* Preparazione: 0 min.
* Cottura: 13 min.
* Livello di difficoltà: facile
* N. persone: 4
* Autore: MammaRosy
Ingredienti
* 340 gr di risotto
* 3 pere
* 50 gr di gorgonzola
* 8 gherigli di noci
* mezza cipolla
* brodo vegetale
* parmigiano grattugiato
Preparazione:
Fatto il soffritto con la cipolla, unito il riso, bagnato col vino bianco poi ho aggiunto il brodo.
A parte ho sbucciato le pere e una e mezza l’ho fatta a piccolo cubetti e il resto l’ho frullata.
Ho fatto a tocchetti il gorgonzola e tritato le noci.
Le pere a tocchetti le ho unite quando il riso era ancora duretto poi verso la fine ho aggiunto le pere frullate con le noci ed il gorgonzola, il parmigiano ed ho mantecato.
I vari sapori si sentivano distintamente ma ben amalgamati , fortuna vuole che abbia azzeccato nelle dosi.
Finita la Pasqua rimangono sempre pezzi di cioccolato di vari tipi. Il mio consiglio è di reciclarlo, trasformandolo in tartufi al cocco ad esempio.
Per 100 gr di cioccolato fondente, 50%; usate 50 gr di burro; 4 cucchiai di cacao amaro; 3 cucchiai di zucchero di canna; 65 gr di farina di cocco; 2 cucchiai di rum, ed altro cacao per la copertura. Se il cioccolato che avete a disposizione è al latte, basta ridurre lo zucchero od aumentare il cacao amaro.
In un pentolino scogliete metà cioccolato con il burro, e tagliate a pezzettini l’altra metà. Bagnate con il rum il cocco e quando il cioccolato sarà fuso uniteli insieme al cacao e lo zucchero ed impastate. Fate raffreddare un po’ l’ impasto ed unite i pezzetti di cioccolato, in modo che non si sciolgano del tutto. Mettete in un piatto altro cacao, amaro o dolce, secondo i vostri gusti, potete anche utilizzare il cocco per la copertura.
Fate delle palline irregolari con l’ impasto e giratele nel cacao. Fatele freddare per 15 minuti in frigo e ripetete l’operazione. A questo punto fate freddare per altri 20 minuti ed i vostri tartufi sono pronti. Al posto del rum, potreste utilizzare un altro liquore, come ad esempio il grand marnier.
Se ne usate di più, dovrete mettere anche più quantità di cacao o cocco.
Per l’impasto ho usato questi ingredienti: un cubetto di lievito da 25 gr, circa 350ml di acqua tiepida, un cucchiaino di zucchero e farina di manitoba. Per la farcitura: ricotta, cubetti di mozzarella, spinaci sgocciolati, sale, olio e un pizzico di pepe bianco.
Schiacciate il cubetto di lievito con il cucchiaino di zucchero, aggiungete poi a filo l’acqua e fate ben sciogliere tutto lo lievito. Poi setacciate la farina fino a formare una palla di impasto molto elastica. Lavoratela a mano un minuto per amalgamarla bene, poi mettetela a lievitare.
Dipendentemente dalla stagione ha un tempo diverso di lievitazione. Vi consiglio di avvolgere in un canovaccio al terrina con l’impasto e lasciarlo in un posto caldo per circa 1 ora. Quando l’impasto è almeno raddoppiato in dimensioni potete dividerlo in due e stenderlo grossolanamente in forma tonda.
Andate a formare 2 pizze con bordi irregolari, poi salate, pepate, aggiungete l’olio di oliva e farcite con formaggi e spinaci. Infornate in forno caldo per 40 minuti a 180°. I bordi della pizza si “alzano” mostrando che è cotta e croccante. Da servire obbligatoriamente bollente. Buon appetito!
Una ricetta un po’ impegnativa ma sempre ottima: la torta al cioccolato coperta di nutella e mascarpone.
Usate questi ingredienti: 400 gr di farina, 80 gr di burro ammorbidito, una barretta di cioccolato fondente e due cucchiai di cacao amaro, una bustina di lievito, 3 uova, 150 gr di zucchero e tenete pronto del latte a temperatura ambiente.
Per la copertura 500 gr di mascarpone e 2 cucchiai abbondanti di nutella. Per la decorazione: lamponi freschi.
Mescolate zucchero, burro e uova, poi setacciate farina e lievito. Inserite il cacao, fate sciogliere a bagnomaria la barretta di cioccolato. Non fate bollire mai l’acqua, il cioccolato si deve sciogliere lentamente. Versate a filo del latte fino a formare una crema, per ultimo versate il cioccolato sciolto e mescolate bene.
