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Archivio del dicembre, 2009

Ecco un bel regalo per Natale … 2010: la TV 3D

31 dicembre 2009

Nel 2010 il primo canale TV in 3 dimensioni

di Fulvio Minichini

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foto tratta da TvSnob

DirectTV, il noto provider di TV via cava, ha da poco lanciato un nuovo satellite in orbita. Questo dovrebbe mettere a disposizione 200 nuovi canali per i cittadini americani.

La notizia non è nulla di che in se, dal momento che ormai i satelliti in orbita terrestre non si contano più e ancora meno si contano i canali televisivi via cavo.

Stando a quanto scritto su HD Guru però, fra i nuovi 200 canali di DirectTV, ci dovrebbe essere una novità assoluta, ovvero i primi canali in 3D della storia. In questo modo sarà possibile vedere le vostre sitcom preferite, i film e magari le pubblicità dispiegarsi intorno a voi per un’esperienza sempre più coinvolgente.

Articolo completo da Geekissimo;

Smile: Per la serie mai più senza !

31 dicembre 2009

Camera da letto con in piscina !

camera-da-letto-con-piscina

GF10: arriva l’anno nuovo anche nella casa più spiata

31 dicembre 2009

Capodanno al Grande Fratello tra feste e sorprese

Alessia Marcuzzi - © Photomovie / M.Rossi

Alessia Marcuzzi – © Photomovie / M.Rossi

Capodanno nella casa del Grande Fratello con cenone, fuochi e qualche sorpresa…

Dopo il Natale assisteremo anche al primo Capodanno trascorso nella casa del Grande Fratello. Durante la serata i ragazzi potranno ascoltare il messaggio televisivo di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano e successivamente riceveranno gli auguri dei propri familiari.

Arriverà poi il momento dell’oroscopo segno per segno e immancabile sarà il cenone pieno di pietanze succulente seguito dai fuochi d’artificio, musica, balli (e chissà che non ci scappi qualche bacio romantico) e una sorpresa firmata Alessia Marcuzzi.

Articolo completo da Rumors;

Ricette: Secondo: Carne: Capodanno: cotechino in crosta

30 dicembre 2009

di Valeria – foto Flickr

cotechino in crosta

C’è già qui una ricetta per il cotechino, aggiungo la mia variante sperando possa essere di vostro gusto.

Io faccio così il cotechino in crosta: usate un cotechino cotto normalmente e “sbucciato”, 100 gr di lenticchie cotte senza pomodoro, 100 gr di spinaci sgocciolati, una sfoglia salata e un pizzico di sale.

Stendete la sfoglia e mettete lo strato di lenticchie, ponete sopra uno strato di spinaci. Ricordate di lasciare sempre liberi i bordi di un paio di cm per chiudere bene la sfoglia. Passate poi il pizzico di sale e disponete il cotechino. Chiudete la sfoglia senza bisogno di condire. Infornate in forno caldo per circa 15 minuti a 180°.

Ricetta tratta da GustoBlog;

Ricette Secondi piatti su Ciberia

Ricette Natale

Ricette: Contorno: Capodanno: lenticchie all’arancia

30 dicembre 2009

di Robo – foto Mote

Ricette per il cenone di Capodanno: lenticchie all'arancia

L’accostamento tra lenticchie e arance rende questo piatto decisamente particolare. Se poi si usano le lenticchie rosse – che sono decorticate e quindi necessitano di meno tempo per la cottura ma, al contempo, si disfano facilmente e possono diventare purea – allora anche esteticamente avremo un bel risultato per la nostra (insolita) cena di Capodanno.

Per quattro persone occorrono: 500 gr di lenticchie (rosse preferibilmente), 1 arancia, 1 cipolla, olio extra vergine di oliva, sale.

Fate soffriggere la cipolla e, quando sarà imbiondita, aggiungete le lenticchie (come sempre ammollate in precedenza se è necessario) e dell’acqua fino a coprirle. Insaporite il tutto con la buccia grattugiata di un arancio (attenzione ad evitare la parte bianca che è amarognola).

Fate bollire e lasciate cuocere per una ventina di minuti. Aggiungete, quindi, il succo di un’arancia e fate cuocere al massimo per altri 10 minuti (regolatevi a occhio se volete le lenticchie più o meno ridotte a purea).

Vi consiglio di preparare una piccola porzione di questo piatto prima della cena ed assaggiarlo: il sapore infatti è dolciastro e, se gli ingredienti non sono ben dosati, potrebbe non piacere a tutti. Ai miei ospiti è piaciuto.

