Quell’Autorun che non si spegne
prosegue la perigliosa via nell’abbattimento di Confiker.
di Luca Annunziata
Roma – È lo strumento attraverso cui il worm Conficker sta mietendo grossa parte delle sue vittime. Approfittando di una banale distrazione, spinge gli utenti a cliccare sull’icona sbagliata eseguendo così il suo codice malevolo: il risultato è una infezione che non si riesce a debellare, nonostante la cura esista da un pezzo.
E il problema è che le istruzioni per disabilitare l’Autorun, lo strumento buono trasformato in arma cattiva, erano sbagliate: o forse no.
A segnalarlo è stato il CERT, il team statunitense del Department of Homeland Security che si occupa di sicurezza informatica: inserendo all’interno di una chiavetta o di un CD un apposito file Autorun.inf opportunamente realizzato si può spingere il malcapitato di turno ad eseguire involontariamente del codice indesiderato.
La soluzione è, ovviamente, disabilitare l’Autorun: il problema è che le procedure per farlo parrebbero essere inefficaci.
Articolo completo da Punto Informatico;