Imburrate ed infarinate una teglia da forno e fate cuocere questo impasto 45 minuti a 180°. Toglietelo dal forno, fatelo arrivare a temperatura ambiente, poi spalmate la superficie con mascarpone e nutella ben amalgamati. Decorate coi lamponi. Disponete la torta in frigo per 2 ore, servite fredda. Buon appetito!
Italand è una nuova guida on-line dedicata ai soggiorni presso gli agriturismi italiani. Nasce per facilitare tutti coloro che vogliono passare le loro vacanze, o anche semplici week-end, a diretto contatto con la natura, divertendosi e rilassandosi.
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LA MORTE NON E’ NIENTE.
(Commento a S. Agostino di Bruno Savino)
La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è più familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perchè dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perchè sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene!
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
IL TUO SORRISO E’ LA MIA PACE!
——————————————————————————————————
Tu puoi spargere lacrime
perché loro sono andati
oppure puoi sorridere
perché loro sono vissuti
Tu puoi chiudere gli occhi
e pregare che tornino indietro
Oppure puoi aprire gli occhi
E vedere tutto ciò che hanno lasciato
Il tuo cuore può essere vuoto
Perché non li puoi vedere
O pieno dell’amicizia che avete condiviso
Tu puoi volgere le spalle al domani
E vivere nello ieri
Oppure puoi essere felice per il domani
Proprio a causa di ieri
Tu puoi ricordarli
Ricordare solo che sono andati via
oppure puoi accarezzare il loro ricordo
e lasciarlo vivere ancora
Tu puoi piangere e chiudere la tua mente
Essere vuoto e voltare le spalle
Oppure puoi fare ciò che loro vorrebbero:
sorridere, aprire gli occhi,
amare e andare avanti …
——————————————————————————————————
Si dice che ogni volta che saliamo in sella ad i nostri destrieri
insieme a noi salgano pure angeli e diavoli … è vero…
Rappresentano quel dualismo che rende questo modo di vivere così denso di emozioni
che a volte il cuore pare voler saltar via dal petto e mettersi a correre … ad urlare …
diavoli che girano quel polso in maniera a volte così irrazionale e violenta
che lo schizzo di adrenalina ti arriva diritto al cervello
senza passare dal via lasciandoti i tremori per lunghissimi interminabili minuti …
che ti spingono a piegare quel tanto che basta da far diventare bianche le mani
e diventare tutt’uno con la nostra passione …
La nostra vita … tanto da pensare di averlo sfiorato quel limite …
di aver scosso quel mantello con il nostro passaggio radente …
e angeli che portano il volto e la voce di chi non è più con noi …
dei nostri affetti … delle nostre paure ed esperienze costruite sulle nostra ossa rotte …
angeli che ti accarezzano quel polso che torna a colorarsi e
lascia andare la manetta quel tanto che basta per godere senza infastidire quel mantello
che fino ad un secondo fa avremmo strappato urlando per lo spostamento d’aria
per vedere s’è veramente così bella e sinuosa questa mitologica creatura
perennemente celata dall’ombra della paura …
Pazzi?
A volte forse … ma gli anni … i kilometri e quelle risate che non sentiremo più
ci fanno crescere più di qualsiasi schiaffo o cinghiata presa in gioventù …
eppure “gli altri” non ci capiscono …
esser Motociclisti è pericoloso … si muore … ma chi ve lo fa fare?
Poi ci trovate i fine settimana in qualche strada di campagna sperduta tra i monti …
seduti su un muretto con la sigaretta che si consuma lenta all’angolo delle labbra …
con lo sguardo perso all’orizzonte e una mano
che inconsciamente segue le sinuose linee del serbatoio o dell’affilato cupolino …
colorati come farfalle … bardati come antichi cavalieri …
da soli o in sfavillanti sfilate di scintille e riflessi …
con il saluto sempre pronto anche se chi incroci non l’hai mai visto
e mai più lo rivedrai …
Poi ci vedete seduti intorno ad un tavolo di trattoria
o stesi su un prato vicino ad un lago … con le nostre belle in vista …
rigorosamente in vista …
che facciamo baldoria e ridiamo e mangiamo e beviamo tra noi
come se fossimo nati tutti lo stresso giorno, dallo stesso grembo …
tutti delle medesima classe sociale, estrazione e famiglia …
ma come potreste credere che magari ci si è semplicemente trovati
sulla stessa strada senza essersi mai visti o parlati prima?
Ci crederebbero?
Mai …
…. ma in moto si muore … è vero … capita …
ma quanta Vita è capace di regalarci questa passione?
