PHP decoder

Archivio del settembre, 2009

Email usa e getta, temporanea di 10 minuti

4 settembre 2009

Aggoirnamento 04/09/2009

Vi segnalo altri due servizi analoghi per funzionamento a 10minutemail:

  • Mailinater – Pare che funzioni ma il tempo non c’e scritto;
  • Guerrillamail – Consigliato, il servizio dura per 15 minuti;

Articolo tratto da Mirio;

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Questo è davvero un ottimo servizio per chi non ama ricevere continuamente spam nella propria casella di posta elettronica, usare una mail che dura solo 10 minuti e dopo di che si auto-cancella, può servire davvero in tanti cosi, io la trovo una risorsa utilissima e la consiglio a tutti quelli che amano sperimentare ma non amano ritrovarsi con la casella intasata di centinaia di mail inutili.

Il sito che offre questo servizio si chiama 10 Minute Mail, attraverso una semplice interfaccia grafica potrete utilizzare il servizio che vi permetterà di ricevere ed inviare e-mail per 10 minuti.

Articolo completo da My-Webmagazine;

Cosa ci riserva il kernel Linux 2.6.31?

4 settembre 2009

di Gianluca Masone

Linux Logo

Venerdì 28 agosto Linus Torvalds ha comunicato la Release Candidate 8 del kernel Linux 2.6.31. Il cerchio si stringe e la data di rilascio si avvicina. Inizialmente atteso per fine agosto il nuovo kernel Linux 2.6.31 sembra sarà rilasciato all’altezza del 7 settembre in occasione del Labor Day americano.

Cosa ci riserva il Kernel 2.6.31? È sempre difficile rispondere sinteticamente ad una domanda come questa, e questo sia perché si parla di lui, del kernel Linux, sia perché ovviamente si tratta di un progetto complesso cui partecipano attivamente circa un migliaio di sviluppatori, più una schiera molto nutrita di tester, sviluppatori minori, e mantainer.

I redattori di H-OnLine hanno preparato per l’occasione una serie di articoli che riassumono tutti i cambiamenti, le novità, le deprecazioni del kernel Linux 2.6.31.

Articolo completo da OneOpenSource;

Vista hi-tech con lenti a contatto bioniche

4 settembre 2009

di Alessandra Carboni

Ricercatori Usa le hanno realizzate anche con circuiti elettronici e led che generano immagini virtuali

(da Spectrum.ieee.org)
(da Spectrum.ieee.org)

MILANO – Come nei film di fantascienza, in perfetto stile Minority Report o Terminator, un domani nemmeno troppo lontano potremo controllare la casella di posta elettronica o guardare le foto delle vacanze senza l’ausilio di computer o telefonino, oppure visualizzare le indicazioni del navigatore Gps senza la necessità di rivolgere lo sguardo al display del dispositivo e senza che altri si accorgano di quel che sta accadendo davanti ai nostri occhi.

Il tutto sarà possibile grazie alla cosiddetta augmented reality (letteralmente «realtà aumentata») – ovvero l’insieme delle tecnologie che potenziano il nostro rapporto con la realtà – e al suo utilizzo nella produzione di una nuova generazione di lenti a contatto, come quelle allo studio presso i laboratori della University of Washington.

Articolo completo da Corriere della Sera;

Così manipoleremo il clima

4 settembre 2009

di Carola Frediani

Contro il riscaldamento globale serviranno anche arditi progetti di geoengineering: impianti di cattura del carbonio, riforestazione, specchi contro la luce solare

LONDRA – Specchi orbitanti per riflettere la luce del sole, giganti impianti di filtraggio dell’aria, fertilizzazione degli oceani: se fino a ieri simili progetti – concepiti al fine di combattere il riscaldamento climatico – potevano sembrare ambiziose fantasie di scienziati, ora non appaiono più così improbabili. Infatti la Royal Society – prestigiosa istituzione scientifica britannica – ha appena pubblicato un rapporto cautamente fiducioso nei confronti di simili soluzioni.

Stiamo parlando del geoengineering, la manipolazione su grande scala dell’ambiente per influenzare il clima e contrastare il surriscaldamento del pianeta, causato in buona parte dalle attività umane. Per quanto ardite alcune soluzioni tecnologiche, insomma, potrebbero funzionare.

Anzi, poiché «se non riusciamo a ridurre sostanziosamente le emissioni di CO2 andremo incontro a un futuro climatico estremamente arduo e disagiato – scrive nel report John Shepherd, professore alla University of Southampton– il geoengineering sarà la sola opzione rimasta per limitare l’aumento delle temperature».

