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Archivio del novembre, 2009

Ricette: Dolce: salsa alla vaniglia

21 novembre 2009

di Lorenza Barletta

salsa vaniglia

Oggi vi guido nella preparazione di una salsa che potrete utilizzare come accompagnamento ad un sacco di dolci; a partire da una semplice torta margherita, per continuare con dei biscotti alla cannella e finire con delle torte al cioccolato.

Gli ingredienti per la nostra salsa dolce sono: 1 litro di latte; 5 tuorli; 125 grammi di zucchero; 60 grammi di farina; scorza di limone e un baccello di vaniglia.

La preparazione è molto semplice: incidete nel senso della lunghezza il baccello di vaniglia e ponetelo in un pentolino con il latte e la scorza grattugiata del limone, facendo scaldare per 3-4 minuti.

A parte sbattete i tuorli con lo zucchero e poi aggiungete il latte filtrato, mescolando con cura perché non si formino grumi. Cuocete il composto per altri 5 minuti, sempre mescolando. Utilizzate la salsa lasciando prima intiepidire.

Ricetta tratta da GustoBlog;

Ricette Dolci su Ciberia

Ricette Natale

Come funziona l’energia nucleare

20 novembre 2009

Come funziona l’energia nucleare e come il processo di produzione dell’energia nucleare nei nuovi reattori autofertilizzanti può produrre meno materiali di scarto radioattivi.

L’energia nucleare

Con il termine energia nucleare ci si riferisce alla produzione di energia come risultato della fissione di particelle atomiche di materiale radioattivo, come l’uranio. L’energia rilasciata dalla fissione delle particelle crea una scarica che viene incanalata in diverse turbine per produrre elettricità.
Per essere più specifici, la fissione è il processo che divide una singola particella atomica, bombardandola con neutroni, per creare una grande massa di energia risultante dal processo di rottura.

Da non confondere con la fusione, in ogni caso, perché la fusione è il processo che combina le molecole in un’altra sostanza. I reattori nucleari sono centrali specializzate che utilizzano materiali come l’uranio per generare elettricità forzando verso le turbine il percorso delle scariche di calore ed energia generate. In molti casi, i reattori che producono energia nucleare sono molto simili ad altre centrali energetiche esistenti in giro per il mondo. Utilizzano soltanto un differente materiale come carburante.

I carburanti principali per i reattori nucleari sono l’uranio 235, il plutonio 239 e l’uranio 238. Di questi tre, l’unico materiale naturalmente disponibile è l’uranio 235, mentre gli altri sono differenti isotopi o variazioni di un determinato minerale.

Un isotopo è un composto molecolare che ha delle lievi differenze rispetto all’elemento atomico di base, come un numero maggiore o minore di elettroni o neutroni nel suo nucleo. Questi isotopi posso avere diverse proprietà e possono essere utili per generare diverse quantità di energia. Questi tre differenti composti sono usati come carburante per i reattori nucleari perché risultano altamente fissabili e di conseguenza ottimi per produrre grandi quantità di energia nucleare utilizzando meno materiale possibile.

Tra questi tre composti, il materiale più difficile da utilizzare come carburante è l’uranio 238. I nuovi “reattori autofertilizzanti veloci” però hanno la capacità di lavorarlo in maniera più efficace grazie alla facoltà di bombardare le barre d’uranio con neutroni ad alta velocità per penetrare e rompere il nucleo dell’uranio 238. Il 99.3 per cento dell’uranio estratto è uranio 238, questo rende i nuovi reattori autofertilizzanti fino a sessanta volte più efficienti delle vecchie centrali nucleari.

I nuovi reattori autofertilizzanti producono energia nucleare riducendo gli scarti

Articolo completo da EmcElettronica;

Il cervello del gatto clonato in un chip

20 novembre 2009

di Giovanni Caprara


foto tratta da BP BlogSpot

Lo studio degli scienziati Ibm e della Stanford University. «Daremo ai robot la facoltà cognitiva». «Tra dieci anni realizzeremo anche quello umano»

MILANO — Il gatto non do­vrebbe avere più segreti per­ché in laboratorio hanno rico­struito in modo artificiale il suo cervello simulandone il funzionamento. Lo scopo, pe­rò, non è conoscere meglio il domestico felino ma decifrare i meccanismi cerebrali dei mam­miferi per arrivare, in futuro, a riprodurre, quelli umani.

