Cuil e lo spider assassino

4 September 2008, scritto da Franco

di Gaia Bottà

Roma - Lo spider di Cuil batte la rete da mesi: raccoglie informazioni sulle pagine web, intesse lo sconfinato indice del motore di ricerca scaturito da tre ex dipendenti di Google. Dovrebbe garantire alle pagine indicizzate maggiore visibilità, in realtà sta dissanguando i siti che percorre.

A lamentare l’invasività di Twiceler, il bot di Cuil, è un lettore di Techcrunch: nel tentativo di indicizzare una pagina, lo spider di Cuil subisserebbe il sito con una mole di traffico che non tutti sono in grado di sobbarcarsi. “Così tanto traffico da buttar giù il sito”, assicura il lettore, costretto a limitare il traffico a 2 visite al secondo per garantire al pubblico di accedervi.

Articolo completo da Punto Informatico;

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