di Dario D’Elia
“L’industria musicale italiana chiede al Governo di seguire l’esempio francese”

Anche il Senato francese ha approvato la normativa basata sulla Dottrina Sarkozy.
Dopo il sì dell’Assemblée Nationale, 189 voti a favore, 14 contrari e 109 astenuti hanno sancito la vittoria della normativa HADOPI.Il primo effetto collaterale è che i rappresentanti dell’industria musicale italiana hanno acceso i motori per convincere il Governo Berlusconi a seguire l’esempio francese.
Articolo completo da Tom’s Hardware;
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La Dottrina Sarkozy trova seguaci in Italia
di Giacomo Dotta
Afi, Aie, Anem Fem, Fimi, Fpm, Pmi, Unemia, Univideo, Sistema Cultura Italia: sono questi i firmatari di una lettera a Nicolas Sarkozy, complimentandosi per l’azione svolta contro la pirateria e ringraziandolo per la centralità del diritto d’autore.
«È una vittoria storica di quanti credono e combattono per il giusto rispetto della proprietà intellettuale e del lavoro degli autori che deve essere incentivato attraverso la sua protezione per il progresso della cultura. Io spero che la nuova legge francese costituisca un forte stimolo per il parlamento italiano affinché si affretti ad adottare una adeguata normativa in proposito». Sono queste le parole di Giorgio Assumma, Presidente SIAE.
Il riferimento è ovviamente all’approvazione in Francia della nuova normativa antipirateria che prevede la disconnessione degli utenti scoperti in reiterazione di violazione di copyright. E, come era facile attendersi, le pressioni affinché anche lo stato italiano si allinei alla Dottrina Sarkozy non si sono fatte attendere.
Articolo completo da WebNews;
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Dottrina Sarkozy, l’Italia impari dalla Francia
Roma – I principali rappresentanti dell’industria dei contenuti italiana ringraziano il presidente Sarkozy in persona: la loi Création et Internet, appena approvata dal Parlamento francese, rappresenta una dimostrazione dell’impegno che la Francia vuole infondere nella protezione dei detentori dei diritti. E auspicano che l’Italia segua a ruota.
A firmare la lettera aperta indirizzata al presidente Sarkozy e inviata per conoscenza al Presidente del Consiglio Berlusconi, al Ministro Bondi, e al suo corrispettivo francese Christine Albanel, sono editori rappresentanti da AIE e associazioni di fonografici come FIMI e AFI, operatori dell’industria dell’audiovisivo come Univideo.
Ritengono che la Francia, con il sistema di reazione graduale alla pirateria fatto di avvertimenti e di disconnessioni, di provider coinvolti nel contrasto del file sharing illegale e di autorità indipendenti che valutano e sanzionano i comportamenti dei netizen, sia il primo paese in Europa che “cerca di dare una riposta al dilagante fenomeno della pirateria digitale”.
Articolo completo da Punto Informatico;
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Antipirateria, la nuova legge francese rischia di trasformarsi da ghigliottina in boomerang

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
E’ stata approvata in Francia una legge antipirateria, denominata HADOPI, che prevede la disconnessione da Internet e l’immissione in una lista nera per chi è sospettato di essersi macchiato di tre violazioni del diritto d’autore via Internet.
Alla prima violazione sospettata, l’utente riceverà una mail di avviso. Alla seconda violazione sospettata, riceverà una lettera. Alla terza scatterà la disconnessione dalla Rete per un periodo da tre mesi a un anno. L’utente disconnesso non potrà aprire altri abbonamenti a Internet e dovrà continuare a pagare i canoni di quello che gli è stato chiuso.
Articolo completo da Il Disinformatico;
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