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Archivio del dicembre, 2009

GNOME pronto ad uscire dal progetto GNU?

17 dicembre 2009

di Martina Picardi

http://jimmac.musichall.cz/images/logo/GNOME2.png

La notizia è di qualche giorno fa e nasconde una diatriba ben più profonda sviluppatasi recentemente fra Philip Van Hoof e Richard Stallman, guru del movimento Free Software nonché pioniere del progetto GNU.

Pare infatti che la pietra dello scandalo sia stato un post di Miguel de Icaza riportato su Planet GNOME.

Come molti altri post precedenti, quello incriminato trattava di software proprietario (per la precisione Microsoft Silverlight) e ha destato più di qualche perplessità tra i membri della community. La discussione si è spostata nella mailing list di GNOME fino a riguardare più in generale la pratica di promuovere software proprietario in Planet GNOME.

È a questo punto che Stallman ha cominciato a interessarsi alla faccenda, intervenendo nella stessa mailing list:

Articolo completo da OneOpenSource;

GF10: le crisi esistenziali di George e gli altarini gay di Giorgio

17 dicembre 2009

George in crisi, ma c’è ancora Carmela

George Leonard © Mediaset
George Leonard © Mediaset

George Leonard in crisi a causa delle mezze verità uscite allo scoperto lunedì scorso.

Il “principe” George è ancora in difficoltà, “schiacciato” tra le effusioni con Carmela palesate durante la prima serata di lunedì scorso dallo stesso Grande Fratello e le accuse di Lenka, sua vecchia fiamma, che ha creato non poca tensione nel folignate.

Nella diretta con la Marcuzzi sono state mostrate immagini in cui George e Carmela si coccolano, chiacchierano, scherzano tanto che Alessia arriva a chiedere a Carmela se si sia innamorata di George. Lei “zoppica” un po’ nella risposta, facendo ancor più intendere che l’interesse c’è. Da parte sua George spiega che per lui Carmela è soprattutto una persona speciale: “Senza di lei il gioco non avrebbe più importanza”.

Per quello che riguarda Lenka, la donna, durante la diretta di lunedì ha testimoniato di essere stata innamorata di George e di aver avuto una relazione con lui. George prima ha negato tutto e poi è passato all’attacco, anche se così facendo ha ammesso anche qualche colpa passata: “Vuoi farti solo notare, io ho già pagato il mio errore io amo solo Carla. E questo non significa che è una cosa che mi devo portare sulla schiena fin che muoio nella tomba”.

Articolo completo da Rumors;

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Giorgio del GF10 è stato Mr.Tetris. Che dirà Maicol?

Giorgio Ronchini ©Gay.it/Flexo
Giorgio Ronchini ©Gay.it/Flexo

Curiosa rivelazione su Giorgio del Grande Fratello 10, che è stato anche Mr. Tetris 2009.

Che Giorgio Ronchini del Grande Fratello 10 non avesse problemi a relazionarsi con i gay non è una cosa nuova. E’ sotto gli occhi di tutti la grande amicizia che ha instaurato con Maicol Berti che lo cerca in continuazione e che per lui è diventato un vero e proprio punto di riferimento dentro la casa.

Giorgio è fidanzato con una ragazza, che proprio in diretta con Alessia Marcuzzi ha detto di non essere gelosa dell’amicizia che c’è tra Giorgio e Maicol. In effetti Giorgio fin’ora, dentro la casa di Cinecittà, si è comportato da vero signore, con un stile ineccepibile verso tutti.

[...]

Lui stesso aveva già rivelato di aver partecipato anche ad alcuni concorsi di bellezza, tra cui il “Più Bello D’Italia”, classificandosi tra i primi 30. Stavolta però la curiosità riguarda la vittoria del titolo di Mr.Tetris 2009 organizzato dal locale gay più frequentato di Padova il Flexo..

