
Secondo Federconsumatori nel 2009 i testi per la scuola sono aumentati in media del 3,5% rispetto al 2008 e ogni famiglia tira fuori dal portafoglio circa 400-450 euro all’anno per dei tomi che dopo dieci mesi sono già vetusti. Anche se è più o meno dal medioevo che la lingua latina non subisce variazioni rilevanti e la geometria è grosso modo la stessa dai tempi di Pitagora.
Comunque sia, lui, il Salvatore Giuliano ha detto basta!
I libri da lui al Majorana costano al massimo 25 euro. Tutti. Non 25 euro l’uno, ma 25 euro per tutto il blocco.
L’iniziativa si chiama Book in Progress (il preside, essendo un giovane quarantaduenne, mastica in lingua ed informatica) ed è tanto semplice quanto geniale: i libri li scrivono i professori della scuola, a mo’ di fascicoli, così li possono modellare sulle esigenze specifiche dei loro studenti.
Poi il Giuliano li mette insieme, li rilega e li consegna alle famiglie a fronte di un contributo dei citati 25 euro.
giusto per coprire le spese vive dell’operazione.
Quest’anno ne stamperanno 8000 copie: diritto, economia, italiano, storia, geografia, matematica e chimica.
Basterebbe questo per fare del giovane dirigente un imperituro e fulgido esempio per le future generazioni della Pubblica Amministrazione.
Ma il Giuliano non è uomo che si accontenta e ha deciso di esagerare: con 25 euro lo studente oltre ai libri si porta a casa pure, in regalo, lo zainetto dell’Itis Majorana. Così mamma e papà non devono aggiungere alle sofferenze economiche della crisi anche gli ingenti costi di zainetti sempre più griffati e spersonalizzanti!
Con lo zainetto della scuola l’adolescente si identifica e si riconosce, c’è orgoglio d’istituto, federalismo studentesco, sano campanilismo giovanilista, in una parola: radici!
Articolo completo da Dozarte;