Investì 11 persone ad Acilia, 3 anni a Bruno Radosavljevic: non andrà in carcere, ma avrà l’obbligo di firma
di Daniele

Nel novembre dello scorso anno aveva investito con la sua BMW ben 11 persone che si trovavano ad una fermata dell’autobus ad Acilia, alle porte di Roma, ed ora a distanza di pochi mesi è arrivata la condanna per Bruno Radosavljevic, il 26enne torinese di origine croata.
Tre anni di reclusione, il versamento di 15mila euro di risarcimento per le due vittime che si sono costituite parti civili e una multa da 2mila euro «per aver circolato, in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico accertato di 1,85 mg e in stato di alterazione conseguente all’assunzione di cocaina e cannabis».
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Le ferree leggi italiane che non si piegano dinnanzia a nulla pur di garantire che il coplevole capisca l’entità e l’accezione negativa delle sue azioni prevedono inoltre che:
- tutte le sere dica una preghierina per alleggerire la propria coscenza;
- segua un corso di bowling per essere sicuri che la prossima volta non ne mancherà nessuno;
- segua un corso di giardinaggio per piantarsi direttamente in casa l’erba che si fuma;
- si alleni con costanza alla corsa sulla lunga distanza. Elemento essenziale per quando cercherà di sfuggire nuovamente alla folla che tenta di linciarlo;
Insomma a me che sono un cittadino inerme, rispettoso e facilemnte identificabile e gestibile, se sbaglio mi fanno un mazzo tanto.
Con certa gente invece sembra che le “Istituzioni” non abbiano il coraggio o gli strumenti per fare altro che un grosso “Buuuuuuuu” per cercare di spaventare qualcuno che tanto nella migliore delle iopotesi capisce solo la prepotenza e che non avendo nulla da perdere fa spallucce e continua a fare ciò che più gli pare !