Smile: istinto e ragione
31 maggio 2010Di solito l’istinto ti dice quel che devi fare molto prima di quanto occorra alla tua mente per capirlo.
> Edmund Burke
Di solito l’istinto ti dice quel che devi fare molto prima di quanto occorra alla tua mente per capirlo.
> Edmund Burke
di Roberta – foto – Flickr

Che sia davvero una specialità che arriva dalla Corea, lo ignoro, anche perché sinceramente non mi ricordo più da dove è saltata fuori questa ricetta che, però, ha avuto l’onore di essere stata riportata sul mio ricettario tascabile verde, quindi è degna di tutto rispetto: lo spezzatino alla coreana.
Cosa vi occorre: 800 g di spezzatino di vitella (tenero, è fondamentale per la riuscita del piatto), 2 cipolle bianche e grosse, vino bianco secco e salsa di soia q.b.
Come si prepara: in un tegame adatto ad andare sul fuoco, disponete lo spezzatino sgrassato con le cipolle tritate finemente. Irrorate con vino bianco e salsa di soia quel tanto che basta a formare una bagna in cui lascerete la carne a macerare alcune ore. Cuocete direttamente nel tegame. Questo spezzatino, strano a dirsi, è buono anche da gustare freddo.
Ricetta tratta da GustoBlog;
di Valeria – foto Flickr

Una ricetta semplice per la focaccia che ha come unica attesa il tempo di lievitazione.
Usate questi ingredienti: un cubo da 25 gr di lievito, 100 ml di acqua tiepida, un cucchiaino di zucchero, due patate bollite, del rosmarino e tenete pronta la farina di manitoba. Per la superficie: abbondante olio di oliva e sale.
Schiacciate lievito e zucchero, aggiungete lentamente l’acqua, mescolate e iniziate a setacciare la farina. Formate una palla di impasto morbida ed elastica. Lasciatela riposare coperta da un canovaccio almeno 30 minuti.
Una volta raddoppiata in dimensioni, stendetela in una teglia da forno, schiacciate le patate bollite e mescolatele grossolanamente all’impasto. Irrorate di olio, salate e spolverate di rosmarino. Lasciate cuocere ora in forno caldo per 35 minuti a 180°. Buon appetito!
Ricetta tratta da GustoBlog;

Hai scritto il tuo indirizzo di posta elettronica su un forum pubblico e adesso hai la casella e-mail ingolfata dallo spam.
Quando devi registrarti su siti Internet sospetti o sei “costretto” a comunicare il tuo indirizzo in pubblico devi usare un’e-mail temporanea, ossia un indirizzo diverso da quello che usi quotidianamente e che si auto-distrugge dopo un determinato periodo di tempo senza lasciare tracce.
Ecco tre servizi che potrebbero fare al caso:
Articoli precedenti nel Blog:
Articolo completo da SalvatoreAranzulla;
BigDog
Capace di portare 150 chili di carico su terreni accidentati e scivolosi come e forse meglio di un mulo: è BigDog, un robot militare in grado di camminare per 20 km e di riprendere l’equilibrio quando qualcuno lo urta o calcia.
Articolo completo da Il Disinformatico;
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LittleDog, il robot che zampetta e salta
L’agilità dell’ultima versione di LittleDog, la versione ridotta del robot da soma BigDog, è semplicemente impressionante. Nel video qui sopra scavalca ostacoli, sale le scale e riconosce i punti più stabili d’appoggio. Non si sa se è già in grado di rintracciare Sarah Connor.
Articolo completo da Il Disinformatico;
di il Superficiale

Sarà Alessandra Ambrosio la nuova testimonial della linea d’abbigliamento Bo.Bo. (che dovrebbe stare per “Bourgeois Boheme”)
Articolo completo da GossipBlog;
Ricercatore si vanta di essere il primo uomo infettato da un virus informatico. I media abboccano
Le ragioni della derisione sono semplici. Gasson si è impiantato in una mano un normale chip sottocutaneo RFID del tipo utilizzato per identificare gli animali domestici. Sul chip, al posto dei normali dati identificativi, ha scritto il codice di un virus informatico.

Questo genere di RFID è un aggeggio minuscolo (foto qui sopra) che non ha alcuna interazione con il corpo. Se ne sta lì, sotto la pelle, e basta: se interrogato da un apposito scanner, risponde trasmettendo i propri dati. È un parente dei dispositivi antitaccheggio dei supermercati. Non infetta l’organismo che lo ospita. Per cui parlare di “primo uomo infetto da virus per PC” è una sciocchezza totale.
Avere un RFID sotto pelle in questo modo è esattamente come averlo cucito dentro la fodera della propria giacca: è semplicemente un po’ più difficile da perdere. Ma attira infinitamente di più l’attenzione dei media, come nota Graham Cluley.
Specialmente se si annuncia che questa tecnologia potrebbe permettere a presunti hacker di attaccare informaticamente il pacemaker di una vittima e che un RFID infetto potrebbe propagare l’infezione informatica ad altri RFID. Qui la sciocchezza diventa ancora più grossa.
Articolo completo da Il Disinformatico;
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di Manolo De Agostini