CATTURARE LA CO2- I progetti più interessanti e plausibili sono, secondo la Royal Society, quelli che si concentrano sulla riduzione dell’anidride carbonica già presente nell’atmosfera, come la riforestazione su ampia scala, o la costruzione di impianti di filtraggio e cattura della CO2. Più rischiosa, visti gli imprevedibili effetti collaterali, la fertilizzazione degli oceani, che consiste nell’accrescere artificialmente – attraverso l’immissione di ferro – la quantità di microalghe, capaci, come le piante terrestri, di immagazzinare il carbonio.

Articolo completo da Corriere della Sera;

Google brevetta la sua home page

4 settembre 2009

di Emanuele Menietti

Stando alle prime informazioni, Google avrebbe da poco ottenuto il via libera dallo US Patent and Trademark Office per brevettare la propria pagina di ricerca “classica”. La novità potrebbe avere non poche ripercussioni online.

È tra le pagine più viste ogni giorno sul Web e ora ha conquistato un proprio brevetto.

Dopo quasi cinque anni di attesa, sembra che Google abbia infine ottenuto dallo US Patent and Trademark Office un riconoscimento ufficiale per la propria pagina di ricerca “classica”, che sarà dunque protetta dalle leggi che normano l’utilizzo dei beni brevettati. Un importante passo in avanti per la società di Mountain View che potrebbe ora condizionare le pagine di ricerca pubblicate online dai suoi numerosi concorrenti.

A rivelare l’avvenuta registrazione del brevetto è stato il sito di informazione online Gawker, che ha anche pubblicato alcuni estratti del documento da poco approvato dall’ufficio brevetti statunitense. Circa tre anni fa, il medesimo ufficio approvò la documentazione fornita da Google nel 2004 per brevettare la propria pagina dei risultati.

Tra i documenti presentati spiccava anche una richiesta di brevetto per l’home page del famoso motore di ricerca, domanda per la quale fu istituita una pratica a parte che ha infine richiesto quasi cinque anni per essere completamente evasa.

Articolo completo da WebNews;

Social network, scacco alla pedofilia

4 settembre 2009

di Giacomo Dotta

A seguito di una segnalazione dell’Associazione Meter di Don Fortunato di Noto, la Polizia Postale ha potuto bloccare una rete di social network attivi nello scambio e nella pubblicazione di immagini pedopornografiche di particolare gravità.

Internet non è certo l’unico ambito nel quale si registrano attività pedofile, ma sembra essere l’ambito sul quale vengono poste più indagini e si ottengono i maggiori risultati. Un nuovo comunicato dell’Associazione Meter di Don Fortunato di Noto, infatti, segnala infatti i risultati di una operazione di alto profilo con la quale la Polizia Postale Italiana ha potuto operare sotto specifica segnalazione dell’associazione.

«100 comunità pedofile oscurate e sequestrate presenti in un social network, con contatti da tutto il mondo compresa l’Italia; come dei “ragni “n. 18.181 iscritti alle comunità comunicavano, attiravano e scambiavano centinaia di migliaia di video e foto (n. 27.894 foto pedofile e n. 1.617 video) con notizie sullo scambio di bambini. Migliaia i bambini coinvolti». Dalla forza dei numeri, la gravità dei fatti: «Un universo non più virtuale ma reale, in cui potevano iscriversi e scambiare materiale pedopornografico (foto, video, appuntamenti con bambini) in tutta tranquillità attraverso uno dei più rinomati social network USA. Materiale che gli investigatori italiani e americani dichiarano essere un vero e proprio orrore, dai neonati a bambini di tenerissima età oggetto di abusi e violenze».

Articolo completo da WebNews;

Adesso basta con queste fesserie irresponsabili sul 2012: c’è chi si spaventa sul serio

4 settembre 2009

Forse i vari Giacobbo, Ruggeri e propinatori assortiti di catastrofi non si rendono conto di quello stanno facendo.

Là fuori, a giudicare dalla posta che mi arriva, c’è gente che ha preso sul serio le loro profezie di catastrofi per il 2012 e non vuole più vivere perché l’hanno convinta che tanto finirà tutto fra tre anni. E anche altri debunker, come Phil Plait, stanno ricevendo lo stesso tipo di posta.

Articolo completo da Il Disinformatico;

Paddock Girls: le ragazze di Indianapolis 2009

2 settembre 2009

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Articolo completo da MotoBlog;