Il papà di uno di noi che ora non c’è più …
il papà di un Angelo con il #24 sul cupolino e nel cuore ci ha definiti così:
“…Mi aveva tanto parlato di voi,
ma a dire il vero non lo avevo mai ascoltato più di tanto,
ma essendo un gran “capoccione”
me li ha voluti far conoscere uno ad uno,
questi ragazzi e ragazze meravigliose
da abbracciare e baciare come figli propri,
immersi in quelle loro tute di pelle, con i loro tatuaggi,
con i loro caschi da i colori sgargianti,
tutti veri DURI!
Gente che su strada non abbassa mai lo sguardo,
ma provate ad alzare loro quelle visiere scure da marziani
e troverete occhi splendidi, puliti,
gonfi di quelle lacrime vere in cui puoi annegare
ed arrivare fino in fondo alla loro anima per vedere com’è candida,
occhi che solo la gioventù più sana può avere.
Provate poi a togliergli quelle tute
e troverete al loro interno dei bambinoni innamorati della vita, delle scorribande,
dei week end a bistecche e salsicce,
ma ancora tanto bisognosi di un padre o di una madre che li prenda per mano
quando la sorte inizia a giocare così duro….”
…. si, è vero … in moto si muore,
capita … può capitare ad ognuno di noi … ci si fa male …
tanto male …
ma quanta vita si trasforma in ricordi bellissimi, in attimi eterni,
in risate così fragorose da far tornare il sole
anche in una fredda e piovosa giornata di novembre?
Parlate con ognuno di noi … fatevi raccontare un giro,
un aneddoto, una curva … e perdetevi in quello sguardo
che comincia a scintillare come quello di un bimbo
che scopre la vita per la prima volta …
nelle risate… nel sorriso che, spontaneo,
stira gli angoli del viso e distende la fronte …
Parlate con ognuno di noi … e chiedetegli cosa sarebbe di lui
se un giorno dovesse rinunciare a questa passione…
e preparatevi a sentire l’urlo del silenzio …
e a vedere quello sguardo di bimbo diventare lo sguardo
di un marinaio costretto a vivere a terra con il mare in vista …
di un pilota che guarda il cielo ancorato a terra …
Già … in moto si muore … ma ora credete di poterci capire?
Io non credo … non ancora …
Chiedete allora di portarvi ad un raduno, ad una scampagnata …
bagnatevi di pioggia scrosciante che vi penetra fino alla biancheria intima …
che vi entra nelle ossa … lasciate che il freddo vi punga fino a farvi lacrimare …
lasciate che il sole tenti di liquefarvi mentre indossate l’immancabile giacca tecnica …
o semplicemente provate a chiedergli di fermarsi così, senza nessun motivo apparente per strada
accostandosi al ciglio per stupirvi di quanti (automobilisti) non vi degneranno di uno sguardo
e quanti (motociclisti) si fermeranno per offrirvi aiuto, compagnia,
un semplice passaggio al più vicino distributore anche se esso si trovi a svariati km
o un posto nel proprio box per la moto e un pasto caldo per voi mentre aspettate i soccorsi …
… fatelo e allora, solo allora arriverete a sfiorare l’essenza
di essere Motociclista …
In moto si muore, è vero …
ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso …
e se ancora non lo avete capito beh … lasciate perdere, non lo capirete mai …
ma se un domani mentre andrete a mare con la vostra famiglia automobilisticamente corretta
dovesse sopraggiungere uno di Noi e vedeste vostro figlio girarsi di scatto
e salutare sbracciando come un pazzo rinunciate a capire anche lui …
lui che nella sua incoscienza vede in noi quella scintilla che voi non siete stati capaci di scorgere…
e se vedete il Motociclista ricambiare il saluto …
beh … non c’è nulla di strano sapete?
Tra Angeli in terra ci si saluta sempre …
ma questo, chi ha perso le ali, non lo ricorda …
E sono 4. Quarto capitolo in arrivo per Milla Jovovich e Resident Evil, nei cinema americani a partire dal 10 settembre 2011 2010 con Resident Evil: Afterlife. Ovviamente in 3D, il film, che arriverà nei cinema italiani il 17 settembre del 2010, ci regala oggi il primissimo apocalittico e forse eccessivo trailer, da vedere e commentare insieme a noi.
Simple Scan 1.0.0 – Utility – Linux – Gestire Semplicemente il nostro Scanner
Simple Scan è una semplice applicazione per gestire il nostro scanner. Grazie Simple Scan possiamo scanarizzare un’immagine in maniera semplice e ottimale (l’applicazione la troveremo già integrata nella nuova Ubuntu 10.04 Lucid al posto di Xsane).
