Caffè in cialde: la guerra dei cloni
Il secondo prodotto a muovere l’economia mondiale, dopo il petrolio, è il caffè. E’ logico pensare che gli interessi in ballo siano immensi e che attorno a questo bene si giochino importanti partite sui mercati mondiali. Se è ormai affermata la pratica di acquistare caffè in cialde per i coffee-breaks di ogni giorno in ufficio, deriva direttamente dalla crisi l’attitudine tutta italiana di arrangiarsi acquistando cialde a minor prezzo sul mercato parallelo. Grandi marche come Lavazza o Gimoka producono da anni capsule di caffè in confezioni doppie o singole che inserite nelle apposite macchine elettriche, consentono di gustare un discreto caffè espresso ad un prezzo concorrenziale rispetto a quello del bar. Concorrenziale sì, ma non esattamente basso. Per questo motivo, complice anche la rete, stanno spuntando come funghi torrefazioni e piccoli distributori di caffè “clonato” rispetto a quello delle grandi marche. Gusto molto simile se non a volte migliore e prezzo decisamente low cost rispetto alle cialde di marca (che spesso ci consentono anche di ottenere una macchina in comodato d’uso gratuito)
Questo negozio online di caffè in cialde, vende per esempio cialde Lavazza compatibili ad un prezzo dimezzato rispetto alle originali senza abbassare la qualità del prodotto finale.
La battaglia prosegue. Quale sarà il prossimo low cost?
