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Archivio del gennaio, 2010

Ricette: Primo: Riso: il risotto col gorgonzola

16 gennaio 2010

di Lorenza Barletta – foto Flickr

riso gorgonzola

Di solito il gorgonzola si abbina alla pasta, corta o lunga che sia. Oggi lo proviamo invece con questo risotto, dal sapore un po’ agrodolce e particolare, grazie alla presenza del miele.

Ingredienti per 4 persone: 280 grammi di riso carnaroli; mezza cipolla; 100 grammi di gorgonzola dolce; 40 grammi di burro; mezzo bicchiere di vino bianco; 1litro di brodo vegetale; 1 cucchiaio di miele di acacia; 2 rametti di timo; pepe e sale.

Tritate la cipolla finemente e pulite il timo, ponendone le foglioline in una ciotola col miele. Intanto scaldate il brodo e tagliate il gorgonzola a tocchetti, lasciandolo ammorbidire a temperatura ambiente.

Sciogliete metà burro in una casseruola e rosolatevi la cipolla; poi aggiungete il riso e dopo 3 minuti bagnate col vino, facendo sfumare per qualche minuto. Bagnate con un mestolo di brodo e cuocete per 10 minuti a fiamma media. Salate e pepate e poi aggiungete il gorgonzola, facendo cuocere per altri 2 minuti. A fuoco spento, unite il miele al timo e l’altro burro e mescolate bene.

Ricetta tratta da GustoBlog;

Ricette Primi piatti su Ciberia

Ricette Natale

Ricette: Primo: Riso: risotto gorgonzola e pere

16 gennaio 2010

di Roberta – foto Flickr

Se ancora non avete deciso cosa cucinare per il cenone di stasera e volete osservare la regola della tradizione, secondo la quale non solo le lenticchie, ma anche il riso porterebbe fortuna e denari per l’anno nuovo, provate questo risotto con gorgonzola e pere, originale e saporito.

Cosa vi occorre: riso tipo Venere (integrale dal caratteristico colore scuro), gorgonzola, speck, pere mature, cipolla, olio e prezzemolo q.b.

Come si prepara: in una padella abbastanza ampia scaldate l’olio con la cipolla e il prezzemolo tritato, quindi fatevi saltare lo speck tagliato a dadini e il gorgonzola per non più di un minuto. Intanto fate bollire il riso e scolatelo accuratamente dopo circa un quarto d’ora.

A questo punto riaccendete il fuoco sotto la padella, aggiungete le pere tagliate a dadini, quindi il riso, mescolate e completate la cottura per altri 5 minuti.

Ricetta tratta da GustoBlog;

Ricette Primi piatti su Ciberia

Ricette Natale

BackTrack 4, la distribuzione per i security-tester si aggiorna

15 gennaio 2010

BackTrack si fa in quattro [Aggiornamento 18/01/2010]

di Giorgio Pontico

Pronta la nuova release della distro Linux pensata per i professionisti della sicurezza informatica

Roma – Lo scorso 11 gennaio la versione finale di BackTrack 4, distribuzione GNU/Linux specializzata per le sicurezza informatica, è stata ufficialmente svelata dal team che ne ha curato lo sviluppo. Nelle sue prime 24 ore di vita è stata scaricata da più di 40mila utenti unici: come per ogni distro linux che si rispetti il download è gratuito.

Rispetto alla precedente, della quale sono stati corretti i bug più importanti, la nuova release include un nuovo kernel, un repository maggiorato e più strumenti a disposizione degli utenti esperti di sicurezza che necessitano di un’area di test per hacking di vario genere.

Articolo completo da Punto Informatico;

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Backtrack è una distribuzione GNU/Linux pensata per i tester di sicurezza informatica ed è disponibile sia come LiveCD che come LiveUSB ma è possibile installarla anche sul proprio hard disk. Al suo interno sono presenti un bel po’ di strumenti di sicurezza, divisi in 16 categorie.

Tra i tanti ricordiamo: Nmap, Ettercap, Wireshark, Metasploit, Kismet. Dopo un bel po’ di mesi dall’ultimo rilascio, gli sviluppatori hanno da poco annunciato la release numero 4. BackTrack ora è basata su Ubuntu ed è questa praticamente la novità più interessante. Grazie a tale mossa è ora possibile installare/rimuovere facilmente i programmi.

