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Archivio del luglio, 2009

Ricette: Secondo: Carne: la padellata di tacchino

26 luglio 2009

di Roberta – Foto: Flickr

Avete presente quando avete della verdura avanzata che magari, con questo caldo, avete fretta di consumare, ma non è abbastanza per un piatto preciso? Beh, vi basta aggiungere un po’ di carne e preparare una bella padellata di tacchino, che sembrerà tutto tranne che una pietanza ‘di fortuna’, realizzata per eliminare gli avanzi.

Qui ho usato del tacchino, che è una carne particolarmente versatile.

Cosa vi occorre: 400 g di petti di tacchino, farina, 1 peperone rosso, 3 zucchine, 1 melanzana, olio e sale q.b., vino per sfumare, bacche di ginepro, 2 spicchi d’aglio, peperoncino.

Come si prepara: sgrassate le fette di tacchino e tagliatele a pezzi, quindi infarinatele da entrambe le parti ed eliminate la farina in eccesso. Lavate la verdura e fatela a pezzi ‘coerenti’ tra di loro, cioé della stessa grandezza. Intanto, in una padella abbastanza ampia, scaldate l’olio con l’aglio sbucciato e il peperoncino, quindi aggiungete la verdura e cuocete mescolando.

Quando sarà quasi cotta, aggiustate di sale e aggiungete la carne, sfumando con il vino quando in padella rimarrà poco liquido. A cottura quasi ultimata aggiungete il ginepro, togliete dal fuoco e servite caldo.

Articolo completo da GustoBlog;

Ricette Secondi piatti su Ciberia

Ricette Natale

Software Freeware: 48

25 luglio 2009

Uranium Backup 7.4 – Utility – Win – strumento per la creazione di copie di backup in modo da proteggere i documenti importanti

Grazie a questo software l’utente potrà mettere al sicuro documenti e file memorizzandoli su numerose periferiche come ad esempio SCSI, IDE, USB e SAS in pochissimo tempo.

È possibile salvare la copia di backup direttamente su dispositivi ottici CD, DVD, DVD-RW, DVD-RAM e DVD+R DL oppure creare un file immagine di tipo ISO.

Articolo completo e Download da html.it;

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CSDiff 5 – Utility – Win – strumento di comparazione file che permette di ricercare ed eliminare eventuali duplicati presenti nel sistema

Questa modalità di comparazione può essere anche visualizzata nel formato DIFF. L’utente può creare, a seguito della fase di analisi, dei report riepilogativi nei formati HTML oppure XML.

Articolo completo e Download da html.it;

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gMote – Utility – Win – estensioni per Firefox per automatizzare le operazione del PC con mouse gesture

Un’ottimo programma, veramente utile soprattutto per i diversamente abili, o anche solo per accelerare determinate operazioni disponibili in Windows è gMote il quale consente all’utente di impostare delle macro attivabili tramite alcuni, ma ben distinti, movimenti del mouse scelti per le determinate operazioni.

Articolo completo e Download da trackback;

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FavBackup – Utility – Win – Backup impostazioni del browser

FavBackup, consente il backup ed il successivo ripristino dei browser installati, siano essi Firefox, IE, Chrome, Opera o Safari. E’ possibile effettuare il backup di cookies, plugin, estensioni, cronologia, sessioni, quindi è possibile effettuare un salvataggio completo di ogni singola attività, ripristinando, comunque, solo alcune delle voci selezionate (es: solo plugin).

Articolo completo e Download da geektwice;

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Nmap 5.0 – Networking – Win – network security scanner

La versione 5.0 introduce una serie di miglioramenti di performance, nonché una serie di nuovi script che ne aumentano notevolmente le funzionalità.

Articolo completo e Download da oneitsecurity;

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ChromePasswordDecryptor – Utility – Win – recupera le password salvate in Chrome

ChromePasswordDecryptor è un software no-install che permette di recuperare le password salvate nel browser di google.

Effettuato il download bisogna estrarre il contenuto (solamente un file) e portarlo ad esempio sul desktop (se non lo estraiamo dalla cartella zip non funzionerà). A questo punto è già pronto a lavorare, infatti non servirà andare a mettere manualmente il percorso “d’estrazione” poiché lo troverà da sé.

Articolo completo e Download da geekissimo;

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Wifi Radar – Networking – Linux – Cercare e gestire facilmente le connessioni wireless

Wifi Radar è una interessante utility gratuita per linux attraverso la quale è possibile cercare e gestire le connessioni wireless

Articolo completo e Download da pcexpert-blog;

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PDF Unlocker – Utility – Win – Rimuovere password ai file PDF

Questo articolo non intende incoraggiare in alcun modo la pirateria informatica, l’uso di software “non genuino” privo di licenza o l’attuazione di quanto decritto se infrange in qualsiasi modo le leggi del proprio Stato.