Articolo completo da Rumors;

Smile: ingenutà e salute

16 dicembre 2009

La Signorina Bea, organista della parrocchia, aveva ottant’anni e non era mai stata sposata.
La apprezzavano tutti per la sua dolcezza e i modi gentili.
In un pomeriggio di primavera il parroco andò a farle visita ed ella lo fece accomodare nel suo salotto in stile vittoriano mentre gli preparava una tazza di te.
Seduto di fronte al vecchio organo il giovane prelato notò che sopra vi era posata una ciotola di vetro piena d’acqua.
Incredibilmente sulla superficie galleggiava… un preservativo.
Immaginate la sorpresa e la curiosità del povero prete!
Poi rientrò la padrona di casa con te e pasticcini e cominciarono a chiacchierare.
Il parroco per un po’ cercò di reprimere la sua curiosità riguardo la ciotola piena d’acqua e quello che ci galleggiava, ma ben presto non resistette più e chiese:
“Signorina Bea, che cos’e quello?” indicando la ciotola.
“Ah, già” lei rispose, “Non e meraviglioso? Stavo passeggiando in centro lo scorso autunno e ho trovato una scatolina per terra. Le istruzioni dicevano di metterlo sull’organo, tenerlo bagnato e avrebbe prevenuto le malattie. E sa una cosa? Per tutto l’inverno non ho avuto neanche un raffreddore …”

GF10: le verità di George sulle donne e su Parigi con Maicol. Esce solo Mattia e per un pelo anche Daniele

16 dicembre 2009

George Leonard © Mediaset
George Leonard © Mediaset

Al Gf le verità di Maicol e George, la prova dei baci, l’esclusione di Mattia.

Con una Marcuzzi “argentata” sempre più provocante (e sempre meno vestita) si è aperta l’ottava puntata del Grande Fratello che, mai come questa volta, doveva chiarire alcuni accadimenti curiosi della settimana precedente. Primo tra tutti la presunta permenenza di George Leonard e Maicol Berti nel tugurio a spalare carbone, mentre invece se la spassavano a Parigi e poi le questioni relative alla prova della settimana: baci di ogni genere.

I dubbi su George e Maicol e sulle loro mezze verità vengono dipanati in apertura di puntata. A tutti i ragazzi viene proposto un video in cui i presunti tuguriati se la spassano nella Capitale francese sotto la torre Eiffel e a passeggio sugli Champs Elysées. Ovvio che la meraviglia degli altri inquilini è stata grande soprattutto per il fatto che è stata la prima volta in assoluto in dieci edizioni che due concorrenti vengono inviati a fare un viaggio durante lo show per poi rientrare dentro la casa.

Video tratto da GossipBlog;

[...]

L’escluso della settimana è Mattia Mor il ventottenne di Genova, entrato nella Casa tre settimane fa, battuto al televoto da Mara è costretto ad abbandonare il gioco. Sicuro di sé e con una grande passione per la moda aveva detto di voler partecipare a Grande Fratello per conoscere se stesso e per confrontarsi con altra gente, ma appena varcata la Porta Rossa, non è sembrato proprio a suo agio.

Articolo completo da Rumors;

Fabrizio Corona urla contro Barbara D’Urso a Pomeriggio 5 – il video

15 dicembre 2009

da Spioncino

Fabrizio Corona protagonista poco fa a Pomeriggio 5, quando ha telefonato per replicare alle affermazioni di una giornalista che gli avrebbe dato dei soldi per apparire in alcuni programmi televisivi.

L’ex re dei paparazzi se l’è presa con Barbara D’Urso e gliene ha dette di tutti i colori! Ecco il video della telefonata.

Articolo completo da GossipBlog;

Idiozia, pazzia o terrorismo … il risultato non cambia: è un vile attacco ad un uomo compiuto da un altro uomo

14 dicembre 2009

Aggressione Berlusconi, Tartaglia: “Attratto dalle urla dei contestatori”

Piena confessione di Massimo Tartaglia: il grafico ha raccontato agli investigatori di essersene andato prima della fine del comizio ma di essere stato attratto dalle urla dei contestatori; nella sua borsa trovati diversi oggetti contundenti.