Meta ambiziosa ma non impossibile, a detta dei ricercatori. Il passo è stato compiuto da­gli scienziati del centro di ricer­ca dell’Ibm di Almaden (Usa) con i colleghi della Stanford University e del Lawrence Liver­more National Laboratory.

In pratica, utilizzando il supercom­puter «Blue Gene» del Livermo­re hanno riprodotto e messo in azione la corteccia cerebrale di un gatto con un miliardo di neuroni e diecimila miliardi di connessioni sinaptiche. Il supercomputer coinvolto è il quarto più potente del mondo ed ha impegnato tutte le 147.456 unità di elaborazio­ne (Cpu) di cui dispone assie­me alla prodigiosa memoria di 144 mila miliardi di byte, cen­tomila volte superiore a quella di un nostro computer.

La si­mulazione ha permesso di «ve­dere » come lavorano i neuroni del gatto senza tuttavia ripro­durre la loro velocità d’azione, in tal caso non necessaria.

IL PROGETTO SYNAPSE – Ades­so la Darpa, l’agenzia di ricer­ca del Pentagono, ha finanzia­to il progetto Sy­napse con 16 mi­lioni di dollari attraverso il qua­le lo stesso grup­po di ricercato­ri, più altri di va­rie università americane (Cor­nell, Columbia, Wisconsin e Cali­fornia) costruiranno un chip in grado di funzionare come il cervello di un gatto con tutte le sue capacità.

E il chip, ope­rando non come i computer tradizionali ma in modo più flessibile e tollerante degli er­rori, aggiungerà intelligenza alle macchine più svariate. «La barriera da superare per dare ai robot la facoltà della co­gnizione umana — dice Giulio Sandini dell’Istituto italiano di tecnologia — è quella di riusci­re a comprendere come perce­pire gli stimoli esterni e da questi produrre una decisione conseguente, quindi un’azio­ne in un certo modo consape­vole ».

Questo è appunto l’obiettivo dichiarato dai prota­gonisti del simulatore felino. «Entro dieci anni — prometto­no — realizzeremo anche quel­lo dell’uomo»

Articolo completo da Corriere della Sera;

Inquietante strascico di morti sul caso Marrazzo

20 novembre 2009

di Gabriele Ferraresi

BRENDA MARRAZZO CARBONIZZATA

Il Lazio Gate si tinge di giallo: stamane è stata ritrovata carbonizzata nel suo appartamento in via dei Due Ponti, Brenda, la transessuale al centro – insieme a Natalì – del caso Piero Marrazzo:

ricordate, il video in cui l’ex Governatore del Lazio veniva ritratto insieme a una transessuale, e per cui fu ricattato da alcuni carabinieri? Col cadavere di stamane, i morti salgono a due, come leggiamo anche su polisblog.

Il primo, Gianguarino Cafasso, era il pusher che riforniva di cocaina i trans e i frequentatori dei festini nella zona. Portava solo dai dieci grammi in su, i carabinieri sapevano benissimo che agiva da quelle parti, lo lasciavano fare, e in cambio prendevano qualche soffiata sui clienti vip della zona. Ovviamente per ricattarli, perché Marrazzo forse non è l’unico in quella situazione, a quanto sembra.

Articolo completo da GossipBlog;

Ducati Desmosedici RR vs. Ferrari F430 Scuderia: chi vince la sfida?

20 novembre 2009

Qualche settimana fa vi abbiamo presentato il video teaser di una sfida tutta italiana proposta dai colleghi inglesi di MCN:

La massima espressione tecnologica e prestazionale delle moto stradali, la Ducati Desmosedici RR, contro la massima espressione tecnologica e prestazionale delle auto stradali, la Ferrari F430 Scuderia.

