Playboy alza bandiera bianca: il web ha vinto
di Giacomo Dotta

Playboy ha perso, il Web ha vinto: il re del porno non è più l’83enne Hugh Hefner, ma una Rete di sistemi che prosperano sul tutto, subito e gratis. Playboy spera in una cessione da 300 milioni di dollari a cui potrebbe essere interessato Richard Branson.
La parabola discendente di Hugh Hefner e di Playboy è giunta ormai al capolinea. Una discesa iniziata a tempo, i tempi che cambiano ed i nuovi media che strozzano i vecchi mercati: per le conigliette più famose del mondo non c’è più spazio e per monetizzare servono idee nuove. Insomma: Playboy vendesi.
L’83enne simbolo di Playboy (pubblicato per la prima volta nel 1953) non ha più idee. Prima ha portato la propria stessa vita in una sorta di reality televisivo, poi ha lasciato la direzione del gruppo in favore dei figli, quindi ha alzato la prima bandiera bianca annunciando l’abbandono del mercato dei DVD. La Rete, però, compie una pressione senza pari e la pornografia non trova più spazio per monetizzare le chiome bionde che oggi sono un marchio internazionale.
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