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Quattro ore di interrogatorio per Massimo Tartaglia, il grafico che nella serata di domenica 13 dicembre ha aggredito a Milano Silvio Berlusconi.

Tartaglia, che nella notte è stato trasferito nel carcere di San Vittore, ha confessato ed ha spiegato agli inquirenti che le motivazioni del suo gesto sono politiche: forte dissenso dalle posizioni del Pdl e in particolare del presidente del Consiglio.

Articolo completo da BlitzQuotidiano;

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Berlusconi: Tartaglia fermato da due abruzzesi

Berlusconi: Tartaglia fermato da due abruzzesi

LANCIANO (CH) – Due giovani abruzzesi sono stati testimoni oculari in Piazza Duomo a Milano quando Berlusconi e’ stato colpito al volto con una miniatura del Duomo da Massimo Tartaglia. Si tratta di Giampiero Iannone, 28enne, e Pierluigi Peri, 24enne.

“Prima ero al lato del palco – racconta Giampiero- siccome conosco le abitudini del presidente del Consiglio, che al termine dei comizi si avvicina alla gente, mi sono sistemato dietro al palco, dove stringeva le mani.

La stava dando proprio a me mentre scattavo le foto, quando l’ho visto accasciarsi a terra. Giratomi ho visto questa persona con una giacca grigia, che ha tentato una fuga. E’ stato il mio amico, Pierluigi a indicare l’aggressore alle guardie del corpo e a fermarlo.

Articolo completo da NotiziarioItaliano;

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Silvio Berlusconi aggredito: la scorta ha fallito?

di Gabriele Ferraresi

berlusconi aggredito tg2

Berlusconi aggredito tg2Ieri Massimo Tartaglia, uno squilibrato di Cesano Boscone, ha aggredito in piazza del Duomo a Milano Silvio Berlusconi, attuale capo del Governo.

Berlusconi, dopo il suo discorso, stava facendo il consueto bagno di folla, e tra i tanti applausi è apparsa anche la mano dell’attentatore, che ha tirato al Presidente del Consiglio una statuina del Duomo di Milano. E la scorta?

La scorta ha fallito miseramente: ed è strano, perché Berlusconi è seguito da  

Articolo completo da CrimeBlog.It;

Personalmente mi dissocio da quanto nel titolo dell’articolo, che riporto come parte della cronaca.
Il lavoro che svolgono questi operatori professionisti, merita il massimo plauso.
Quanto fanno di cui non si sa nulla ? Troppo facile puntare il dito e dare giudizi.

Con immutata stima agli addetti alla sicurezza del Premier
Franco

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Il doppio errore nel sistema di protezione

Una falla nell’ultimo cerchio della scorta. La Questura aveva avvertito: possibili incidenti

ROMA — Una ventina di uomini schierati in doppio anello per fare scudo mentre è in mezzo alla folla. La falla nel dispositivo di si­curezza di Silvio Berlusconi si è aperta nel cer­chio più stretto, quello che ha il compito di proteggerlo dalle eventuali aggressioni diret­te o dal lancio di oggetti.

Il dispositivo deve essere a maglie strettissi­me perché nel contatto con la folla il rischio altissimo è quello di un ordigno oppure un colpo d’arma da fuoco. Ma in piazza del Duo­mo qualcosa non ha funzionato e dopo il feri­mento provocato da Massimo Tartaglia c’è sta­to quello che i tecnici ritengono sia stato il se­condo errore.

L’auto con il presidente del Con­siglio è infatti rimasta ferma, Berlusconi è ad­dirittura sceso e ha mostrato il volto insangui­nato. In caso di pericolo la personalità dovreb­be invece essere portata immediatamente via per scongiurare rischi maggiori.