Articolo completo da TuxJournal.Net;

Google VS Cina, il day after

15 gennaio 2010

di Alfonso Maruccia

All’indomani della clamorosa presa di posizione di Mountain View nei confronti di Pechino, fioccano le reazioni. Parlano i politici, l’amministrazione Obama si schiera ed emerge la consuetudine degli attacchi made in China

Roma – Se Google voleva sollevare un vespaio politico-economico nei confronti dei frequenti cyber-attacchi alle organizzazione occidentali provenienti dalla Cina, si può dire che il risultato sia stato pienamente raggiunto. Nelle ore seguenti la dura presa di posizione del Googleplex sugli attacchi subiti dagli account Gmail di alcune utenze sensibili, le reazioni della politica e non solo sono tutte sulla stessa lunghezza d’onda di Mountain View.

Il governo cinese risponde barcamenandosi tra la legittimità legale della muraglia digitale su Internet e l’apertura di qualche spazio di mediazione per un possibile compromesso.

La politica prima di tutto: con Google si schiera apertamente l’amministrazione Obama, con importanti rappresentanti del potere esecutivo che si dicono “preoccupati” (il Segretario al Commercio Gary Locke) e chiedono al governo cinese di spiegare la propria posizione e rispondere alle questioni sollevate da Google (il Segretario di Stato Hillary Clinton).

Articolo completo da Punto Informatico;

Come si scattano le foto porno

15 gennaio 2010

di Peppi

Oggi, grazie alla mia amica Carla, vi mostro come vengono scattate le foto porno ed erotiche. La galleria è anche divertente perché vediamo le modelle nude con espressioni fuori dal comune: fanno la linguaccia e fanno le smorfie. E poi ci sono i fotografi che lasciano fotografare con le pornostar in pose molto divertenti.

Articolo completo da SoftBlog;

Smile: prima del week end un po’ di humor

15 gennaio 2010

Al mondo ci sono 2 tipi di donne: le troie e le pure.
Le troie sono troie, le pure … pure
 
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TESTAMENTO DI UNA VERGINE:
Crematemi e spargete le mie ceneri sul pavimento, così qualcuno mi scoperà!

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Ieri ho visto tua moglie … sembrava un cane da caccia!”
“Ah si! Puntava le pellicce?”
“No … aveva un uccello in bocca!!!”

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Vecchio paesino di montagna.
Muore il vecchio parroco.
Arrivano ad incassare il defunto.
La perpetua in lacrime non smette di singhiozzare.
L’inserviente:
“Su signora, non faccia cosi’!”.
La Perpetua singhiozzando:
“Era un brav’uomo, ci manchera’ tantissimo …”
L’inserviente:
“Vuole dargli un bacino prima di metterlo dentro?”
E la Perpetua ancora piu’ disperata, singhiozzando dice:
“Me lo diceva sempre anche lui!!!”

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Il Signore Degli Anelli e Star Wars diventeranno 3D

14 gennaio 2010

di Federico

Peter Jackson e George Lucas, hanno più potere decisionale sulle loro principali creature.

I due registi sarebbero infatti intenzionati ad una conversione stereoscopica del Signore degli Anelli e di Star Wars con una conseguente riprogrammazione nelle sale cinematografiche di tutto il mondo.

Per le avventure nella Terra di Mezzo si parla addirittura già di date, condizionate dall’uscita de Lo Hobbit nel 2011.

Per far posto al progetto diretto da Guillermo del Toro Il Signore degli Anelli dovrebbe aspettare almeno il 2012.

Meno informazioni per Star Wars: possiamo solo dire che George Lucas ha sentito nuovamente l’odore degli affari …

Articolo completo da Prime-News;

Google vs Cina … e l’epilogo non è scontato [aggiornamento]

14 gennaio 2010

Google contro il governo cinese

di Alienor

Sembra che Google sia pronto a riconsiderare la sua politica di azione nel mercato cinese. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata un cyberattack diretto agli account Gmail di attivisti dei diritti umani in Cina.

