SETI@home introduce Astropulse, alla ricerca di impulsi radio transienti nell’ordine dei microsecondi

29 July 2008, scritto da Franco

di Alfonso Maruccia

Roma - Il celebre e celebrato progetto SETI@home aumenta il proprio appetito di capacità computazionale con l’installazione di un nuovo componente.

Il nuovo modulo si chiama Astropulse ed è incaricato di scandagliare la nera vacuità per individuare eventuali segnali radio su uno spettro più ampio di quello tradizionalmente auscultato dall’Osservatorio di Arecibo.

pulsazioni

Se normalmente il progetto SETI si “limita” a carpire segnali su uno spettro ridotto come una convenzionale radio AM o FM, dicono le FAQ su Astropulse, il nuovo algoritmo ascolterà su una banda più estesa alla caccia di “pulsazioni” di breve durata, e per farlo come sempre ricorrerà alla potenza computazionale messa a disposizione dai propri utenti.

Articolo completo da Punto Informatico;

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