Ricetta tratta da GustoBlog;

Ricette Contorni su Ciberia

Ricette Natale

Ricette: Antipasto: Pesce: il cocktail di gamberi

30 dicembre 2009

di Lorenza Barletta – foto Flickr

cocktail gamberi

Credo che questa sia una delle ricette classiche che tutti noi avremo, almeno una volta, assaporato durante un antipasto o un buffet per qualche festa e cena, il cocktail di gamberi. Ve lo suggerisco in una versione un po’ rivisitata per il cenone di Capodanno.

Cosa ci occorre: 12 gamberi sgusciati; 6 fette di prosciutto crudo; mezzo melone; 6 foglie di lattuga; 1 avocado; rametti di maggiorana; 10 grammi di sale grosso; 125 ml di panna da cucina; 10 ml di succo di limone; 1 cucchiaio di salsa chili; sale.

Sbucciate e pulite il melone e ricavatene 6 fette; lo stesso fate con l’avocado, ricavandone 12 spicchi.

Lavate e asciugate la lattuga e lavate i gamberi. Fate bollire l’acqua col sale grosso e immergete i gamberi per qualche minuto, poi scolateli.

Mettete la lattuga nei piatti; arrotolate le fette di crudo attorno al melone e adagiate gli involtini sulla lattuga.

Disponete accanto 2 gamberi e le due fette d’avocado. Poi emulsionate la panna col limone, il sale e il chili e distribuite la salsa ottenuta sui gamberi. Terminate con i rametti di maggiorana, come decorazione.

Ricetta tratta da GustoBlog;

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Ricette Natale

Ricette: Antipasto: Capodanno: carpaccio di porcini

30 dicembre 2009

di Lorenza Barletta – foto Flickr

carpaccio porcini

Se volete iniziare il vostro cenone di Capodanno in modo leggero provate questo carpaccio light e dal gusto molto sofisticato.

Gli ingredienti per 6 persone sono: 300 grammi di porcini freschi; 6 fette di speck; 6 gherigli di noci; una melagrana; mezzo limone; aceto bianco; olio; sale e pepe.

Pulite la melagrana, ricavandone i chicchi e mettetene metà in una ciotola assieme ad una presa di sale, l’aceto, il succo del limone, l’olio e il pepe. Poi tritate grossolanamente le noci.

Tagliate lo speck a striscioline e fatelo saltare in una padella antiaderente, finchè non diventa croccante. Pulite i funghi e tagliateli a fettine sottilissime per il lungo. Poneteli in dei piatti e distribuiteci su la pancetta croccante, i chicchi di melagrana conditi e non e le noci tritate.

Ricetta tratta da GustoBlog;

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Ricette Natale

Ricette: Secondo: Capodanno: lenticchie con pane fritto

30 dicembre 2009

di Robo – foto Gutter

Ricette per il cenone di Capodanno: lenticchie con pane fritto

Tradizione vuole che nel cenone di Capodanno non manchino mai le lenticchie in quanto considerate portatrici di soldi, fortuna e prosperità.

Le lenticchie con il cotechino sono un classico. Ma ci sono anche mille altre ricette con le lenticchie che possono ben figurare sulla tavola del cenone di fine anno. Una di queste ricette è quella delle lenticchie con pane fritto.

Per quattro persone occorrono: mezzo chilo di lenticchie (quelle di Castelluccio di Norcia sono ideali), 150 gr di pane raffermo, 2 spicchi di aglio, 2 foglie di alloro, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.

Dopo aver tenuto ammollo le lenticchie (se troppo dure – se usate quelle di Castelluccio però non dovete ammollarle) fatele lessare per una ventina in abbondante acqua in cui avrete messo un pizzico di sale, le foglie d’alloro e gli spicchi d’aglio in camicia.

Nel frattempo tagliate il pane a dadini e friggetelo con poco olio fino a farlo diventare dorato e croccante. Scolate i quadrotti di pane fritto e metteteli ad asciugare sulla carta da cucina, quindi mettetelo sul fondo del piatto e versatevi sopra le lenticchie (anche con la loro acqua, a seconda di come volete brodoso il piatto). Completate con un giro d’olio e una macinata di pepe.

