Toyota e lo sviluppo dei robot da corsa
29 luglio 2009di Mauro Vecchio
Roma – Come negli scenari più avveniristici dei film di fantascienza, uomini e robot impareranno a convivere in armonia, magari facendosi una rigenerante corsetta insieme. E qui potrebbe scattare la tentazione eterna della sfida, in questo caso sulla pista, tra muscoli pulsanti e lucide giunture meccaniche. Se la squadra umana potrebbe già contare su primatisti di fama mondiale, quella robotica si sta ancora organizzando, ma ha fatto un piccolo passo da gigante. È infatti recente la presentazione di un nuovo prototipo di robot umanoide, sviluppato da Toyota per tenersi meglio in equilibrio e correre più veloce.
L’ultimo robot corridore è alto 130cm, pesa 50kg ed è dotato di arti più mobili e flessibili, capaci di spingere la macchina ad una velocità media di 7km/h. Esattamente uno in più rispetto a quella del più vecchio e noto Asimo, bipede progettato da Honda e definito dai suoi stessi creatori “il robot umanoide più sviluppato sulla faccia del pianeta”. Lo sarà anche, ma adesso dovrà fare i conti con un altro atleta meccanico.
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