USA: la Cina fa guerriglia informatica
di Vincenzo Gentile
Roma – La Cina continua a spiare gli Stati Uniti in maniera illegale, insinuandosi nei computer che regolano i traffici commerciali: è questo quanto emerso dal rapporto dalla China Economic and Security Review Commission (USCC), organo statunitense che ha il compito di investigare sui rapporti, economici e non, tra il paese e la Cina.
Secondo il rapporto, le difese statunitensi sarebbero facilmente violabili da parte di cracker cinesi, mettendo il paese e il Governo in pericolo. Ma non solo: dietro certi attacchi o minacce vi sarebbe il Governo di Pechino, che sarebbe direttamente coinvolto in strategie descritte come “guerriglia informatica”.

Il rapporto annuale della Commissione parla chiaro: la Cina sta aumentando lo spionaggio contro gli USA per carpire sempre più informazioni segrete in modo da avvantaggiarsi sul rivale nell’eventualità di un futuro conflitto.
Le cifre riportate sono impressionanti: solo nel 2007 si sono registrati quasi 44mila incidenti causati da cracker cinesi, interessando circa cinque milioni di computer.
Articolo completo da Punto Informatico;