Le tecniche riportate sono divulgate a puro scopo informativo e comunque valgono le indicazioni date nella sezione Disclaimer

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Freewere PDF Unlocker è un software freeware che si occupa di rimuovere la password a un file PDF,vediamo ora come utilizzarlo.

Una volta installato il programma sul desktop verrà formata l’icona del software:

Articolo completo e Download da risorsegeek;

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Ricette: Primo: Pasta: Tagliatelle con tonno e verdure

25 luglio 2009

di Lorenza Barletta – Foto: Flickr

tagliatelle tonno

Ecco a voi un’altra variante della pasta al tonno. Se ci chiediamo perchè il tonno è così in voga nelle nostre cucine, la risposta è facile: è un ingrediente semplice, che non richiede molta manualità per essere cucinato, ed è molto gustoso.

Ma vediamo quell che ci occorre per la nostra pasta: 400 grammi di tagliatelle; 1 cipolla a dadini; 2 spicchi d’aglio; 1 peperone rosso tagliato a strisce; 1 zucchina tagliata a fettine; 1 scatoletta di tonno al naturale; 150 ml di vino bianco da tavola; 150 ml di panna; prezzemolo tritato; basilico tritato; paprika in polvere; olio; sale e pepe.

Fate soffriggere in una padella con l’olio, la cipolla e l’aglio. Aggiungete poi le zucchine ei peperoni, aromatizzate con sale, pepe e paprika. Intanto cuocete la pasta. Quando le verdure saranno dorate, aggiungete il tonno e versateci il vino bianco, poi l basilico e il prezzemolo. Fate cuocere per 5 minuti ancora. Aggiungete la panna e lasciate che si addensi leggermente. Mescolate il tutto prima di servire.

Articolo completo da GustoBlog;

Ricette Primi piatti su Ciberia

Ricette Natale

Qualcuno usa Internet Explorer 8 (IE8) ? Ok, scopriamo perchè è lento

24 luglio 2009

di Pierfrancesco Petruzzelli

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Sicuramente Internet Explorer 8 è il browser meno popolare tra voi lettori di Geekissimo, personalmente penso che IE cosi come Firefox, Chrome, Safari o Opera ha i suoi pregi e difetti, ammetto però che questi ultimi sono in numero maggiore rispetto ai primi.

Tuttavia una feature davvero interessante, e che quasi sicuramente sarà presto copiata dagli altri browser, è la capacità di determinare quali add-ons rallentano il caricamento delle pagine con IE 8.

Articolo completo da Geekissimo;

SIAE … arbitro o giocatore ?

24 luglio 2009

SIAE lancia Legal Bay, il servizio per il download legale

di Giuseppe Cutrone

SIAE

Con un comunicato ufficiale la SIAE annuncia un nuovo servizio dedicato al download legale di musica e film via Internet, il cui nome sarà Legal Bay, in chiara e netta contrapposizione con la celebre “Pirate Bay”, quest’ultimo rimbalzato agli onori della cronaca per le note vicende legali.

Di Legal Bay si sa comunque poco o nulla, se non che il sevizio sarà rivolto al pubblico della rete con l’obiettivo di scoraggiare il download illegale e favorire invece la distribuzione di prodotti “regolari”, puntando al contempo l’accento sulla qualità, che dovrebbe essere elevata in modo da incentivare l’utente ad optare per il contenuto legale.

Insomma una specie di “conflitto d’interessi” del settore per cui è difficile essere al contempo “arbitro e giocatore” nella stessa partita. Valutazioni che comunque, in base a quel poco che è stato detto, rischiano di rivelarsi del tutto inutili. Sarà bene attendere maggiori dati riguardo Legal Bay e dopo, solamente dopo, trarre le prime conclusioni sul progetto.

Articolo completo da OneP2P;

Un cervello artificiale entro dieci anni

24 luglio 2009

di Claudio Tamburrino


foto tratta da DreamStime

Roma – Lo scienziato Henry Markram, direttore del progetto Blue Brain, ha affermato durante le sessioni di Oxford del TED che entro dieci anni sarà possibile costruire un cervello umano artificiale funzionante nei minimi dettagli.