Articolo completo da Corriere della Sera;

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Otto «moschettieri» e auto corazzate: la scorta privata di Berlusconi

Maestri di arti marziali, ex paracadutisti del «Tuscania». Il leader protetto anche dalle forze dell’ ordine Otto «moschettieri» e auto corazzate: la scorta privata di Berlusconi MILANO – Doppia tutela. Le spalle coperte da quella privata, la strada aperta da quella pubblica.

Silvio Berlusconi conta su un sistema di sicurezza con pochi precedenti nella storia italiana: ci sono sia le bodyguard caratteristiche di un grande imprenditore, sia gli agenti speciali che scortano gli ex presidenti del Consiglio. Ma anche su questo fronte, il Cavaliere ha sempre prediletto gli uomini di fiducia e i mezzi di proprietà.

A partire dalle automobili. È stato l’ unico inquilino di Palazzo Chigi a non utilizzare le Lancia presidenziali: si muoveva solo sulle sue Mercedes corazzate. Nel 1994 cercò di creare un’ unità speciale per la protezione del premier forte di 400 persone. Ma oggi come allora, la scorta a distanza ravvicinata è affidata a una squadra di uomini della sua vigilanza personale. Sono in otto ad alternarsi in questo compito.

La selezione segue i criteri utilizzati per il Gis, il Gruppo intervento speciale dei carabinieri. E infatti la maggioranza proviene dai ranghi dell’ Arma: ex paracadutisti del Tuscania, il battaglione di punta nelle missioni internazionali e nella protezione delle personalità di Stato. Tutti maestri di arti marziali, tutti esperti di tiro, spesso provenienti dal Nord Italia. Il look è impeccabile: si mimetizzano perfettamente con l’ entourage.

Mai un’ arma in vista, mai una cravatta stonata, vietati occhiali e pettinature da gorilla hollywoodiano. Solo in occasione di comizi e bagni di folla, vengono traditi dall’ auricolare delle trasmittenti che li collegano al caposquadra. Gli otto «moschettieri» di Berlusconi sono l’ élite di un reparto più grande, che difende anche i familiari del Cavaliere e le loro residenze.

Solo il nucleo centrale è composto da specialisti ingaggiati direttamente; gli altri vengono «affittati» a seconda delle esigenze e del livello di pericolosità. Nessuno sa quanti siano. Anche perché talvolta vengono affiancati da altri dipendenti Fininvest, che come tutte le grandi imprese ha una società specializzata per la sicurezza aziendale. Ovviamente i dati sul «Consorzio Vigilanza» sono segreti.

Articolo completo da Corriere della Sera;

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Rischio-mitomani segnalato dai Servizi. Copasir: chiarire cosa non ha funzionatodi

di ALBERTO CUSTODERO

ROMA – “Il rischio di un’aggressione da parte di mitomani era stato da tempo annunciato dai servizi di sicurezza. Al Copasir attendiamo una relazione dettagliata sull’esatta dinamica dell’aggressione a Berlusconi per verificare come mai i servizi segreti, deputati alla sicurezza del presidente del consiglio, non abbiano garantito in questo caso la sua incolumità”.

Emanuele Fiano, deputato pd e componente del Comitato parlamentare per il controllo dell’intelligence, vuole vederci chiaro sull’aggressione di ieri a Berlusconi. Era stato lo stesso Fiano a metà ottobre, a presentare un’interrogazione urgente sull’allarme attentati al Cavaliere dopo aver letto a metà ottobre su Repubblica, la preoccupazione di Berlusconi di essere colpito durante un comizio.

In quel periodo, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, “profondamente turbato”, aveva sollecitato un intervento della magistratura per mettere sotto inchiesta i gruppi Facebook intitolati “Uccidiamo Berlusconi”. La procura di Roma aveva avviato un’indagine per minacce, mentre il gestore americano del social network aveva imposto di cancellare solo il titolo (giudicato offensivo), ma non i contenuti, ritenuti innocui.

