra mousse e guarnire a piacere.

Ricetta tratta da Ricette&Dintorni;

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