Articolo completo da MotoBlog;

Windows 7 paralizzabile da remoto via pacchetto malformato in SMB ? Facciamo il punto

20 novembre 2009

Questo articolo non intende incoraggiare in alcun modo la pirateria informatica, l’uso di software “non genuino” privo di licenza o l’attuazione di quanto decritto se infrange in qualsiasi modo le leggi del proprio Stato.

Le tecniche riportate sono divulgate a puro scopo informativo e comunque valgono le indicazioni date nella sezione Disclaimer

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foto tratta da DGX Style

La prima dimostrazione, naturalmente, è quella dello scopritore, che l’11 novembre ha pubblicato poco responsabilmente tutto il codice Python da usare.

Per questo ho aspettato inizialmente a diffondere la notizia (il mio primo accenno pubblico è del 17), ma ora che tutti i dettagli sono disponibili nei principali siti di riferimento per la sicurezza (nella mailing list Full Disclosure, per esempio) è inutile mantenere ulteriormente l’embargo.

Come funziona la falla? E’ abbastanza semplice. Il software Microsoft che in Windows 7 gestisce il protocollo SMB (Server Message Block), quello utilizzato normalmente nei computer Windows per la condivisione di file e stampanti, non gestisce adeguatamente eventuali incoerenze nei dati trasmessi nell’ambito di questa condivisione.

Specificamente, Windows 7 si blocca completamente (va in loop infinito) se riceve l’header di un pacchetto di dati SMB che dichiara una lunghezza diversa da quella reale. E’ sufficiente un singolo byte di differenza, secondo i test di PraetorianPrefect.com. Se succede, l’unica cosa che si può fare è premere il pulsante di spegnimento del computer e poi riavviare.

Articolo <a target=”_blank” href=”http://attivissimo.blogspot.com/2009/11/falla-smb-in-windows-7-quanto-e-grave.html”>completo</a> da Il Disinformatico;

Energia elettrica wireless. C’è qualcosa nell’aria

19 novembre 2009

Energia elettrica wireless

Presto sarà possibile trasferire piccole e grandi quantità di energia elettrica senza alcun bisogno di usare un supporto fisico,un addio definitivo ai tanto odiati cavi attorcigliati?

Ancora una voce di corridoio, ma stavolta secondo Eric Giler, CEO della WiTricity,si può davvero fare.La WiTricity è una società satellite del MIT (Massachussets Institute of Technology), dove cominciano con l’accendere una lampadina a qualche metro dalla presa elettrica, grazie alla conversione della corrente in campo magnetico, che rispedita in aria ad una particolare frequenza, arriva al dispositivo da alimentare.

Vecchia tecnologia?

La tecnologia è in parte invenzione dei tempi nostri, Nikola Tesla cominciò a sperimentare la trasmissione della corrente nel 1890, da allora,per i ricercatori è stato un azzardo continuo nello sviluppo. Gli ingegneri hanno lavorato su diversi metodi per convertire l’energia in segnale da trasmettere, ma sono ancora su scala commerciale ed hanno parecchi limiti. Ancora da perfezionare quindi, ma il business è gigantesco Si pensa che in 5 anni diventi realtà, dove il più grande effetto sarà di eliminare l’immenso spreco di energia dovuto all’uso di batterie “usa e getta”, nonchè alla completa eliminazione dei cavi di alimentazione.

Per ora è possibile trasferire piccole quantità di energia elettrica su grandi distanze (La Powercast, Pennsylvania, ha acceso un led a 1,6 chilometri dalla presa elettrica), anche se altre tecnologie sviluppano i cosiddetti “pad”, un tappetino speciale in grado di ricaricare cellulari, notebook,telecomandi e spazzolini elettrici, semplicemente appoggiandoli su di esso, ed una volta finita la carica, il pad si stacca automaticamente.

