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LHC e la fine del mondo

10 settembre 2008, scritto da Franco


Ginevra, è il giorno del Big Bang: “Ma non sarà la fine del mondo”

di ELENA DUSI 

Ginevra, è il giorno del Big Bang

GINEVRA – È stato costruito per trovare la “particella di Dio”, servirà a studiare l’origine dell’universo ma alcuni temono che scatenerà la fine del mondo. Al Cern di Ginevra dopo 15 anni di lavori sta per illuminarsi il più grande e ambizioso strumento scientifico del mondo. L’ora X dell’accensione è prevista oggi per le nove e mezza.

“Finora abbiamo guardato per terra. Ora potremmo iniziare a guardare verso il cielo” sorride Guido Tonelli, fisico delle alte energie, in una vigilia che intanto sa di tramezzini e caffè in bicchieri di plastica.

Articolo completo da Repubblica;

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Quanto ci piace l’apocalisse

di FRANCESCO MERLO

SE SIETE vivi e ci state leggendo, allora siete già in un altro mondo, anche se con le stesse fattezze di quello che è appena finito. Ci hanno detto infatti che alla fine del buco nero, nel quale siete già precipitati, c’è la terra numero due, anello gemello di ricambio, solo apparentemente con gli stessi ingredienti, con lo stesso giornale che infatti avete ancora in mano e con gli stessi scienziati giocherelloni.

Sono infatti loro che in un immenso laboratorio sotterraneo, sepolto a un centinaio di metri sotto il confine tra Francia e Svizzera, stanno sottoponendo il pianeta all’accanimento epistemologico, vale a dire alla verifica del big bang.

Secondo informazioni di primissima mano sappiamo che sulla terra che è scappata dalla terra mancherebbero soltanto i mutui e gli affitti da pagare, Bossi, Carfagna e Gelmini, i piatti da lavare, il mal di testa e le partite di calcio. E che il resto si vedrà. Di sicuro non ci può essere nuovo mondo senza fine del mondo. Anche gli Stati Uniti nacquero per scappare dalla guerra tra Cristo e antiCristo che in Europa annunziava appunto la fine del mondo. L’America fu il buco nero dei padri pellegrini, la rigenerazione dell’umanità.

Articolo completo da Repubblica;

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Cern, attivato l’acceleratore Lhc: “E’ andato tutto come previsto”

Al via l’esperimento preliminare dell’istituto nucleare di Ginevra. Iniettati i primi fasci di protoni: le collisioni nei prossimi giorni

Le particelle hanno percorso senza problemi i 27 chilometri del tunnel

Cern, attivato l'acceleratore Lhc
Il Large Hadron Collider

GINEVRA – L’acceleratore è stato attivato e tutto è andato come previsto: nessuna apocalisse all’orizzonte. L’esperimento preliminare del Lhc (Large Hadron Collider) del Cern di Ginevra è partito come da programma poco dopo le 9 e 30, con l’obiettivo di verificare il funzionamento del più grande acceleratore di particelle del mondo, costato oltre 6 miliardi di euro.

Per “vedere” i primi protoni scontrarsi tra loro e ricreare così le condizioni del Big Bang, bisognerà invece aspettare qualche giorno, mentre la piena efficenza del Lhc sarà raggiunta solo nel 2009.

Articolo completo da Repubblica;

One Response to “LHC e la fine del mondo”

  1. OK, il mondo non è finito … sarà stato un colpo di fortuna o sanno veramente quello che fanno ? | FDS Says:

    [...] LHC e la fine del mondo; [...]

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