Lo scanner antiterrorismo che guarda sotto, dentro, attorno
di Marco V. Principato
Roma - Un altro occhio elettronico si aggiunge alla già folta schiera di scanner sbirciatutto pensati per le aree “sensibili”: lo ha realizzato la squadra diretta dal professor Wuqiang Yang, della Manchester University. L’apparecchio è in grado di rilevare esplosivi ed armi, ovunque nascosti. A detta degli ideatori la sua applicazione ideale è negli aeroporti e nelle stazioni.
“Sarò pronto prestissimo a fare test dimostrativi”, racconta Yang al The Observer nell’illustrare la novità . “Una volta sviluppato, il nostro apparato costerà solo qualche migliaio di sterline e potrà essere installato sotto tappeti, piastrelle e pavimentazioni degli aeroporti per individuare oggetti come scarpe-bomba, senza impiegare alcun radar o telecamera.
Può anche imparare a conoscere le caratteristiche di nuovi materiali considerati pericolosi, compresi gli esplosivi e le armi non metalliche, qualora dei terroristi le sviluppassero”, ha spiegato il ricercatore.
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