PHP decoder

Archivio del aprile, 2009

Indirizzi Ip a esaurimento. Idea: farne un mercato

18 aprile 2009

di ALESSIO BALBI

Nel marzo 2011 saranno praticamente finiti. In attesa della nuova codifica Ipv6 a 128 bit, un professore di Harvard propone la possibilità di vendere quelli inutilizzati
 

Indirizzi Ip a esaurimento Idea: farne un mercato

ROMA – Lo spazio su internet sta per finire: non la capienza dei dischi, che anzi è sempre più abbondante. Ciò che inizia a scarseggiare è la possibilità di accogliere in rete nuovi computer, vista l’impossibilità di assegnare a ognuno il necessario codice identificativo. Su internet, infatti, ogni macchina è etichettata grazie a un numero, detto indirizzo Ip. E ora gli Ip stanno rapidamente esaurendosi.

Il problema non è inedito. Per una convenzione risalente agli albori della rete, ogni Ip è composto di 32 bit (ovvero una sequenza di trentadue “0″ o “1″), per un totale di oltre 4 miliardi di combinazioni possibili. Un numero che sembrava praticamente infinito negli anni Sessanta, ma che oggi, grazie al successo della rete, si rivela drammaticamente limitato.

Negli anni sono state proposte varie soluzioni, in particolare l’adozione di una nuova codifica a 128 bit, chiamata Ipv6, che farebbe di colpo esplodere il numero potenziale di indirizzi a oltre 3 miliardi di miliardi di miliardi. Ma la transizione all’Ipv6, annunciata da anni, procede a rilento. Ora la prestigiosa Business School di Harvard propone una soluzione di passaggio, basata su criteri puramente economici.

Articolo completo da Repubblica;

Vintage: Color TV Game: la prima console Nintendo

18 aprile 2009

di Francesco Ferretti

Color TV Game 6

Dopo aver fatto il suo ingresso nel mercato dei giochi elettronici nel 1975 dedicandosi alla vendita della console Magnavox Odyssey, Nintendo si prepara per entrare a tutti gli effetti nel settore, progettando e poi realizzando la sua prima console per videogiochi: il Color TV Game.

Questa console, la cui periferica video era il televisore, fu commercializzata esclusivamente sul mercato giapponese a partire dal 1977. Era prevista una versione anche per gli USA ma non fu mai portata a termine.

Articolo completo da OneVintage;

Vintage: Dragon’s Lair, il laser game più famoso

18 aprile 2009

di Barbara Celli

Dragon's Lair

Sebbene il 1983 venga spesso ricordato per la crisi del mercato videoludico, fu anche l’anno che vide l’uscita di Dragon’s Lair, uno dei primi arcade ad usare il nuovo formato Laserdisc e, senza ombra di dubbio, il più acclamato fra gli stessi Laser Games.

In effetti, il gioco incassò oltre 32 milioni di dollari negli otto mesi successivi al suo lancio e si stimò che il guadagno medio di un cabinet di Dragon’s Lair si aggirava intorno a 1400 $ settimanali, vale a dire una cifra dieci volte superiore rispetto ai ricavi di un qualsiasi altro coin-op dell’epoca.

Il punto di forza Dragon’s Lair fu certamente la grafica animata, straordinaria e inconsueta per i primi anni ‘80, curata dall’ex impiegato della Disney Don Bluth, produttore del gioco stesso insieme a Cinematronics e RDI Video Systems.

Articolo completo da OneVintage;

Vintage: Cray-1, il primo supercomputer

18 aprile 2009

di Barbara Celli

Cray-1

Il primo grande successo nella progettazione di quei complessi calcolatori, conosciuti come super-computer, è da attribuire indubbiamente al Cray-1, sviluppato nel 1976 dalla Cray Research del Minnesota.

Sostanzialmente, si trattava di una macchina con una potenza senza pari e con una mole tale da esortare Seymor Cray, direttore del team di progettisti, a ideare un particolare sistema di raffreddamento al Freon (il CDC6600 Freon-cooling system) per dissipare le enormi quantità di calore prodotte ed evitare la plausibile fusione.

Il CRAY-1 offriva, di fatto, prestazioni impensabili per l’epoca: aveva una potenza di 160 megaflops, ovvero era in grado di eseguire 160 milioni di operazioni floating-point al secondo, e possedeva una memoria principale di 8 megabyte.

Articolo completo da OneVintage;

Vintage: The Last Ninja, un memorabile gioco per Commodore 64

18 aprile 2009

di Barbara Celli

Last Ninja

Acclamato dalla critica internazionale e definito come titolo pionieristico e innovativo, non vi è giocatore del Commodore 64 che non abbia sentito parlare di The Last Ninja.
Tanto che, ancora oggi, rimane indiscusso il suo forte impatto sul mondo video-ludico.