Ricetta tratta da GustoBlog;

Ricette Secondi piatti su Ciberia

Ricette Natale

Gesù bambino … oggi non esisterebbe

29 dicembre 2009

“Trovato neonato in una stalla – La polizia e i servizi sociali indagano”
“Arrestati un falegname ed una minorenne”

BETLEMME, GIUDEA

L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino, grazie alla segnalazione di un comune cittadino che aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla.

http://www.formorefun.it/img/presepe.jpg
foto tratta da ForMoreFun

Al loro arrivo gli agenti di polizia, accompagnati da assistenti sociali, si sono trovati di fronte ad un neonato avvolto in uno scialle e depositato in una mangiatoia dalla madre, tale Maria H. di Nazareth, appena quattordicenne.

Al tentativo della polizia e degli operatori sociali di far salire la madre e il bambino sui mezzi blindati delle forze dell’ordine, un uomo, successivamente identificato come Giuseppe H. di Nazareth, ha opposto resistenza, spalleggiato da alcuni pastori e tre stranieri presenti sul posto.

Sia Giuseppe H. che i tre stranieri, risultati sprovvisti di documenti di identificazione e permesso di soggiorno, sono stati tratti in arresto. Il Ministero degli Interni e la Guardia di Finanza stanno indagando per scoprire il Paese di provenienza dei tre clandestini.  Secondo fonti di polizia i tre potrebbero infatti essere degli spacciatori internazionali, dato che erano in possesso di un ingente quantitativo d’oro e di sostanze presumibilmente illecite.

Nel corso del primo interrogatorio in questura gli arrestati hanno riferito di agire in nome di Dio, per cui non si escludono legami con Al Quaeda. Le sostanze chimiche rinvenute sono state inviate al laboratorio per le analisi.

La polizia mantiene uno stretto riserbo sul luogo in cui è stato portato il neonato. Si prevedono indagini lunghe e difficili. Un breve comunicato stampa dei servizi sociali, diffuso in mattinata, si limita a rilevare che il padre del bambino è un adulto di mezza età, mentre la madre è ancora adolescente. Gli operatori si sono messi in contatto con le autorità di Nazareth per scoprire quale sia il rapporto tra i due.

Nel frattempo, Maria H. è stata ricoverata presso l’ospedale di Betlemme e sottoposta a visite cliniche e psichiatriche. Sul suo capo pende l’accusa di maltrattamento e tentativo di abbandono di minore. Gli inquirenti nutrono dubbi sullo stato di salute mentale della donna, che afferma di essere ancora vergine e di aver partorito il figlio di Dio.

Il primario del reparto di Igiene mentale ha dichiarato oggi in conferenza stampa:

“Non sta certo a me dire alla gente a cosa deve credere, ma se le convinzioni di una persona mettono a repentaglio – come in questo caso – la vita di un neonato, allora la persona in questione rappresenta un rischio sociale. Il fatto che sul posto siano state rinvenute sostanze stupefacenti non migliora certo il quadro. Sono comunque certo che, se sottoposte ad adeguata terapia per un paio di anni, le persone coinvolte – compresi i tre trafficanti di droga – potranno tornare ad inserirsi a pieno titolo nella società.”

Pochi minuti fa si è sparsa la voce che anche i contadini presenti nella stalla potrebbero essere consumatori abituali di droghe. Pare infatti che affermino di essere stati costretti a recarsi nella stalla da un uomo molto alto con una lunga veste bianca e due ali sulla schiena (!),il quale avrebbe loro imposto di festeggiare il neonato.

Un portavoce della sezione antidroga della questura ha così commentato:

“Gli effetti delle droghe a volte sono imprevedibili, ma si tratta senz’altro della scusa più assurda che io abbia mai sentito da parte di tossicodipendenti.”

PEC: cos’è, come si ottiene e come si usa [aggiornato]

29 dicembre 2009

[Aggiornamento del 29/12/2009]

La PEC e l’identificazione del titolare

di Andrea Buti (www.tglex.com)

Un confronto tra due norme che delineano la figura del gestore che si occupa di idnetificare il soggetto assegnatario di una casella di PEC. Quale interpretazione?

Roma – Non c’è una norma che preveda espressamente l’obbligo in capo al gestore di posta elettronica di identificare il soggetto al quale viene assegnata una casella PEC, come rilevato autorevolmente sia in queste pagine che altrove anche recentemente. Ma, come spesso accade, la legge potrebbe aver detto meno di quello che pensava: se crediamo che il legislatore sia un sistema pensante e dotato di coerenza interna, beh… c’è rischio di restare delusi.

