IPv6, la rete GARR è pronta

15 July 2008, scritto da Franco

di Luca Annunziata

Roma - L’invito del commissario europeo alle telecomunicazioni Viviane Reding non è caduto nel vuoto. Un mese fa la Commissione aveva richiamato l’attenzione sul problema degli indirizzi IP, ormai prossimi all’esaurimento: l’unica soluzione possibile è il passaggio dall’attuale IPv4 al nuovo e più moderno IPv6.

Un passaggio che, tuttavia, negli ultimi anni ha stentato a prendere abbrivo, e che dunque va imposto con una decisa sterzata. Dall’Italia risponde il Consortium GARR, che alla UE fa sapere: siamo già pronti.

Già dal 2002, spiega l’associazione che fornisce connettività di rete a banda larga alle istituzioni accademiche e di ricerca, grazie ad un progetto denominato 6net di cui GARR era responsabile per l’Italia, la rete del consorzio ha iniziato a sperimentare l’applicazione del nuovo protocollo.

Al termine del progetto, termine che risale al giugno del 2005, GARR ha poi provveduto ad implementare gradualmente IPv6 nella infrastruttura di produzione della sua rete, che ad oggi risulta double-stack, vale a dire in grado di offrire a chiunque vi sia collegato tutti i servizi sia in modalità IPv4 che IPv6.

Articolo completo da Punto Informatico;

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  • Altra fonte dal Blog - L’IPv6 di Google lascia indietro i ritardatari;
  • Altra fonte dal Blog - Indirizzi IP agli sgoccioli;
  • Altra fonte dal Blog - IPv6: il protocollo del futuro per una rete sempre più vasta;
  • Altra fonte dal Blog - La storia dell’evoluzione di Internet e le connessioni oceaniche;
  • Altra fonte dal Blog - Al via i nuovi indirizzi internet - Attivato l’IPV6;
  • Altra fonte dal Blog - IPv6, una breve overview;
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