PHP decoder

Attacco alla RAM: Cold boot attack

26 novembre 2008, scritto da Franco


Questo articolo non intende incoraggiare in alcun modo la pirateria informatica, l’uso di software “non genuino” privo di licenza o l’attuazione di quanto decritto se infrange in qualsiasi modo le leggi del proprio Stato.

Le tecniche riportate sono divulgate a puro scopo informativo e comunque valgono le indicazioni date nella sezione Disclaimer

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Cosa succede quando la vulnerabilità è in un componente hardware da sempre ritenuto sicuro? Cosa succede se tale componente è standard e presente in praticamente tutti i computer?

Cosa succede se questo componente è attualmente utilizzato (e non può essere altrimenti) per salvare informazioni sensibili? La spiacevole risposta a queste inquietanti domande arriva da una ricerca portata avanti e pubblicata nel 2008 dalla Princeton University, che dimostra come, in alcuni casi, nemmeno un computer spento possa essere ritenuto sicuro.

Quando ad essere vulnerabile è la RAM

Il componente di cui parlavamo in apertura è la memoria RAM di sistema; a differenza dei dischi, la RAM dinamica utilizzata come memoria centrale dei calcolatori viene cancellata nel momento in cui il computer viene spento, così che i dati in essa contenuti non siano più disponibili.

  • Come funziona l’attacco;
  • Scenari pratici di utilizzo;
  • Suggerimenti di protezione;

Articolo completo da Html.It;

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