È la vita artificiale
24 maggio 2010di Giorgio Pontico

Genoma creato al computer, trapiantato in una cellula vivente.
Il risultato di anni di studi e ricerca, di un team guidato da Craig Venter. Soddisfazione nel mondo scientifico, ma anche attenzione ai risvolti etici
Roma – Dietro il nome di Mycoplasma mycoides JCVI-syn1.0 c’è un invenzione che potrebbe rivoluzionare la biologia: si tratta di una cellula sintetica realizzata da un team di 25 ricercatori diretti da J. Craig Venter, scienziato famoso per aver creato il primo cromosoma artificiale nonché capo dell’equipe che ha decodificato il genoma umano.
I lavoro realizzato nei laboratori di San Diego è consistito nel prendere un batterio della specie Mycoplasma Capricolum rimpiazzandone successivamente il genoma originale con uno codificato al computer, che di fatto lo ha trasformato in una variante della stessa specie, la Mycoplasma Mycoides, assemblando centinaia di migliaia di basi di adenina, guanina, citosina e timina, in una sequenza di DNA differente da quella che aveva originato il microorganismo.
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