Articolo completo da Repubblica;

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Berlusconi, Tartaglia e il “popolo di Facebook”

di Giacomo Dotta

Berlusconi, Tartaglia e il "popolo di Facebook"

In poche ore Massimo Tartaglia è divenuto fulcro tanto per gruppi anti-Berlusconi, quanto per gruppi pro-Berlusconi. Ed ora sono già in molti a puntare il dito contro Internet e contro Facebook, quali ricettacoli di odio: si chiede vigilanza e censura

Il popolo di Facebook ha creato gruppi pro-Tartaglia, il popolo di Facebook ha istigato gesti violenti, il popolo di Facebook ha commesso apologia di reato, il popolo di Facebook ha glorificato un violento. Queste le tante reazioni il giorno dopo l’aggressione a Silvio Berlusconi, che abbiamo monitorato online fin dalla prima ora. Sono molti i giornali pronti a sottolineare la reazione che “il popolo di Facebook” avrebbe avuto fin dai primi attimi successivi ai fatti di Milano. Con un peccato originale, però, nella definizione: il “popolo di Facebook”, semplicemente, non esiste.

Per superficialità di approccio l’utenza che si esprime su Facebook viene giudicata alla stregua di un gruppo organizzato, identitario, organicamente legato da principi in realtà totalmente assenti. Dopo i primi moniti, infatti, già vi sono accuse precise e le prime richieste di “oscuramento”. Corriere della Sera: «Il popolo della rete è tornato a farsi sentire. Dopo i gruppi nati su Internet nel 2004 a sostegno del treppiede lanciato contro il premier Berlusconi in piazza Navona, anche ieri, a meno di un’ora dall’aggressione, su Facebook si sono moltiplicati gli schieramenti pro e contro Massimo Tartaglia.

Più di 270 i gruppi e oltre ventimila i fan [...]. Entusiasmo, facile ironia, in alcuni casi tifo da stadio. [...] Gianfranco Rotondi si è espresso sull’accaduto: “L’inno a Tartaglia su Facebook è il segno della barbarie in cui è precipitato il Paese. [...] Roberto Maroni ha chiesto un rapporto alla polizia Postale di cui discuterà oggi durante l’incontro con il prefetto di Milano per fare chiarezza “sul clima di odio alimentato anche dai siti”».

Articolo completo da WebNews;

Ricette: Primo: Pasta: spaghetti con gorgonzola e noci

13 dicembre 2009

di Lorenza Barletta

spaghetti gorgonzola

Se siete di fretta e non volete rinunciare ad un bel primo piatto a base di pasta, provate questa ricetta. Io l’ho preparata oggi in 10 minuti d’orologio ed è veramente appetitosa.

Cosa vi occorrerà: spaghetti; gorgonzola cremoso; panna fresca; noci; aglio; burro; sale e pepe.

In una padella soffriggete i due spicchi d’aglio nel burro, dopo averli sbucciati e schiacciati. Dopo un paio di minuti aggiungete le noci tritate grossolanamente e dopo qualche altro minuto la panna, un pizzico di sale e il gorgonzola tagliato a dadini.

Abbassate la fiamma la minimo e fate fondere il formaggio, avendo cura di mescolare spesso, in modo che la salsa non diventi appiccicaticcia.

Intanto lessate gli spaghetti, scolateli al dente e trasferiteli nella padella col condimento, lasciandoli umidicci. Fate saltare a fiamma vivace per 1-2 minuti e servite con una macinata di pepe, se lo gradite.