L’attacco a questi conti specifici insieme ad altre decisioni e gli obblighi imposti al modulo progettato dal governo cinese di censurare i risultati ha scosso in modo particolare Google. Secondo le affermazioni contenute nel blog ufficiale di Google:

Articolo completo da TecnoBlog;

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Google e Adobe sotto attacco: cracker cinesi tra gli indiziati

di Giuseppe Cutrone

Attacchi cracker

Pare si possa parlare di un’ondata premeditata di attacchi e non di un singolo caso per quanto riguarda le vicende legate alla sicurezza informatica che hanno visto protagonisti, nella veste di vittime, diverse grandi aziende del settore tra cui Google e Adobe.

Gli attacchi in questione hanno preso di mira i sistemi informatici delle due aziende (ma in tutto sono una ventina quelle coinvolte). Precisamente si registrano attacchi, fin dal mese scorso, per Google, mentre il 2 gennaio ad essere colpita è stata Adobe.

Almeno nel caso di Google pare che la vicenda sia legata alle attività cinesi dell’azienda, la quale è stata bersagliata da sofisticati attacchi che hanno causato il furto di proprietà intellettuale e l’intrusione non autorizzata nelle caselle di posta del servizio Gmail di alcuni attivisti nella causa dei diritti umanitari.

Articolo completo da OneItSecurity;

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Cina, Baidu sotto scacco

di Mauro Vecchio

Dopo il KO di Twitter, anche il più popolare search engine del paese asiatico è stato colpito dai cracker. Apparsi nuovamente gli slogan in farsi e inglese a sfondo politico. Ancora presi di mira i DNS

Roma – La cyberarmata iraniana è tornata a colpire e anche questa volta si è trattato di un obiettivo di grossa portata. Nuovi slogan in farsi e in inglese sono apparsi, così come il verde e il bianco della bandiera dell’ex-Persia. A fare le spese dei cracker, il sito del più noto motore di ricerca cinese, Baidu.com.

Stando a quanto riportato dal sito web di People’s Daily, quotidiano ufficiale legato al Partito Comunista Cinese, Baidu è rimasto inaccessibile per gran parte della mattinata appena trascorsa (tenendo presente il fuso orario del paese asiatico). Una grossa scritta in rosso è apparsa sullo spazio online occupato dal search engine: “questo sito è stato attaccato dall’Iranian Cyber Army”.

L’esercito virtuale iraniano si era posto all’attenzione grazie all’attacco, alla metà dello scorso dicembre, nei confronti di Twitter, messo KO probabilmente attraverso i record dei Domain Name System (DNS). Alcuni addetti ai lavori avevano ipotizzato la mano di un gruppo di cracker, certamente non collegati in alcun modo al governo iraniano.

Articolo completo da Punto Informatico;

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Google: la Cina è lontana

di Giorgio Pontico

L’ennesima intrusione nei suoi sistemi non è andata giù ai capi del Googleplex. Che ora minacciano: basta filtri o ce ne andiamo
Roma – A seguito di un’ondata di cyberattacchi che ha avuto la sua origine in Cina e che ha coinvolto diverse aziende in tutto il mondo, Google potrebbe chiudere la propria filiale di Pechino. Lo ha scritto David Drummond, legale di BigG, sul blog ufficiale di Mountain View.

Google avrebbe rilevato diversi tentativi di violazione di alcuni account Gmail registrati da dissidenti e attivisti cinesi: i database, stando ai risultati dell’investigazione avviata subito dopo l’attacco, non sarebbero stati violati.

I cracker cinesi sarebbero riusciti a scoprire solo la data di creazione di due caselle di posta, senza potersi spingersi oltre. Tuttavia, come spiega Drummond, questa imponente operazione ha significato per Google anche “il furto di proprietà intellettuale”, oltre che una mancata introduzione clandestina nei suoi server Gmail, per i quali sono state adottate ulteriori misure di sicurezza.

Per BigG questo episodio potrebbe essere la goccia che ha fatto traboccare il vaso e sarebbe quindi pronto a lasciare la Cina chiudendo i suoi uffici di Pechino, licenziando o trasferendo oltre 700 dipendenti e soprattutto rinunciando ad un business da 300 milioni di dollari in uno dei mercati con le più floride prospettive per il futuro.

