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Michael Jackson storm: l’effetto morte nel web

29 giugno 2009, scritto da Franco


Muore Jackson, il web traballa travolto dai messaggi dei fan

Il fiume di condoglianze, commemorazioni, ricordi, pianti e polemiche per la scomparsa del re del pop ha investito in pieno i social network. Ecco come di VITTORIO ZAMBARDINO

Muore Jackson, il web traballa travolto dai messaggi dei fan
C’è già chi parla di web piegato sotto il peso dei messaggi. Di Twitter che ha rischiato di scoppiare (e sì che già ribolliva per i messaggi sull’Iran) e di Facebook che da ieri notte, appena la notizia si è diffusa, avrebbe triplicato il traffico.

Per i dati certi è presto, ma una cosa lo è già: la morte di Michael Jackson ha invaso la rete con un fiume di condoglianze, commemorazioni, ricordi, pianti e polemiche. E ha investito in pieno i social network: anzi, per esere precisi, si è servita di quelle piattaforme per diffondersi davanti a milioni di occhi in tutto il mondo. I canali più popolari: Rip MJ , MJ’s , P Michael Jackson , #michaeljackson.

Secondo un blog tecnologico del Los Angeles Times, che afferma di aver scambiato questa informazione con Biz Stone, creatore di Twitter, subito dopo la notizia c’era un flusso di 5 mila messaggi al minuto. E che per questo motivo i tempi di risposta di Twitter sono notevolmente rallentati. L’azienda ci ha poi lavorato e la situazione è tornata alla normalità.

L’altra piattaforma a subire l’effetto Jacko è stata Facebook ma – dice l’azienda – senza alcun rallentamento del servizio. Specificano che nella prima ora dopo che la notizia il ritmo di aggiornamento degli “stati” da parte degli utenti è stato il triplo di quanto avvenga in quelle ore del giorno (il pomeriggio negli USA).

Articolo completo da Repubblica;

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