La robopillola interna, con arresto a comando
1 agosto 2008, scritto da Franco
di Marco V. Principato
Roma – Finora la tecnologia è riuscita a far ingerire pillole robotiche, a manovrarle e a ricavarne dati chimici, fisici o visivi.
Stavolta la Carnegie Mellon University è andata oltre: la sua nuova pillola può raggiungere l’intestino come le altre ma, una volta arrivata a destinazione, può sostarvi a comando, grazie ad uno speciale sistema di ancoraggio innocuo, telecomandato.

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