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Il drone di ultima generazioneIl drone di ultima generazione ha l’aspetto di un dinosauro

6 ottobre 2008, scritto da Franco


di CRISTINA NADOTTI

Il drone di ultima generazione ha l'aspetto di un dinosauro

ROMA – Per la biomimetica, la scienza che si ispira alla natura per trovare nuove soluzioni tecnologiche, le idee possono venire anche dai fossili. Così, dopo i costumi da bagno copiati dalla pelle degli squali e il velcro copiato dai fiori, arriva il drone di ultima generazione, progettato osservando lo scheletro di un dinosauro.

Un paleontologo e un ingegnere aeronautico sono tornati indietro fino a 115 milioni di anni fa per trovare in uno pterodattilo, il Tapejara Wellnhoferi, il modello per costruire un robot da ricognizione dalle possibilità rivoluzionarie.

Non soltanto ali. Lo “Pterodrone”, così si chiamerà il nuovo apparecchio, al contrario degli attuali droni sarà in grado non soltanto di volare, ma anche di camminare e di spostarsi sull’acqua, proprio come l’animale al quale si ispira.

Gli americani Sankar Chatterjee, della Texas Tech University, e Rick Lind, dell’Università della Florida hanno studiato la pelle, i vasi sanguigni, i muscoli, i tendini, la struttura scheletrica del Tapejara Wellnhoferi, uno pterosauro che viveva nelle pianure brasiliane durante il primo Cretaceo, per ottenere un aeroveicolo senza pilota in grado di spingersi nell’esplorazione molto più in là di quanto facciano i droni attuali.

“Agli aerei spia di prossima generazione – ha spiegato l’ingegner Lind – non basterà essere piccoli e silenziosi.

Dovranno essere in grado di adattare la forma delle ali per entrare in spazi ristretti, dovranno buttarsi in picchiata tra edifici, sfrecciare in sottopassaggi, atterrare su terrazzi di appartamenti e navigare vicino alle coste”.

Articolo completo da Repubblica;

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