Non pretendo, pertanto, che quello che sto per dire risulti sensato o logico, tuttavia potrebbe essere una interpretazione possibile. La norma, infatti, non si identifica – sempre o in tutti i casi – con il contenuto di un articolo, ma con quella regola astratta che deriva dall’incrocio (o scontro…) tra articoli diversi collocati in provvedimenti diversi, di diverso valore e rango, sia perché avvenuti a distanza di tempo, sia perché parto di maggioranze parlamentari diverse o di altre variabili difficilmente definibili.

Articolo completo da Punto Informatico;

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Cos’è e come funziona

  • assicura l’integrità del messaggio e certifica l’avvenuta consegna conferendo al processo di consegna dei messaggi valore legale nel rispetto del quadro normativo DPR 11/2/2005, n. 68 e DPCM 2/11/2005 disponibile presso il sito del CNIPA
  • permette di inviare/ricevere con un elevato livello di sicurezza e con dei livelli di servizio garantiti un documento informatico per posta elettronica

A chi si rivolge il servizio

  • Professionisti inscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello stato che dovranno gestire le comunicazioni con la Camera di Commercio ed enti pubblici attraverso la posta elettronica certificata. Tale strumento inoltre potrà essere utilizzato anche in alternativa alla vecchia raccomandata postale, ottimizzando così tempi, evitando code agli sportelli.
  • Aziende che dovranno dotarsi di un indirizzo di posta certificata da indicare già al momento della domanda di inscrizione al registro delle imprese. La posta elettronica certificata potrà essere utilizzata in sostituzione della posta cartacea, ottimizzando le comunicazioni formali con clienti, partner e fornitori.
  • Enti della Pubblica Amministrazione che desiderano inviare comunicazioni ufficiali verso le altre PA oppure verso i cittadini, con conseguente risparmio in termini di tempi e costi.

L’attivazione di caselle di posta elettronica certificata è prevista per queste tipologie di soggetti dall’ articolo 16 del Decreto-Legge N.185 del 29 Novembre 2008, “ Riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese”.

* Privati che desiderano ottimizzare il proprio tempo e risparmiare in spese postali; la posta elettronica certificata è aperta 24 ore su 24 e non prevede neanche un minuto di coda!

Principali benefici della posta certificata

Aderendo all’offerta di Posta Elettronica Certificata si potrà sostituire la raccomandata, il fax o altri strumenti tradizionali per effettuare

  • Trasmissioni di documenti alle Pubbliche Amministrazioni (per ottemperare ad esempio al recente quadro normativo sulla richiesta di accertamento tributario e al codice dell’amministrazione digitale)
  • Invio di ordini, contratti, fatture
  • Convocazioni di Consigli, Assemblee, Giunte
  • Inoltro di circolari e direttive
  • Gestione di gare di appalto
  • Gestione delle comunicazioni ufficiali all’interno di organizzazioni articolate a “rete” (franchising, agenti, eccetera)
  • Integrazione delle trasmissioni certificate in altri prodotti come ERP, paghe e stipendi, protocollo, gestori documentali, workflow

Offerta casella di posta certificata :

  • PCERT – @pcert.it – € 15,00 + iva / anno
  • Aruba – link ai prezzi

Articolo completo da HostingSolution;

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Pane e PEC per tutti

Roma – Il Ministro Brunetta è uomo di parola e, soprattutto, di azione ragion per la quale dopo aver annunciato che avrebbe regalato una “casella di PEC” a tutti i cittadini italiani lo ha fatto sul serio e ora si avvia a trasformare la promessa in realtà.

Nei giorni scorsi, infatti, la Conferenza unificata Stato-Regioni ha approvato – peraltro formulando alla Presidenza del Consiglio dei Ministri talune raccomandazioni tutt’altro che secondarie – lo schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale verranno disciplinati termini e modalità attraverso i quali i cittadini italiani potranno accedere all’atipico regalo che il Ministro intende far loro.

Articolo completo da Punto Informatico;

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“A breve tutti i cittadini italiani potranno ricevere gratuitamente una casella di posta elettronica certificata (PEC)”

Lo Stato Italiano regalerà a chi ne farà richiesta le caselle di posta elettronica certificata (PEC). Qualche giorno fa è stato infatti approvata la proposta di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che disciplina la materia specifica.

In dettaglio si legge nell’art. 16 bis del D.L. n. 185 del 29 novembre 2008 che non solo sarà assegnato un indirizzo di PEC a coloro che ne faranno domanda (direttamente o tramite l’affidatario del servizio), ma anche “l’attivazione della PEC e le comunicazioni che transitano per la predetta casella di PEC sono senza oneri per il cittadino”.

Articolo completo da Tom’s Hardware;