Tra le principali caratteristiche dell’applicazione troviamo l’anteprima di scansione dell immagine, il rilevamento automatico di nuovi scanner collegati con selezione automatica. I documenti possono essere salvati nei più comuni formati quali Pdf, Jpeg, Png, Ps ecc
qviaggiatreno 2009.09 – Utility – Linux – Informazioni in Tempo Reale sulla Circolazione Ferroviaria
qviaggiatreno è una semplice applicazione per controllare la partenza e arrivi ( e purtroppo ritardi) dei treni in tutta Italia. L’applicazione si interfaccia a ViaggiaTreno con il vantaggio (oltre a quello di non utilizzare alcun browser) di poter controllare più treni contemporaneamente e scegliere l’intervallo di aggiornamento.
PDF Mod 0.8.1 – Utility – Linux – Modificare i nostri Pdf
PDF Mod è una semplice applicazione per la modifica di documenti PDF. È possibile riordinare, ruotare e rimuovere le pagine, le immagini di esportazione da un documento, modificare il titolo, soggetto, autore, e le parole chiave, e combinare documenti tramite drag and drop.
Scribefire 0.1.0.0 – Utility – Linux – Estensione x Firefox/Google Chromw
Scribefire è un’ottima estensione per Firefox (ed ora anche per Google Chrome) che ci permette di scrivere post dal browser, senza accedere al pannello di controllo del blog o sito. Come ogni editor WYSYWYG minimalista che si rispetti anche ScribeFire offre le funzioni di Base, troviamo il grassetto, corsivo, sottolineato [..],gli elenchi puntati, numerati, il bottone per l’inserimento dei links e la visualizzazione del codice Html.
Yuuguu è un programma che ci permette di accedere in remoto a a quello di un altra persona .L’account gratuito consente un utilizzo illimitato con altri utenti Yuuguu, 100 minuti con persone non Yuuguu e 5 partecipanti per sessione.
* Preparazione: 25 min.
* Cottura: 25 min.
* Livello di difficoltà: media
* N. persone: 4
* Autore: ULLY
Ingredienti
* 8 seppioline
* 250 gr di patate
* 2 fette di guanciale
* 1 spicchio di aglio
* olio extravergine d’oliva
* 1 rametto di rosmarino tritato
* 2 grattugiate di buccia di limone
* 2 fette di pancarrè sbriciolato
* sale e pepe q.b.
* PER LA SALSA NERA
* una sacca di nero di seppia (in mancanza 1 bustina già pronta)
* 1/2 cucchiaio di scalogno tritato
* olio extravergine d’oliva
* 1 cucchiaio di pomodoro
* 1 cucchiaio di brandy
* PER LA SALSA DI POMODORO E ARANCIO
* 2 pomodori rossi
* il succo di 1/2 arancio
* olio extravergine d’oliva
* sale
Preparazione:
Tagliate ed aviscerate le seppioline. Unite il pancarrè con il rosmarino e la buccia di limone, aggiungete due cucchiai di olio.
Pulite le patate quindi tagliatele a cubettini e sbollentatele. A cottura terminata ripassatele in padella con olio, aglio , rosmarino e guanciale a dadini fini fintantoché non risultino dorate.
Appassite in un filo di olio lo scalogno in un pentolino, quindi aggiungete la sacca del nero di seppia, bagnate con il brandy, aggiungete il pomodoro e infine due mestolini d’acqua e lasciate cuocere cinque minuti. Passate il tutto al colino fine.
In un mixer omogeneizzate i pomodori, il succo di arancia ed un filo d’olio; aggiustate di sale.
Cospargete le seppioline con il pancarrè precedentemente preparato ed infornate a 220-230C per 2-3 minuti.
Alternate sui piatti da portata le due salse, disponetevi al centro le patate e le seppioline.
Guarnite con un rametto di rosmarino.
Per farle vi serve un filetto di salmone da 400 gr privo di lische, un cucchiaio di pan grattato, una grossa patata bollita, un cucchiaio di prezzemolo tritato, sale, un pizzico di pepe bianco, un paio di cucchiai di succo di limone e tenete pronta la farina 00. Per condimento ottima la maionese! Per friggere abbondante olio di semi.
Fate cuocere al forno senza assolutamente nessun condimento il filetto di salmone, toglietelo, lasciatelo raffreddare e schiacciatelo riducendolo a purea. Stesso procedimento per la patata, mescolatela poi col salmone, inserite sale, pepe e prezzemolo. Miscelate il succo di limone e mescolate ancora bene aggiungendo il pan grattato.
Separate a cucchiaiate e mettete nella farina formando delle polpettine irregolari. Fate scaldare l’olio in una padella antiaderente e mettete le polpettine ben separate le une dalle altre. Non ci sarebbe bisogno di girarle perchè vanno completamente immerse nell’olio bollente. Da servire croccanti e bollenti col la maionese in cui immergerle.