Markram sta tentando di ricreare il cervello dei mammiferi attraverso operazioni di reverse engeneering partendo da dati di laboratorio dal 2005 con il progetto Blue Brain, e già allora aveva parlato di dieci anni per avere un completo cervello umano artificiale. Ora lo scienziato sembra aver più dati per le sue previsioni.

Dopo aver simulato alcuni elementi del cervello di ratto Markram sta ora procedendo a ricreare il complesso cervello umano neurone dopo neurone, in una lunga e complessa serie di operazioni di osservazione, analisi, catalogazione e simulazione.
Il 99 percento di quello che percepiamo del mondo esterno è “frutto delle supposizioni del nostro cervello su ciò che ci circonda” afferma, perciò bisogna perseguire questa strada, per raggiungere infine una conoscenza più profonda di noi stessi e conseguentemente della realtà.

Articolo completo da Punto Informatico;

Web 2.0 e reputazione a rischio

24 luglio 2009

Due storie diverse che raccontano una stassa storia: la propria reputazione (personale o aziendale) nell’era del Web 2.0 è assolutamente vulnerabile.

Domino’s Pizza (da “Corriere della sera” – di Raffaele Mastrolonardo)

Domino’s Pizza in crisi per colpa di un video

La grande catena di pizzerie fast-food in difficoltà per le immagini di due dipendenti postate su YouTube

STATI UNITI – Non si scherza con il cibo nell’epoca dei media sociali. Soprattutto se sei una multinazionale del fast food. Per informazioni chiedere a Domino’s Pizza, catena americana da 1 miliardo e 400 milioni di dollari di fatturato, presente in 60 paesi del mondo che, dal punto di vista dell’immagine, sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia.

Tutta colpa di due dipendenti che hanno pubblicato su YouTube un video con le loro imprese, per così dire, “goliardiche” nella cucina di una pizzeria Domino’s di Conover, cittadina di 7.500 abitanti in North Carolina. Potenza della rete, mercoledì sera, prima che il file venisse rimosso dalla popolare piattaforma, era già stato visto più di un milione di volte. E mentre la notizia rimbalzava su blog, Twitter e magazine online, fa notare il New York Times, una ricerca su Google per il termine “Dominos” restituiva un link alla vicenda in 5 dei primi 12 risultati.

DISGUSTO IN CUCINA – Una crisi di reputazione in piena regola ai tempi dei new media, dunque. Nel video incriminato, infatti, uno dei due dipendenti (Michael Setzer, 32 anni) si infila pezzi di formaggio nel naso prima di guarnire i panini che sta preparando, ripete la stessa operazione con un peperone (che però, magnanimamente, getta nella spazzatura), starnutisce su alcuni alimenti e, dulcis in fundo, emette flatulenze su una fetta di salame.

Il tutto accompagnato dai commenti e dalle risate della collega Kristy Hammonds, 31 anni, che registra la sequenza e parla di “ingredienti speciali”. In un’altra sequenza, Setzer lava le pentole con una spugna da cucina dopo essersela passata tra le natiche.

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Dave Carroll e la sua chitarra (Tagliaerbe Blog – di Tagliaerbe)

Basta poco a distruggere la reputazione online – Il piccolo web user abbatte il mega brand

Qualche settimana fa, diversi quotidiani italiani online han dato ampio spazio alla disavventura occorsa a Dave Carroll.

Riassumendo i fatti per sommi capi: la compagnia aerea United Airlines distrugge la chitarra di Dave (valore: 3.500 dollari), Dave ne chiede il rimborso, United Airlines lo nega.

Ed ecco che scatta la vendetta 2.0.

La potenza di un viral video:
Dave è un cantante, e quindi ha sfruttato il mezzo della musica per urlare tutto il suo disappunto nei confronti di United Airlines. Ha girato un video, l’ha inserito in YouTube, e il successo è stato strepitoso: più di 3,6 milioni di visualizzazioni in meno di 3 settimane.

Cosa avrebbe dovuto fare United Airlines?
SEOmoz suggerisce 7 punti che avrebbero permesso alla compagnia aerea di rigirare a proprio vantaggio l’accaduto:

Bagagli smarriti in aeroporto, arriva il software per ritrovarli da soli

23 luglio 2009

di Laura Guardini

Entro l’anno la Sita metterà negli scali dei chioschi con cui rintracciare le valigie perse

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foto tratta da Goolliver

MILANO – Dopo il check-in, il «fai da te» arriva anche per i bagagli smarriti: entro l’anno Sita (la società formata da compagnie aeree di tutto il mondo per fornire servizi di telecomunicazione ed informatica alle compagnie stesse ed agli aeroporti) renderà disponibili i chioschi con l’applicativo World Tracer, il programma che già 440 compagnie aeree hanno adottato per rintracciare e restituire i bagagli «disguidati».