Articolo completo da Punto Informatico;

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Google, scoppia la guerra in Cina

di Giacomo Dotta

Google, in seguito a ripetuti attacchi volti all’accesso di account Gmail di attivisti per il rispetto dei diritti umani in Cina, ha minacciato di chiudere le proprie attività nel paese orientale se non verranno garantite maggiori tutele agli utenti.

Tra Google e le istituzioni cinesi è in atto una vera e propria guerra. Il gruppo ha denunciato infatti attacchi mirati alle proprie strutture, con un sistema evidenziante pericolose finalità nelle matrici offensive registrate. A rischio, infatti, vi sarebbe la libera azione del gruppo oltre la Grande Muraglia ed al tempo stesso la semplice libertà di espressione nel paese orientale.

Google ha spiegato la propria posizione in modo articolato ed approfondito, motivando così la scelta di annullare ogni filtro sul motore di ricerca come sfida diretta a chi non starebbe tutelando le aziende che investono nel paese e gli utenti che navigano sulla Rete. Questo, dunque, il testo completo comparso sul blog ufficiale di Google nelle stesse ore in cui su Google.cn comparivano note immagini dei vecchi fatti di Tiananmen (notoriamente censurati dalle istituzioni centrali):

«Come molte altre note organizzazioni ci troviamo di fronte ad attacchi informatici di vario grado e su base regolare. A metà dicembre abbiamo rilevato un attacco molto sofisticato sulle nostre infrastrutture aziendali, proveniente dalla Cina, che ha determinato il furto della proprietà intellettuale di Google. Tuttavia, è apparso subito chiaro che ciò che in un primo momento sembrava essere soltanto un incidente di sicurezza – anche se molto significativo – è stato invece qualcosa di sostanzialmente diverso.

Articolo completo da WebNews;

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Così veniva attaccato Google

di Emanuele Menietti

Prime ipotesi sugli attacchi informatici che hanno colpito Google, inducendo la società a rivedere i propri rapporti con la Cina. Le violazioni dei sistemi avvennero nel mese di dicembre con caratteristiche simili agli attacchi portati a termine a luglio

A distanza di poche ore dall’annuncio di Google di una nuova strategia per i rapporti con la Cina, che potrebbe portare a una chiusura degli uffici del motore di ricerca nel paese, emergono i primi dettagli sulla serie di attacchi informatici subiti da alcune società statunitensi e denunciati da Mountain View.

Le intrusioni nei sistemi di circa 30 aziende attive negli States, Google compresa, presentano numerose similutidini con gli attacchi portati a termine durante lo scorso luglio 2009 e che interessarono un centinaio di società statunitensi. All’epoca gli autori delle attività illecite per violare le reti aziendali utilizzarono una vulnerabilità riscontrata nell’applicativo Adobe Reader e una serie di file PDF appositamente modificati.

Gli attacchi subiti lo scorso dicembre provenienti dalla Cina, oggetto del post di Google, sarebbero stati portati a termine attraverso l’utilizzo di alcuni file PDF allegati a una serie di messaggi email. Una strategia del tutto simile a quella adottata durante l’estate e che avrebbe consentito agli utenti malintenzionati di violare i sistemi di una trentina di società statunitensi.

La presenza di una vulnerabilità negli applicativi Adobe per la lettura dei file PDF sarebbe dunque alla base dell’intricata vicenda. Il bug, da poco corretto, consentiva di rendere attivi alcuni Trojan horse in grado di aprire la strada agli autori degli attacchi informatici.

Articolo completo da WebNews;

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Google vs Cina, i primi commenti da USA ed EFF

di Giacomo Dotta

Il Dipartimento di Stato USA, a firma di Hillary Clinton, ha preso atto della situazione tra Google e la Cina e ha affermato il proprio impegno per la difesa dei diritti degli utenti e dell’azienda. Dall EFF, nel frattempo, giunge un chiaro “Bravo Google”

Il primo commento ufficiale alla sfida lanciata da Google al Governo cinese giunge dal Dipartimento di Stato statunitense. Si tratta di una comunicazione formale, una presa d’atto della situazione che comprova la gravità del momento ed afferma la vicinanza del Governo USA all’azienda.