The Last Ninja I, pubblicato nel 1987 da System 3 e originariamente sviluppato per la piattaforma C-64, è il primo capitolo di questa fortunata saga di action-adventure games.

Articolo completo da OneVintage;

Sincronizziamo l’ora della nostra LAN con un server esterno

18 aprile 2009

data l’importanza dell’argomento trattato, riporto per intero l’articolo tratto da Spippolazione onde evitare l’impossibilità di reperire lo stesso in futuro.

Articolo originale su Spippolazione;

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Su vmware 1.x, quando la macchina host è un linux, è un problema noto che si verifichiano problemi di disallineamento con l’ora nelle macchine virtuali

Because virtual machines work by time-sharing host physical hardware, a virtual
machine cannot exactly duplicate the timing behavior of a physical machine.
VMware virtual machines use several techniques to minimize and conceal
differences in timing behavior, but the differences can still sometimes cause
timekeeping inaccuracies and other problems in guest software.

This problem occurs because current VMware for Linux products do not have
complete support for host power management features (such as Intel SpeedStep,
or AMD PowerNow or Cool’n’Quiet) that vary the processor speed.

Questa cosa può essere fastidiosa sia che il pc virtuale sia un windows ma sopratutto se ad essere virtualizzato è un controller di dominio che by design è il server che fà da riferimento per gli orologi di tutti i client.

Potremmo trovarci tutta una lan con l’ora sballata con ripercussioni con collegamenti vpn, aggiornamenti di sistema, pausa caffè ed altri importanti attività.

Per allineare l’ora con un server esterno basta dare un

net time /SETSNTP:time.ien.it
net stop w32time
net start w32time
sul domain controller, e tutta la rete gli andrà dietro.

Se invece la macchina virtuale è linux io uso questo in avvio autoamtico

watch -n 600 ntpdate 193.204.114.232 > /dev/null 2> /dev/null
Accertatevi che la porta udp 123 sia aperta per poter dialogare con il server ntp.

Ovvio che questa cosa vale anche per le macchine “vere” che magari computer un poco datati che hanno problemi all’orologio della piastra.

Jennifer Love Hewitt sexy per Maxim

17 aprile 2009

Jennifer Love Hewitt sexy per Maxim

Jennifer Love Hewitt sarà sulla copertina del prossimo numero di Maxim.

Vi ricordate quando era così? L’ex stella di Party Of Five ha rinnovato l’iscrizione in palestra e adesso si presenta a tutti noi con un fisico veramente niente male.

Articolo completo da GossipBlog;

Jennifer Aniston ha già un donatore di sperma

17 aprile 2009

jennifer aniston friends david Schwimmer

La vita imita i film o viceversa? Nel film The Baster Jennifer Aniston interpreta una single di 40 anni che per avere un bimbo chiede aiuto ad un amico per avere lo sperma.

I rumors che arrivano da Hollywood confermano la storia anche nella vita reale. Sembra che il fortunato sia David Schwimmer, il Ross di Friends. Secondo la solita fonte ben informata:

Articolo completo da GossipBlog;

Un pesce robot per scovare l’inquinamento

17 aprile 2009

di Manolo De Agostini

“Grazie a un robot fish saremo in grado di controllare l’inquinamento di mari e fiumi senza disturbare la fauna marina.”

 Un gruppo di ricercatori dell’Università di Essex, Gran Bretagna, monitorerà l’inquinamento di mari e fiumi con il Robot Fish, un pesce artificiale, molto simile a una carpa.

Lungo circa un metro e mezzo, il Robot Fish sguazzerà alla velocità massima di circa 1 metro al secondo e registrerà, attraverso sensori chimici, la presenza di sostanze inquinanti nelle acque.

I primi Robot Fish saranno messi “in libertà” nel porto di Gijon, città della Spagna nordoccidentale, e potranno nuotare grazie a una coda in grado di simulare il movimento tipico di un pesce, 10 sensori e una telecamera.

 

 

 

Articolo completo da Tom’s Hardware;

Patrick Swayze: Scelte di vita … e di morte (dignitosa)

17 aprile 2009

Patrick Swayze non vuole essere rianimato

da Carla

patrick swayze 17

Patrick Swayze ha preso la decisione di firmare il documento Do Not Resuscitate se il suo cuore dovesse smettere di battere o lui dovesse smettere di respirare.

Nessuna cura o terapia forzata, nessun salvataggio estremo. L’attore però non si arrende e, nonostante sia arrivato a pesare solo 47 chili, dice che vuole resistere finché si sarà trovata una cura per il tumore che lo ha colpito. Noi tifiamo con e per lui e lo vogliamo ricordare bello e sano come nella foto.

Articolo completo da GossipBlog;