Il Sahara ci illuminerà: Progetto per un’immensa distesa di pannelli solari nel deserto per fornire energia a tutta l’Europa

24 July 2008, scritto da Franco

 

(Reuters)

dal nostro inviato

LONDRA – Il costo è alto (50 miliardi di euro) e il progetto ambizioso ma, con il petrolio alle stelle, sembra l’unica prospettiva di una via d’uscita. Un’immensa distesa di pannelli solari nel deserto del Sahara produrrà un giorno abbastanza energia da illuminare tutta l’Europa.

Ne è convinto Arnulf Jaeger-Walden dell’Istituto per l’Energia della Commissione Europea: «Basterà catturare lo 0,3% dell’energia solare che scalda il deserto del Sahara per sopperire ai nostri bisogni energetici».

Il progetto è stato presentato in questi giorni all’Euroscience Open Forum a Barcellona. Una nuova rete di trasmissione a corrente continua permetterà di portare l’elettricità in posti lontani senza correre il rischio di perdite d’energia.

La nuova centrale dovrebbe sorgere in un’area poco più piccola del Galles e mettere a tacere quelli che sostengono che l’energia solare non sarà mai affidabile perché il tempo è imprevedibile.

Articolo completo da Corriere della Sera;

2 Responses to “Il Sahara ci illuminerà: Progetto per un’immensa distesa di pannelli solari nel deserto per fornire energia a tutta l’Europa”

  1. Vincenzo Says:

    Bella l’iniziativa, basta che non porti alla solita lottizzazione dei paesi poveri da parte delle potenze economiche..

  2. Franco Says:

    Ciao Vincenzo

    la mia paura è che trovino il modo di farci fare la stessa fine che ha fatto il diesel con la benzina.

    Se la cosa andrà in porto, temo che improvvisamente auto elettriche e in generale l’alternativa ai gas e ai carburanti, diventerà rara e costosa … lo chiamano libero mercato … a mio parere è si mercato ma di pirati ! :(

    Speriamo cha almeno questa volta parte della ricchezza che deriva possa aiutare le popolazioni locali a crescere, e che per una volta tanto: non si diano pesci agli affamati, ma gli si insegni a pescare !

    Saluti
    Frank

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