La firma è quella del Segretario di Stato Hillary Clinton: «Stiamo raccogliendo informazioni da Google circa l’accaduto, da cui si sollevano seri problemi e preoccupazioni. Aspettiamo spiegazioni dal governo cinese.

La possibilità di operare con sicurezza nel cyberspazio è cosa critica nella società e nell’economia moderna. Terrò un intervento la settimana prossima sulla centralità della libertà di Internet nel 21esimo secolo ed offrirò commenti su questi problemi appena i fatti saranno chiariti». Una posizione che si intravede già come intransigente, il che sembra quasi delinearsi come una sorta di strategia comune con l’azienda per forzare le resistenze cinesi nell’aprire il proprio mercato alle ambizioni estere.

Il secondo importante commento è invece quello della Electronic Frontier Foundation. Lapalissiano, soprattutto, il “Bravo Google” utilizzato nel titolo, una esclamazione di totale favore per le scelte del gruppo da parte di una associazione la cui mission è quella della difesa del diritto di informazione e di espressione a livello mondiale.

Articolo completo da WebNews;

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GF10: Principi e legali, diatribe femminili e chiarimenti

14 gennaio 2010

Voglia di chiarimenti al Grande Fratello. E non solo dentro la casa …

Il Grande Fratello in questi giorni non si vive solo nella casa di Cinecittà. L’ultima prima serata con la sentita e intensa promessa d’amore fatta da George Leonard a Carmela sta, infatti, avendo dei risvolti significativi anche, e nonostante, l’uscita del folignate dal reality.

La sua compagna, Carla, come aveva dichiarato a “Visto” ha fatto intervenire il suo avvocato. E ad occuparsi della vicenda potrebbe essere il Tribunale dei minori, al quale la ragazza si è rivolta: “Sono sconvolta dai comportamenti disinvolti, pubblicamente tenuti da George nel corso della trasmissione”. Spiegando che il figlio sarebbe rimasto turbato dalle esplicite manifestazioni d’affetto del padre nei confronti di altre donne all’interno della casa.

[...]

Intanto negli ultimi giorni, nella Casa, sembra tornata la voglia di chiarimento. A partire da Carmen e Alessia. Le due si erano accapigliate la scorsa settimana, a causa di un ‘avvicinamento sospetto’ di Alessia nei confronti Giorgio.

Durante la scorsa puntata in prima serata, Carmen, capito l’errore, aveva fatto pubblica ammenda: “Ci sono stati tutta una serie di atteggiamenti da parte sua che mi hanno infastidito, io ho questi modi ‘diretti’ di cui mi scuso”. Ora però, tra le ragazze è scoppiata la pace: le due si sono definitivamente chiarite. E hanno legato più di prima.

“Lo sai che i rapporti che cominciano come il nostro poi diventano più forti?”, ha detto Carmen ad Alessia, ora più serena anche se in nomination. Timido riavvicinamento anche tra Massimo e Veronica: il Pitbull ha parlato con la cubista, spiegandole che era contento che la bella romana avesse potuto incontrare il padre.

Articolo completo da Rumors;

Ora Windows e Office si possono noleggiare

14 gennaio 2010

di Alessandro Del Rosso

Microsoft ha varato una nuova licenza che permette agli esercenti e alle aziende che noleggiano PC con Windows e Office di legalizzare la loro posizione

Roma – Microsoft ha introdotto una nuova licenza che prevede espressamente la possibilità, per l’acquirente, di noleggiare o fornire in leasing PC con Windows e Office pre-installati. È questo ad esempio il caso degli Internet cafè, degli hotel e dei business center, che fino ad oggi hanno utilizzato le licenze tradizionali anche sui computer Windows-based messi a disposizione dei clienti.

I termini di licenza di Windows e Office proibiscono espressamente l’utilizzo dei software di Microsoft su computer “noleggiati, affittati o dati in outsourcing a terze parti”, ma queste restrizioni – spiega Microsoft – vengono spesso ignorate. Per consentire a queste aziende di “mettersi in regola”, BigM ha varato un’opzione di licensing, chiamata Rental Rights, che dietro ad un pagamento una tantum permette a esercenti e aziende di bypassare le succitate restrizioni.

Articolo completo da Punto Informatico;