Ricetta tratta da GustoBlog;

Ricette Primi piatti su Ciberia

Ricette Natale

Se mi chiamassi

12 dicembre 2009

se mi chiamassi, si,
se mi chiamassi!
io lascerei tutto,
tutto io getterei:
i prezzi, i cataloghi,
l’azzurro dell’oceano sulle carte,
i giorni e le loro notti,
i telegrammi vecchi
e un amore.
tu, che non sei il mio amore,
se mi chiamassi!

e ancora attendo la tua voce:
giu’ per i telescopi,
dalla stella,
attraverso specchi e gallerie
ed anni bisestili
puo’ venire. non so da dove.
dal prodigio, sempre.
perche’ se tu mi chiami
- se mi chiamassi, si, se mi chiamassi! -
sara’ da un miracolo,
ignoto, senza vederlo.

mai dalle labbra che ti bacio,
mai dalla voce che dice: “non te ne andare”.

da “La voce a te dovuta” di Pedro Salinas (1891-1951)

Ricette: Primo: Riso: risotto mele e speck

12 dicembre 2009

http://scuoladicucina.files.wordpress.com/2008/11/risotto_con_mele_e_speck.jpg

Preparazione:

Questo risotto è l’ideale per una serata tra adutli, perchè il gusto un po’ speziato e particolare non piace troppo ai bambini.

Rosolare in 20g di burro le mele a tocchetti insieme allo speck a dadini, le bacche di ginepro e l’alloro.
Dopo 5 minuti sfumare col vino, spegnere il fuoco ed eliminare alloro e bacche.

A parte soffriggere la cipollina tritata con 10g di burro, unire il riso, tostarlo, cuocerlo al dente aggiungendo man mano il brodo caldo.

A fine cottura regolare di sale, unire il grana e mantecare bene.
Ungere col burro rimasto una pirofila, disporvi il risotto a strati alternati con la fontina a fettine e le mele allo speck.

Passare sotto il grill caldo per circa 5 minuti, poi servire.

Tempi:

* Preparazione: 15 min.
* Cottura: 30 min.
* Livello di difficoltà: facile
* N. persone: 4
* Autore: Elizabeth

Ingredienti:

* 300g riso
* 100g fontina
* 1 cipollina
* 1 lt brodo
* 1 cucchiaio Marsala secco (o Calvados)
* 2 mele rosse Stark
* 4 fette speck
* 4 bacche di ginepro
* 1 foglia alloro
* 20g grana grattugiato
* 40g burro
* sale

Ricetta tratta da Ricette&Dintorni;

Ricette Primi piatti su Ciberia

Ricette Natale

Ricetta: Dolce: Natale: alberelli di Natale a biscotto

12 dicembre 2009

di Valeria

alberelli di natale a biscotti

Guardando le foto di Flickr ho trovato questo biscotto carinissimo e natalizio!

Vi dò la mia ricetta per farlo, è indispensabile avere la formina per ritagliare la pasta a forma di alberello. Usate 150 gr di burro, 200 gr di zucchero, una punta di cucchiaino di sale, 250 gr di farina, una bustina di zucchero vanigliato e, per decorare, caramelline colorate o se proprio volete fare l’alberello verde bisogna usare del colorante alimentare, mescolato a zucchero e latte, ma è una cosa che in genere sconsiglio.

Per fare i biscotti è sufficiente far ammorbidire il burro e lavorarlo con la farina setacciata, lo zucchero e il sale. Miscelate un cucchiaio di zucchero vanigliato e create una palletta di impasto lavorabile. Regolate dunque la farina e stendete l’impasto su un ripiano infarinato. Ritagliate gli alberelli e metteteli a cuocere in forno caldo per 15 minuti a 160°.

Decorate con caramelline colorate che sembreranno le bocce dell’albero o, se volete mescolate in una padellina 2 cucchiai di zucchero, mezzo di latte e una goccia di colorante alimentare verde. Poi spalmatelo sul biscotto fino a che non si raffredda, quando è quasi freddo e solido inserite le caramelline. Ovviamente si può mangiare come un normale biscotto al burro!

Ricetta tratta da GustoBlog;

Ricette Dolci su Ciberia

Ricette Natale