“C’è luce nel futuro di internet”: Usa, si prova la connessione Led
26 gennaio 2009di VITO D’ERI

Progettista sperimenta una trasmissione non basata sulle radiazioni di un access point WiFi ma con punti luminosi. “Velocità otto volte superiori a quelle di un comune cavo Lan”. Più sicurezza. E l’inventore cerca investitori
LUCE al posto della classica trasmissione WiFi. Potrebbe essere questo l’effetto dell’idea sperimentata dal progettista americano John Pederson, che ha messo a punto un nuovo sistema di diffusione della banda internet, non più basato sulle radiazioni di un access point WiFi ma tramite “Led luminosi”.
Sia chiaro, è una soluzione che necessita di nuovi test e di altre verifiche sia in termini scientifici, sia sotto l’aspetto delle effettive performance prodotte. Ma se le promesse trovassero conferma, questo sistema rappresenterebbe davvero il futuro nelle comunicazioni wireless.
Come funziona. Il meccanismo è molto semplice; la sorgente emette un flusso di informazioni, codificandolo secondo una velocissima sequenza di variazioni di luce di un diodo luminoso. L’informazione trasmessa viene poi decodificata tramite un apposito chip che si trova all’interno di un ricevitore denominato “LVX System”, che collegato a sua volta a un computer, gli fornisce una connessione ad internet. Una connessione che, secondo le stime dello stesso Pederson, è in grado di raggiungere velocità anche otto volte superiori a quelle di un comune cavo Lan.
Questo schema ricorda molto il funzionamento delle comuni fibre ottiche, ma con una sostanziale differenza: la “quasi” assenza di cavi; un aspetto non indifferente, soprattutto sotto per una possibile commercializzazione di questa tecnologia, considerando che verrebbe abbattuta gran parte dei costi di infrastruttura al momento necessari per la costruzione di una rete.
Articolo completo da Repubblica;
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