Windows 2008 sposa i supercomputer

24 September 2008, scritto da Franco

Redmond (USA) - Microsoft è pronta a rinnovare la propria sfida alle piattaforme Unix/Linux in un segmento dove queste hanno da sempre dominato: quello dei supercomputer e, più in generale, dell’high-performance computing (HPC). Lo fa con Windows HPC Server 2008, il secondo sistema operativo di BigM espressamente dedicato ai sistemi ad elevate performance, inclusi i cluster di server.

Appena rilasciato nella versione RTM (Release to Manufacturing), Windows HPC Server 2008 è l’erede diretto di Windows Compute Cluster Server (CCS) 2003, un sistema operativo completato nel 2006 e nato da un progetto di Microsoft Research, risalente ai primi anni del 2000. Come si può intuire, il nuovo Windows HPC si basa sul giovane Windows Server 2008, ma a differenza di quest’ultimo è specificamente ottimizzato per girare su sistemi formati da centinaia o migliaia di core e destinati a supportare carichi di lavoro molto elevati: carichi generalmente ben superiori a quelli normalmente gestiti da un server tradizionale.

Windows HPC Server 2008 gira esclusivamente su processori x86 a 64 bit e fornisce strumenti per la gestione dei cluster, networking ad alta velocità, capacità avanzate di ripristino in caso di guasto, job scheduler basato su architettura SOA e supporto ai file-system per cluster di terze parti.

Articolo completo da Punto Informatico;

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