La differenza sta nella bassissima distanza, pochi centimetri ma potenze maggiori. Il problema è che ogni categoria di dispositivo dovrebbe avere il suo pad, dovuto alle diverse tensioni di alimentazione degli apparati (5, 12, 110, 220 volts) e alla gente l’idea non piace.

Wireless, pro e contro.

Articolo completo da EmcElettronica;

Wii Fit Plus: la recensione

19 novembre 2009

di Matteo F.

L’arrivo nel 2007 di Wii Fit ha ridefinito ulteriormente il concetto stesso di videogioco educativo che Nintendo ha introdotto da alcuni anni con l’avvento delle funzionalità delle console DS e Wii.

Molti titoli si sono resi utili per l’allenamento delle proprie facoltà mentali, visive e di conoscenza della lingua inglese, ma mai prima di Wii Fit della salute del proprio corpo.

Il geniale connubbio tra divertimento e allenamento mediante l’utilizzo di un’innovativa periferica ha reso Wii Fit un “must have” per ogni titpo di possessore di console Wii.

Secondo Shigeru Miyamoto la formula magica per l’ottenimento di benefici fisici divertendosi non è però completa al 100%. La mancanza di funzionalità per rendere gli utenti più consapevoli delle proprie condizioni fisiche ha spinto lo sviluppatore a rivedere e correggere alcune caratteristiche che permettono ora in Wii Fit Plus di personalizzare e tenere sotto controllo maggiormente i risultati degli allenamenti o dei giochi.

Un occhio di riguardo è stato tenuto inoltre per rendere il prodotto più accessibile a tutti i componenti della famiglia (bebè e animali domestici compresi) e soprattutto per garantire un’esperienza di allenamento e gioco il meno frustrante possibile.

 

Articolo completo da GamesBlog;

Microsoft Office 2010 beta

19 novembre 2009

di TuttoVolume

Da poche ore è disponibile la beta pubblica di Office 2010, che ora può essere scaricata, installata e attivata utilizzando il product key che vi darà l’opportunità di utilizzare la suite e i suoi strumenti gratuitamente fino al 31 ottobre 2010.

Sembra che non sia possibile scegliere la versione da provare, infatti il link di download porta direttamente a Office Professional Plus 2010, quella che praticamente comprende tutti gli strumenti.

Applicazioni Office Professiona Plus 2010

Per poter scaricare il file e ricevere il serial di attivazione, è necessario disporre di un account Windows Live (quello di Hotmail per intenderci). Inoltre, dovremo fornire alcune informazioni, niente di particolare, nome, cognome e qualche altro dettaglio opzionale. Se non volete ricevere la newsletter della Microsoft, ricordatevi di deselezionare le due caselle in fondo alla pagina.

Articolo completo da TuttoVolume;

Call of Duty mette mezzo miliardo in cassa

19 novembre 2009

di Giacomo Dotta

310 milioni di dollari in appena 24 ore, 550 milioni in 5 giorni. Sono questi i numeri da record ufficiali di Call of Duty: Modern Warfare 2, gioco che sta sbancando i botteghini in tutto il mondo. La Activision Blizzard stempera però gli entusiasmi.

Il record delle prime ore è stato confermato e, anzi, le vendite di Call of Duty sono proseguite anche nei giorni successivi ad alto ritmo. A 5 giorni dall’approdo sul mercato le cifre indicano ormai vendite per oltre mezzo miliardo di dollari, alzando pertanto l’asticella del risultato più eclatante mai ottenuto al lancio da un prodotto per l’intrattenimento (lo stesso Harry Potter si era fermato a 394 milioni).

310 milioni di dollari in sole 24 ore, 550 milioni in totale dopo pochi giorni. 9 milioni di unità vendute ad oggi, 11/13 milioni sarà invece il quantitativo raggiunto entro la fine dell’anno (per un costo unitario di 60 dollari). Ciò nonostante la Activision Blizzard non esprime eccessiva fiducia: le vendite clamorose della nuova puntata di Call of Duty, infatti, sono una mosca bianca in un contesto meno roseo rispetto al passato.

Articolo completo da WebNews;