PHP decoder

Il cervello del gatto clonato in un chip

20 novembre 2009, scritto da Franco


di Giovanni Caprara


foto tratta da BP BlogSpot

Lo studio degli scienziati Ibm e della Stanford University. «Daremo ai robot la facoltà cognitiva». «Tra dieci anni realizzeremo anche quello umano»

MILANO — Il gatto non do­vrebbe avere più segreti per­ché in laboratorio hanno rico­struito in modo artificiale il suo cervello simulandone il funzionamento. Lo scopo, pe­rò, non è conoscere meglio il domestico felino ma decifrare i meccanismi cerebrali dei mam­miferi per arrivare, in futuro, a riprodurre, quelli umani.

Meta ambiziosa ma non impossibile, a detta dei ricercatori. Il passo è stato compiuto da­gli scienziati del centro di ricer­ca dell’Ibm di Almaden (Usa) con i colleghi della Stanford University e del Lawrence Liver­more National Laboratory.

In pratica, utilizzando il supercom­puter «Blue Gene» del Livermo­re hanno riprodotto e messo in azione la corteccia cerebrale di un gatto con un miliardo di neuroni e diecimila miliardi di connessioni sinaptiche. Il supercomputer coinvolto è il quarto più potente del mondo ed ha impegnato tutte le 147.456 unità di elaborazio­ne (Cpu) di cui dispone assie­me alla prodigiosa memoria di 144 mila miliardi di byte, cen­tomila volte superiore a quella di un nostro computer.

La si­mulazione ha permesso di «ve­dere » come lavorano i neuroni del gatto senza tuttavia ripro­durre la loro velocità d’azione, in tal caso non necessaria.

IL PROGETTO SYNAPSE – Ades­so la Darpa, l’agenzia di ricer­ca del Pentagono, ha finanzia­to il progetto Sy­napse con 16 mi­lioni di dollari attraverso il qua­le lo stesso grup­po di ricercato­ri, più altri di va­rie università americane (Cor­nell, Columbia, Wisconsin e Cali­fornia) costruiranno un chip in grado di funzionare come il cervello di un gatto con tutte le sue capacità.

E il chip, ope­rando non come i computer tradizionali ma in modo più flessibile e tollerante degli er­rori, aggiungerà intelligenza alle macchine più svariate. «La barriera da superare per dare ai robot la facoltà della co­gnizione umana — dice Giulio Sandini dell’Istituto italiano di tecnologia — è quella di riusci­re a comprendere come perce­pire gli stimoli esterni e da questi produrre una decisione conseguente, quindi un’azio­ne in un certo modo consape­vole ».

Questo è appunto l’obiettivo dichiarato dai prota­gonisti del simulatore felino. «Entro dieci anni — prometto­no — realizzeremo anche quel­lo dell’uomo»

Articolo completo da Corriere della Sera;

One Response to “Il cervello del gatto clonato in un chip”

  1. Il cervello del gatto clonato in un chip | Ultimissime Says:

    [...] Vai al sito e alla fonte completa novembre 20th, 2009 | Category: internet Articoli Correlati heyos_ad_user = 11162; heyos_ad_type = “G”; heyos_ad_format = “1″; heyos_color_border = “FFFFFF”; heyos_color_bg = “FFFFFF”; heyos_color_link = “005B88″; heyos_color_text = “FFFFFF”; heyos_color_url = “FFFFFF”; [...]

Leave a Reply