PHP decoder

Chip al DNA a base di luce

18 maggio 2010, scritto da Franco


di Alfonso Maruccia

Una ricerca statunitense dimostra che è possibile usare la doppia elica per costruire circuiti logici e, in ultima istanza, microprocessori perfettamente funzionali. Con tempi e costi più che convenienti.

Roma – Se i candidati più promettenti per il passaggio di consegne con il silicio “puro” degli attuali circuiti integrati sono il grafene, i memristori e la nanofotonica, un altro potenziale contendente al titolo di elemento funzionale della nuova era del computing arriva da molto più lontano. E precisamente da qualche miliardo di anni fa, quando i primi aminoacidi si combinarono dando origine al DNA che governa ogni manifestazione di vita in natura.

I chip al DNA sono più che possibili, dice ora Chris Dwyer della Duke University, sono di una convenienza senza precedenti. Nella sua nuova ricerca Dwyer sostiene che il DNA offre qualità estremamente convenienti per la produzione di massa, dal momento che sarebbe teoricamente possibile sfruttare la naturale capacità di auto-assemblamento su pattern precostituiti del composto per realizzare, in un singolo giorno, più circuiti logici di quanti l’intera industria del silicio potrebbe produrre in un mese.

Articolo completo da Punto Informatico;

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