La stagione migliore del cervello? All’età di trentanove anni

24 October 2008, scritto da Franco

di ENRICO FRANCESCHINI

La stagione migliore del cervello? All'età di trentanove anni

Esperimento negli Usa su un gruppo di uomini che hanno tra i 23 e gli 80 anni, il declino è dovuto alla perdita di mielina, che isola e protegge le fibre nervose.

LONDRA - Barack Obama l’ha passata da nove anni, Leonardo Di Caprio ci arriverà tra cinque, Michael Schumacher la sta vivendo proprio ora: peccato non sia più al volante di una Ferrari. E’ l’età in cui il cervello dell’uomo raggiunge il massimo della sua potenza, la stagione in cui funziona meglio, il momento in cui è più rapido, scattante, ricettivo: 39 anni.

Lo rivela una nuova ricerca in campo neurobiologico, dopo un esperimento condotto su un campione di uomini fra i 23 e gli 80 anni; e gli studiosi sono convinti che avrebbe dato risultati analoghi anche fra le donne, mettendo perciò le coetanee della 39enne Reneé Zellweger, l’attrice del “Diario di Bridget Jones”, al top della forma cerebrale.

Dai 40 anni in avanti, viceversa, le prestazioni del cervello declinano “a un ritmo accelerante”, affermano gli autori dell’indagine, provocando reazioni gradualmente sempre più lente, come riduzione della memoria, difficoltà cognitive, erosione di abilità a svolgere determinate funzioni, fino ai casi più gravi di malattie come il morbo di Alzheimer.

Articolo completo da Repubblica;

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