COME FUNZIONA – Così, se la valigia non arriva, sarà sufficiente inserire i dati personali e avvicinare allo scanner di lettura l’etichetta del bagaglio rilasciata al momento del check-in. I passeggeri avranno così la possibilità di «tracciare» via web i bagagli, che saranno contrassegnati come «missing bag». Il chiosco genererà automaticamente un reclamo contrassegnato da un codice identificativo, evitando di dover affrontare lo stress di lunghe code agli sportelli per i reclami.

Il passeggero, poi, semplicemente digitando il codice emesso dal chiosco su un sito dedicato o contattando telefonicamente il servizio clienti WorldTracer, potrà continuare ad essere informato sulla «posizione» del proprio bagaglio. Il chiosco, infatti, sarà collegato via web al software WorldTracer di SITA.

Nel 2008 il «baggage report» di Sita ha mostrato che, grazie a questo genere di programma, il bagagli smarriti sono scesi dai 42,4 milioni del 2007 a 32,8 milioni, con un risparmio di circa 800 milioni di dollari: dei 32,8 milioni di bagagli «disguidati», la maggior parte è stata riconsegnata comunque entro 48 ore.

Articolo completo da Corriere della Sera;

Tecnica e ecologia: Google non raffredderà un suo nuovo Data Center ma sfrutterà il meteo

23 luglio 2009

di Gabriele Falistocco
 

2009-07-21_000108

Google aprirà l’ennesimo datacenter in giro per il mondo per potenziare la sua struttura tecnica che è in costante evoluzione.

Più precisamente lo localizzerà in Belgio, scelto, oltre ai classici parametri tecnico-economici, anche per le sue particolari condizioni climatiche: temperature generalmente fredde, ma non eccessivamente (la media di temperatura della zona in cui verrà installato il datacenter è compresa tra i 17 e i 21 gradi e i server dovrebbero avere una temperatura interna di circa 26 gradi).

L’aria dell’ambiente dovrebbe, infatti, garantire per tutto l’anno la possibilità di raffreddamento senza l’utilizzo di alcun impianto di aria condizionata. Nel caso le temperature della zona dovessero aumentare oltre ad un livello critico, Google provvederà a spostare il lavoro presso altri datacenter in altri parti del mondo in modo del tutto automatico.

Il risparmio che è possibile ottenere da una simile tecnica è sicuramente notevole e l’ambiente ringrazierà per il minor apporto di CO2 che verrà introdotto in atmosfera grazie ad un minor consumo di energia elettrica.

Articolo completo da Geekissimo;

Niente più occhi chiusi grazie al flash invisibile … e il formaggio ?

22 luglio 2009

di SARA FICOCELLI


foto tratta da Fotovista

Alcuni ricercatori Usa hanno sviluppato un sistema di illuminazione invisibile all’occhio umano.
Per il momento dev’essere abbinato a una fotocamera digitale in grado di gestirlo.

SORRISO e monumento alle spalle, gli ingredienti per la foto perfetta ci sono tutti ma il flash è traditore e ci immortala a occhi chiusi. Ora il problema potrebbe risolversi grazie a una macchina capace di scattare fotografie con un flash invisibile a luce ultravioletta, che per ora deve essere abbinato a una fotocamera digitale capace di gestirlo. Il risultato sarà quello di ottenere immagini più eleganti, non “storpiate” dall’illuminazione artificiale.

I ricercatori Dilip Krishnan e Rob Fergus potrebbero passare alla storia come gli inventori del “dark flash”: per ottenerlo hanno modificato il percorso del flash tradizionale, facendogli emettere luce sparsa su un raggio di frequenze più ampio, rilasciando all’esterno quella visibile. I due ricercatori hanno anche rimosso i filtri che in genere impediscono al sensore delle macchine di intercettare i raggi infrarossi e ulravioletti.

In pratica il flash c’è lo stesso, ma l’occhio umano non lo percepisce e quindi rimane rilassato come se la foto venisse scattata di giorno. L’effetto collaterale sta nel fatto che i colori finali sono un po’ smorti, e più simili a quelli di un negativo che di una fotografia vera e propria. Ma i ricercatori americani hanno pensato anche a questo e, per rendere più “umane” le immagini, hanno acquisito informazioni sui colori da una foto identica ma scattata in un momento diverso.

Articolo completo da Repubblica;