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Canone RAI, alla Camera una petizione

9 dicembre 2008, scritto da Franco


Roma – UTELIT, associazione nazionale utenti televisivi e consumatori, ha consegato alla presidenza della Camera dei Deputati la propria petizione per l’abrogazione del Canone RAI forte delle 25mila firme ottenute.

“La petizione popolare – è stato assicurato ad UTELIT – inizierà quanto prima il suo iter parlamentare nelle commissioni competenti”, si legge in una nota.

Articolo completo da Punto Informatico;

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3 Responses to “Canone RAI, alla Camera una petizione”

  1. Canone RAI, le aziende sono speciali | FDS Says:

    [...] Canone RAI, alla Camera una petizione; [...]

  2. sandr capuzzo Says:

    cancellare questa tassa della vergogna mi sembra una buona cosa i motivi so questi:
    C’è iva che è una tassa sulla taasa è anticostituzionale
    viene inposto un servizio che io non ho espressamente chiesto come da cod. civile
    la paga da sempre solo mezza Italia lp parte dei cretini di cui io faccio parte
    Per quanto mi riguarda sono un pensionato invalido al 100% e devo pagare anch’io per me che vivo il 100% in casa la tv è una finistra sul mondo , larai non avra’ bisogno del mio canone per strapagare il carrozzone che si porta dietro
    La finanziaria non prevede nulla pr gli invalidi
    qualcuno venga a vedre come vive un ivalido e chetipo di isolamento si crea
    io non voglio la social card toglietemi solo questa ed altre tasse della vergohna dicui la rai fa parte.
    mi scuso per il tono polemico ma questo argomento non si può trattare diversamente.

    grazie per sostenere questa causa

  3. Franco Says:

    Ciao Sandr Capuzzo

    dolente per il ritardo nella risposta, ma sono obbligato nel letto da una brutta influenza.

    Cmq, per tornare alla questione, credo che il canone sia il classico esempio di pessimo utilizzo del denaro pubblico.

    Mi spiego meglio, io credo che ciscuno debba fare quello che gli compete, ovvero le TV private il businness quindi spettacolo e intrattenimento e dovrebbero ricavare il loro guadagno dalla pubblicità.

    Mentre la TV pubblica dovrebbe sovvenzionarsi con il solo canone e fare TV d’informazione (imparziale – utopia) e cultura, quei programmi che normalmente non portano odiens e che non potrebbero campare con la pubblicità.

    Non capisco perchè ad esempio programmi come Nettuno debbano andare in onda alle 3 del mattino, per lasciar spazio a cialtronate d’intrattenimento che non hanno più ragione d’essere e che comunque non reggono la competizione con il privato.

    Vorrei una TV pubblica aperta a tutti e che desse la possibilità ai giovani di esprimere le loro idee senza patemi da share e di ascolti o blindata da una cupola di padri/padroni che la soffocano, una TV veramente libera perchè rappresentazione di un’espressione realmente pluralista, ed è questa la TV per la quale tanti (molti più di quelli che pagano ora) credo pagherebbero VOLENTIERI il canone.

    Per quanto mi riguarda pubblicherò tutte le informazioni che troverò sull’argomento e attendo da voi lettori eventuali segnalazioni per completare questa parte di articoli.

    Un saluto
    Frank

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