Il futuro NASA nella mani di Obama
di Luca Annunziata
Roma - A partire dal giuramento del prossimo 20 gennaio, Barack Obama avrà appena 100 giorni di tempo per decidere il futuro della NASA: il 30 aprile scadranno i termini per il pensionamento dello Shuttle, e al nuovo presidente si offre la possibilità di prolungarne l’esistenza o chiudere definitivamente il capitolo in attesa di un sostituto.

Una decisione che potrebbe avere ramificazioni inaspettate, ben al di là del consueto budget quinquennale della National Aeronautics and Space Administration.
Il problema del trasporto di astronauti e payload a bordo della ISS è un argomento di cui si discute da mesi: con il pensionamento dello Shuttle, l’unico vettore restante in circolazione con tutte le garanzie per equipaggio e un record positivo di lancio e attracco con la stazione spaziale resterebbe la Soyuz.
Negli USA il dibattito sull’opportunità di restare dipendenti dalla Russia per il programma spaziale infiamma gli animi, ma la decisione di tenere in vita lo Shuttle per una scelta puramente politica non sarebbe priva di conseguenze.
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