Uno scienziato si è impiantato un chip RFID infetto nel braccio per dimostrare che i super-uomini del futuro saranno soggetti ai virus informatici. Il corpo umano diventerà una porta d’accesso per infettare altri sistemi.
Uno scienziato britannico, il dottor Mark Gasson, è diventato il primo uomo a essere stato infettato da un virus per computer. L’esperto di cibernetica dell’Università di Reading si è deliberatamente impiantato nella mano un chip RFID infettato da un virus per computer. L’atto sconsiderato (direbbero alcuni) è stato fatto per dimostrare come dispositivi bionici impiantabili sono suscettibili ai virus digitali.
Il chip RFID (identificazione a radio-frequenza) emette un segnale, permette all’uomo di accedere ad alcune parti del proprio laboratorio e interagire con il proprio cellulare. I chip RFID non sono una novità recente, c’è anche chi come il dottor Gasson se l’è fatto impiantare per aprire le porte elettroniche di casa.
Gasson e i suoi colleghi hanno mostrato quanto potrebbe essere pericoloso un virus creato ad hoc. “Hanno messo il virus nel chip RFID situato nel polso del dottore e Gasson è andato al suo laboratorio – quando i computer del laboratorio hanno letto il codice, il virus si è intrufolato nel database ha iniziato a replicarsi. È stato capace di replicarsi anche sulle carte magnetiche usate per accedere al laboratorio dai colleghi di Gasson”, scrive PCWorld.
Articolo completo da Tom’s Hardware;
Break Even Point
Il Break Even Point è un’analisi che studia la relazione che c’è tra i costi di struttura, i costi variabili e i volumi di produzione; e ha un ruolo molto importante nell’ambito dell’analisi aziendale, poichè serve per identificare il cosiddetto punto di equilibrio, cioè il punto in cui i ricavi totali sono uguali ai costi totali.

Argomenti correlati:
Articolo completo da BusinessPlanVincente;
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Make or Buy

Spesso ci trova nella situazione di dover decidere se realizzare un prodotto internamente all’azienda o acquistarlo dall’esterno.

Valutare un scelta di make or buy (def. da Wikipedia) significa dover prendere una decisione sulle due seguenti alternative: – si procede alla produzione e alla gestione in proprio di tutte le fasi del processo produttivo oppure si affida in outsourcing alcuni di questi step produttivi?
Articolo completo da B2Corporate;
Secondo motogiro pre estate 2010 – organizzato dal gruppo 4K@1
La proposta per questa uscita vede come protagoniste le curve del passo del Turchino e al ritorno quelle del Sassello … forse
Il percorso, sempre molto curvoso, è di circa 300 Km, che autovelox permettendo, ci porterà a pranzare sulla costa ligure tra Arenzano e Savona.
Il sito per il desinare verrà selezionato dalla guida umana Maurone
Ho allegato un bel file PDF con tutte le informazioni e le mappe del caso per chi volesse prendere visione in anticipo dell’itinerario.
Giorno previsto: Domenica 30 Maggio;
Punto di ritrovo: Bar Verdi a Voghera alle 9.15;
Partenza: ore 9.30, cortesemente già con il pieno e con problemi idrici risolti;
Astenersi: neopatentati e perditempo;
Buon divertimento a tutti coloro che parteciperanno
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Riepilogo di della giornata:
Se si eccettua una minima variazione proposta in partenza al punto di ritrovo:
“… andiamo a Savona allora ? No a La Spezia e perchè no al Mon Viso ?“,
il giro si è svolto come da programma, in senso antiorario e con alcune variazioni e deviazioni … insomma come al solito non è stato rispettato
Partiti quindi secondo tabella alle 9:30, se si utilizza il fuso orario del Cairo, abbiamo viaggiato graziati dalla calura estiva accompagnati da alcune nuvolette passeggere (vedi foto), che non hanno assolutamente turbato la gita.
Arrivati a Varazze abbiamo proceduto al sacro rito del pranzo.
Dopo aver sbocconcellato qualcosa nell’antro del disgusto di cui non cito per decoro neppure il nome (grazie Macca per i riferimenti), ci siamo ampiamente rifatti alla focacceria La vesuviana in via Gavarone 10 (019/96256) dove si è consumato il rito pagano del “morso della comune” e abbiamo concluso con un gelatino al k2.
Qui Mauro ha dato una nuova dimensione al concetto di: “Salve vorrei un gelato grosso, ma grosso vermamente …”
Il rientro si è svolto senza intoppi a parte alcuni accenni di acidità di stomaco che a casa ho subito lenito con 1/2 kg di magnesia … l’età avanza
Ecco le foto dell’evento; non so in che ordine le ha caricate il browser, ma dai nomi si dovrebbe agevolmente risalire all’ordine corretto.
Cornuti, adesso vado a farmi la doccia che mi faccio schifo da solo
Alla prox
Lamps
Il Frank (Mastro di forchetta)
di Desperate Gossip Guy

So che di solito parliamo di vip e celebrità in questo sito, ma la notizia non poteva essere ignorata. Dunque: alzi la mano chi di voi è andato al cinema a vedere un film in 3D. Bene. Ora alzi sempre la mano chi è rimasta incinta dopo la visione. No, non sto scherzando, a qualcuno è “successo davvero”.
Jennifer Stewart, moglie di un soldato americano, ha dichiarato di aspettare un bambino dopo la visione di un film porno in 3D. Lui, spesso assente da casa per ovvie ragioni, quando è tornato ha saputo dalla diretta interessata l’accaduto:
[...]
Quindi nessun piatto volato per casa, nessuna reazione impulsiva o liti furiose: lei è rimasta incinta di un film in 3d e lui si fida. La cosa più inquietante è che lui sia un soldato dell’esercito. Avete capito in che mani sono messi gli americani?
Io ho appena rotto un piatto. Se il mio coinquilino mi dice qualcosa, incolpo il Cappellaio Matto.
Articolo completo da GossipBlog;