di VALERIO MACCARI

Si chiamerà Cnaipic la struttura pensata per proteggere i centri vitali dell’Italia – acqua, luce gas, trasporto su strada, rotaia e aereo – da attacchi di pirati informatici. Dopo 4 anni di preparativi sarà operativo entro questa estate, con sede a Roma.
ROMA – Fra problemi burocratici e logistici ci sono voluti quasi 4 anni, ma alla fine è arrivato. Entro l’estate sarà finalmente inaugurato lo Cnaipic, il Centro anticrimini informatici per la protezione di infrastrutture critiche, la struttura nazionale pensata per proteggere dai cyber crimini tutte le reti e i servizi informatici che erogano servizi essenziali per la nazione. Il Centro sarà gestito dalla Polizia postale e delle Comunicazioni, e avrà sede a Roma, vicino a Cinecittà.
Le attività del centro, ha spiegato Antonello Novellino, il vice questore aggiunto della Polizia postale, consisteranno nel fornire “servizi di intelligence alle infrastrutture reputate di importanza nazionali, attraverso il monitoraggio dei siti, e la raccolta e analisi dei dati. L’obiettivo è essere presenti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per portare aiuto a queste infrastrutture in caso di attacchi”.
Attacchi che possono avere effetti devastanti. Oggi, infatti, i servizi essenziali – come acqua, luce gas, trasporto su strada, rotaia e aereo – sono erogati attraverso reti telematiche. E un attacco informatico, di matrice criminale o terroristica, diretto a colpire un singolo nodo della rete infrastrutturale, potenzialmente è in grado di azzerare l’intero sistema paese.
Per questo l’idea di un centro per la protezione delle “infrastrutture critiche” era stata introdotta per la prima volta dal decreto legge 144/2005, il famoso pacchetto antiterrorismo Pisanu, che assicurava, da parte del Ministero dell’Interno, “i servizi di protezione informatica delle infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale”.
Quali siano le strutture critiche da proteggere è stato stabilito, nel gennaio 2008, da un decreto del ministero dell’Interno. All’interno dell’area di protezione dello Cnaipic rientreranno Ministeri, agenzie ed enti che operano nei settori dei rapporti internazionali, della sicurezza, della giustizia, della difesa, della finanza, delle comunicazioni, dei trasporti, dell’energia, dell’ambiente, della salute; ma anche la Banca d’Italia e tutte le società partecipate dallo Stato, dalle regioni e dai comuni con più di 500mila abitanti che operano nelle comunicazioni, nei trasporti, nell’energia, nella salute e delle acque.
Articolo completo da Repubblica;